Aut Out Aut torna in Sardegna per la sua quarta edizione, confermando un progetto culturale che utilizza letteratura e arti per affrontare i temi delle diversità, dell’autismo e dell’abitare indipendente attraverso prospettive non convenzionali. Il nucleo principale della manifestazione si svolgerà dal 9 al 18 ottobre tra Iglesias e Cagliari, mentre altri due appuntamenti sono previsti il 13 e il 18 novembre a Monserrato e Villaspeciosa.
Il festival è organizzato dall’associazione Diversamente Odv e affidato alla direzione artistica di Alessandro Muroni, musicista, compositore e scrittore. Anche nel 2026 la manifestazione prosegue lungo una linea precisa: raccontare l’autismo senza trasformarlo necessariamente nell’oggetto diretto della narrazione, affidandosi invece ai linguaggi della letteratura, dell’arte e della cultura.
“L’ombra” al centro della quarta edizione
Il filo conduttore scelto quest’anno è “L’ombra”, tema ispirato alle opere di Shirley Jackson e Leonora Carrington. Le due autrici del Novecento, pur attraverso percorsi differenti, hanno esplorato dimensioni legate al perturbante, al gotico e al grottesco. Carrington è stata inoltre una delle figure di rilievo della pittura surrealista.
Nella visione proposta dal festival, l’ombra non viene interpretata semplicemente come una dimensione oscura, ma come uno spazio nel quale possono emergere caratteristiche, identità e forme espressive che normalmente rimangono nascoste.
Muroni collega questa prospettiva anche al tema del masking, il “mascheramento” attraverso il quale una persona può cercare di adattare il proprio comportamento alle aspettative esterne, nascondendo o attenuando aspetti della propria identità.
L’arte diventa quindi uno degli strumenti attraverso i quali far emergere ciò che rimane meno visibile, favorendo consapevolezza ed espressione anche quando la comunicazione verbale incontra ostacoli.
Il riferimento a Fernand Deligny
Il percorso culturale di Aut Out Aut mantiene come punto di riferimento Fernand Deligny, pedagogista francese considerato una figura significativa della pedagogia del Novecento.
Il suo approccio, alternativo alle impostazioni più accademiche, continua a rappresentare uno dei riferimenti concettuali della manifestazione. Il festival punta infatti a creare uno spazio nel quale le differenze non siano considerate elementi da uniformare, ma caratteristiche attraverso cui leggere l’individualità delle persone.
Lo stesso nome Aut Out Aut richiama il concetto filosofico dell’“Aut Aut” di Søren Kierkegaard. Secondo l’interpretazione proposta dal direttore artistico, l’“Out” rappresenta lo spazio esterno capace di tenere insieme gli estremi e di accogliere differenze e peculiarità individuali.
Da Giorgio Dell’Arti a Carmen Gallo, gli ospiti
Anche la quarta edizione riunisce numerosi protagonisti della scena culturale italiana. Tra gli ospiti annunciati figurano Lauretta Colonnelli, Giorgio Dell’Arti, Eugenia Giancaspro, Nicoletta Polla Mattiot, Riccardo Held, Roberto Casati e Ines Testoni.
Il programma comprende inoltre Andrea Chimenti, Silvio Raffo, Carmen Gallo e Roberto Abbiati, insieme ad altri autori, poeti, saggisti, giornalisti, attori e artisti.
Il festival prosegue così il percorso costruito nelle precedenti edizioni, che avevano visto la partecipazione, tra gli altri, di Valerio Magrelli, Antonio Moresco, Antonella Anedda, Paolo Di Paolo, Silvia Bre, Stefano Dal Bianco, Ida Travi, Donatella Bisutti, Laura Pugno, Aldo Nove e Antonio Rezza.
Letteratura, poesia, giornalismo, teatro e riflessione scientifica diventano linguaggi differenti attraverso i quali affrontare il tema delle diversità, evitando di circoscrivere il confronto a un’unica disciplina.
Autismo e progetti per l’abitare indipendente
Accanto alla dimensione artistica, Aut Out Aut conserva una finalità sociale. Uno degli obiettivi è infatti promuovere percorsi concreti per la vita autonoma delle persone autistiche, collegandosi anche ai principi introdotti dalla legge 112 del 2016, conosciuta come legge sul “Dopo di noi”.
La normativa ha introdotto specifiche misure rivolte alle persone con disabilità grave, con l’obiettivo di favorirne benessere, inclusione sociale e autonomia.
In questa prospettiva si inserisce anche la rinnovata collaborazione con l’Università di Cagliari, attraverso il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia e il contributo della docente Roberta Fadda, referente per i processi bio-psico-sociali dell’abitare indipendente.
Un festival tra cultura e inclusione
Il calendario principale prenderà dunque il via venerdì 9 ottobre, per proseguire tra Iglesias e Cagliari fino al 18 ottobre. Il progetto continuerà poi a novembre con le tappe di Monserrato e Villaspeciosa.
La quarta edizione è organizzata da Diversamente Odv con il sostegno della Regione Sardegna attraverso l’Assessorato alla Cultura, dei Comuni di Iglesias e Cagliari e dell’Università di Cagliari. Collaborano inoltre Società Umanitaria – Cineteca Sarda ed Ente Concerti Città di Iglesias.
Con il tema dell’ombra, Aut Out Aut torna così a intrecciare produzione culturale e inclusione, proponendo una riflessione sull’identità, sulle differenze e sulla possibilità di costruire percorsi di autonomia, attraverso il contributo di letteratura, arti e ricerca.
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