La revoca dell’incarico di direttore sanitario della Asl di Cagliari a Roberto Massazza è stata dichiarata illegittima dal giudice del lavoro. Il professionista aveva presentato ricorso attraverso l’avvocata Matilde Mura, ottenendo una decisione che dispone il suo reintegro e il relativo risarcimento.
Il pronunciamento interviene su una vicenda che si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione del sistema sanitario regionale sardo e arriva dopo le modifiche normative che hanno interessato le aziende sanitarie dell’Isola.
La decisione sulla nomina del direttore sanitario
Il caso nasce nel marzo 2026, quando l’allora direttore generale della Asl di Cagliari, Aldo Atzori, aveva deciso di revocare l’incarico a Massazza e di affidarlo ad Alessandro Coni. Secondo la decisione del giudice del lavoro, la revoca non sarebbe stata legittima.
Il provvedimento giudiziario rimette quindi in discussione la scelta compiuta dalla direzione dell’azienda sanitaria e dispone il ritorno di Massazza nel ruolo di direttore sanitario, oltre al risarcimento previsto dalla decisione.
Il contratto firmato nel 2022
La posizione di Massazza era legata a un contratto sottoscritto nell’ottobre 2022, con una durata prevista di cinque anni. La scadenza dell’incarico era quindi fissata per ottobre 2027.
Nonostante il commissariamento della Asl 8, Massazza era rimasto in carica. La situazione è cambiata con l’arrivo di Atzori alla guida dell’azienda nel marzo 2026.
Il nuovo direttore generale aveva quindi proceduto alla sostituzione, affidando l’incarico di direttore sanitario ad Alessandro Coni.
Il contesto della riforma sanitaria
La vicenda si inserisce all’interno delle modifiche intervenute nell’assetto della sanità regionale.
Il sistema delle aziende sanitarie sarde era stato interessato da una legge che aveva introdotto il commissariamento delle Asl. Successivamente, sulla normativa era intervenuta anche la Corte costituzionale, con un pronunciamento che ha contribuito a ridefinire il quadro nel quale si colloca la vicenda.
La decisione del giudice del lavoro riguarda nello specifico la revoca dell’incarico di Massazza e non modifica, nel suo contenuto, il quadro generale della riforma sanitaria regionale.
Reintegro e risarcimento
Il ricorso presentato da Massazza ha quindi portato a una decisione favorevole al professionista.
Il giudice ha stabilito che la revoca dell’incarico era illegittima, disponendo il reintegro del direttore sanitario e il risarcimento.
La pronuncia riporta così al centro la questione della legittimità della sostituzione decisa nel marzo 2026 dalla direzione della Asl di Cagliari.
Per Massazza, il provvedimento rappresenta il riconoscimento delle ragioni sostenute nel ricorso e riapre la prospettiva del ritorno all’incarico che, secondo il contratto sottoscritto nel 2022, avrebbe dovuto proseguire fino all’ottobre 2027.
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