Gavoi, salvato un cane bloccato a sei metri di profondità

Operazione dei Vigili del fuoco durata tutta la notte: decisivo l’intervento del nucleo GOS arrivato da Cagliari con mezzi speciali e attrezzature USAR.

Si è conclusa con successo la complessa operazione di recupero di un cane rimasto bloccato all’interno di un’insenatura rocciosa nelle campagne di Gavoi. L’intervento dei Vigili del fuoco di Nuoro è terminato alle 4.20, dopo diverse ore di lavoro e l’impiego di mezzi e attrezzature specialistiche.

L’animale si trovava in una posizione particolarmente difficile da raggiungere, a circa sei metri di profondità. Dopo diversi tentativi effettuati dalla squadra intervenuta inizialmente, si è reso necessario rafforzare il dispositivo di soccorso.

Il cane bloccato nell’insenatura

La squadra 2A della Sede Centrale dei Vigili del fuoco di Nuoro era impegnata nell’intervento dalle ore 10.20 circa del giorno precedente.

Il cane era rimasto bloccato all’interno di un’insenatura rocciosa e i primi tentativi di raggiungerlo non avevano permesso di completare il recupero.

La conformazione del terreno ha reso infatti particolarmente complicate le operazioni, rendendo necessario il ricorso a tecniche e mezzi specifici.

Arriva il nucleo GOS da Cagliari

Per consentire ai soccorritori di raggiungere l’animale è stato quindi attivato, tramite la Dir-SAR, il nucleo GOS, Gruppo Operativo Speciale.

La squadra specializzata è arrivata sul posto da Cagliari con un mezzo pesante per il movimento terra, oltre alle attrezzature e alle tecniche USAR.

L’impiego dei mezzi speciali ha permesso di avviare le operazioni necessarie per intervenire sul terreno e raggiungere il punto nel quale si trovava il cane.

I lavori sono proseguiti per tutta la notte, fino alla conclusione dell’intervento nelle prime ore del mattino.

Il recupero alle 4.20

Dopo diverse ore di attività, i Vigili del fuoco sono riusciti finalmente a raggiungere e recuperare il cane, che si trovava a circa sei metri di profondità.

L’operazione si è conclusa alle 4.20.

Una volta riportato in superficie, l’animale è apparso in buone condizioni di salute.

Il cane è stato quindi affidato alle cure del proprietario, che ha potuto riabbracciarlo dopo una lunga notte di attesa.

L’intervento ha richiesto l’impiego coordinato della squadra della sede centrale di Nuoro e del nucleo GOS arrivato da Cagliari, con l’utilizzo di mezzi pesanti e delle specifiche attrezzature necessarie per operare in un ambiente particolarmente difficile.

Redazione

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