La Regione Sardegna definisce le basi per una nuova organizzazione delle prenotazioni sanitarie, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle prestazioni e affrontare il problema delle liste d’attesa. La Giunta regionale ha approvato gli indirizzi che guideranno la predisposizione del Piano regionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028, la cui adozione dovrà avvenire entro il 22 dicembre 2026, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale.
Il documento punta a rendere più efficiente il sistema sanitario regionale attraverso una gestione coordinata delle disponibilità, controlli sui tempi di erogazione delle prestazioni e procedure specifiche per tutelare i pazienti quando non è possibile rispettare le scadenze previste.
Un CUP regionale per coordinare tutte le prenotazioni
Uno degli elementi centrali della riorganizzazione riguarda il Centro unico di prenotazione (CUP) regionale, destinato a diventare il punto di riferimento per l’accesso alle prestazioni specialistiche.
Il sistema dovrà comprendere le agende delle strutture sanitarie pubbliche, degli operatori privati accreditati e dell’attività libero-professionale intramuraria. L’integrazione consentirà di conoscere in maniera più completa le disponibilità di visite ed esami, favorendo una distribuzione più efficace delle richieste.
La centralizzazione delle prenotazioni mira inoltre a superare la frammentazione delle informazioni, evitando che alcune prestazioni disponibili non risultino accessibili attraverso i normali canali di prenotazione.
Prestazioni urgenti entro 72 ore e percorsi alternativi
Particolare attenzione viene riservata alle esigenze dei cittadini che necessitano di assistenza in tempi rapidi. Le indicazioni approvate prevedono infatti procedure semplificate per le prestazioni urgenti, da assicurare entro 72 ore.
Un’altra novità riguarda i casi in cui il CUP non riesca a individuare un appuntamento compatibile con i tempi stabiliti. In queste circostanze dovranno essere previste soluzioni alternative per consentire al paziente di accedere alle cure.
Cambierà anche la gestione delle prestazioni successive alla prima visita. Le aziende sanitarie saranno chiamate a potenziare la prenotazione diretta da parte dello specialista o della struttura sanitaria, così da evitare che il cittadino debba ricominciare autonomamente l’intero percorso amministrativo per effettuare ulteriori controlli o accertamenti.
Promemoria digitali, disdette e controlli sulle prenotazioni
Il futuro Piano regionale interverrà anche sulle modalità di gestione degli appuntamenti, introducendo regole per l’utilizzo di notifiche tramite SMS ed e-mail destinate a ricordare ai pazienti le prestazioni prenotate.
Saranno inoltre definite procedure più semplici per comunicare la rinuncia a una visita o a un esame. Il provvedimento dovrà disciplinare anche le eventuali sanzioni per gli utenti che non si presentano senza aver annullato la prenotazione nei termini previsti.
Tra gli strumenti individuati per migliorare l’organizzazione dell’assistenza figurano anche il teleconsulto e il rafforzamento delle verifiche sull’appropriatezza delle prescrizioni mediche, con l’obiettivo di favorire un utilizzo più adeguato delle risorse sanitarie disponibili.
Nuovo sistema informatico con intelligenza artificiale e servizi digitali
Accanto alla definizione del Piano, la Regione avvierà la progettazione della nuova infrastruttura informatica destinata a sostenere il CUP regionale.
La Direzione generale della Sanità dovrà costituire un gruppo di lavoro che coinvolgerà ARES, le aziende sanitarie, SardegnaIT e i responsabili della gestione delle liste d’attesa. Il gruppo sarà incaricato di individuare le caratteristiche e le funzionalità del futuro sistema.
Tra le innovazioni previste rientrano il collegamento con il Fascicolo sanitario elettronico e l’integrazione con l’app IO, per favorire l’accesso digitale ai servizi.
Il progetto contempla inoltre l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale, finalizzati a semplificare le operazioni per gli utenti e a supportare una gestione più efficiente delle agende sanitarie.
Saranno sviluppate anche funzionalità di monitoraggio per rilevare i tempi effettivi di attesa nei diversi territori della Sardegna, permettendo di individuare eventuali criticità nell’erogazione delle prestazioni.
Piano regionale 2026-2028: approvazione entro dicembre
La stesura definitiva del Piano regionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028 sarà affidata alla Direzione generale della Sanità, che opererà insieme alle aziende del Servizio sanitario regionale e al Responsabile unico regionale dell’assistenza sanitaria per le liste d’attesa.
Il documento dovrà successivamente essere sottoposto alla Giunta regionale per l’approvazione entro il 22 dicembre 2026.
Le misure delineate rappresentano quindi gli indirizzi di una riorganizzazione ancora da completare. La loro concreta applicazione dipenderà dall’adozione del Piano e dalla realizzazione degli strumenti organizzativi e tecnologici previsti, con l’obiettivo di rendere più accessibili le prestazioni sanitarie e più trasparente la gestione delle liste d’attesa in Sardegna.
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