Einstein Telescope, a Sos Enattos parte il laboratorio ET-SUnLab

Firmata la consegna dei lavori per il centro di ricerca sotterraneo: investimento complessivo di circa 30 milioni di euro e prime strutture operative entro il 2027.

Prende ufficialmente il via a Sos Enattos (NU), in Sardegna, la costruzione di ET-SUnLab (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), il centro di ricerca destinato a sorgere nell’area candidata a ospitare il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope.

Mercoledì 23 settembre è stato sottoscritto il documento di consegna dei lavori, passaggio che sancisce l’avvio effettivo del cantiere per la realizzazione della struttura.

Il cronoprogramma dei lavori

L’appalto per la costruzione di ET-SUnLab è stato assegnato, attraverso una gara europea, ad AR.CO. LAVORI Società Cooperativa Consortile, azienda con sede a Ravenna.

Il programma prevede due principali scadenze. La prima, fissata al 4 settembre 2027, è intermedia e punta a rendere già operative alcune delle strutture laboratoriali del centro. La conclusione complessiva dei lavori è invece prevista per il 14 giugno 2028.

Un investimento da circa 30 milioni di euro

La realizzazione del laboratorio è sostenuta con un finanziamento di circa 10 milioni di euro della Regione Sardegna. Una cifra analoga viene messa a disposizione complessivamente da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Il nuovo centro sorgerà su un’area di circa 13.000 metri quadrati, di proprietà di IGEA s.p.a. e concessa gratuitamente a INFN, INAF e INGV per la realizzazione del progetto.

La concessione era stata formalizzata a Cagliari il 15 dicembre dello scorso anno. Successivamente, il 17 luglio, Sos Enattos aveva ospitato la cerimonia simbolica della posa della prima pietra, alla presenza della presidente della Regione Alessandra Todde e dei presidenti di INFN, INAF e INGV, Antonio Zoccoli, Roberto Ragazzoni e Fabio Florindo.

Ricerca, didattica e divulgazione

ET-SUnLab nasce con l’obiettivo di diventare un polo dedicato a ricerca, didattica e divulgazione scientifica. Il progetto interessa l’area attualmente occupata dall’edificio ex-RI.MI.SA., già utilizzato negli anni passati per le attività del laboratorio SAR-GRAV.

Il progetto comprende anche la realizzazione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare, nel quale saranno sviluppate attività di ricerca e sperimentazione.

Alle iniziative del centro collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari.

Dalle onde gravitazionali alla geofisica

Una parte significativa delle attività sarà dedicata alla ricerca e allo sviluppo collegati all’Einstein Telescope, insieme a esperimenti di fisica a basso rumore.

Tra questi figura Archimedes, esperimento di fisica fondamentale attivo dal 2019 proprio a Sos Enattos.

Il laboratorio ospiterà inoltre un osservatorio geofisico destinato allo studio delle strutture interne della Terra. È prevista anche la realizzazione di un grande telescopio terrestre denominato “MezzoCielo”.

La pluralità delle attività punta quindi a fare di ET-SUnLab una struttura multidisciplinare, capace di mettere in relazione ricerca sulle onde gravitazionali, fisica fondamentale, geofisica e osservazione astronomica.

Un polo per scuole e formazione professionale

Accanto alla ricerca scientifica, il centro avrà una funzione dedicata alla divulgazione e alla formazione.

La struttura sarà infatti un punto di riferimento per iniziative rivolte alle scuole e per programmi di formazione professionale, ampliando l’impatto del progetto anche al di fuori dell’attività strettamente scientifica.

Il progetto architettonico e paesaggistico è stato elaborato dall’AT Lab del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) dell’Università di Cagliari, attraverso un gruppo di lavoro coordinato da Massimo Faiferri.

Con l’avvio dei lavori, Sos Enattos entra così in una nuova fase del percorso legato all’Einstein Telescope, attraverso la realizzazione di un’infrastruttura destinata a integrare ricerca, sperimentazione, formazione e divulgazione scientifica.

Foto: Regione Sardegna (Rendering ET-SUNLab)
Redazione

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