La linea ferroviaria che collega la Gallura a Sassari potrebbe in futuro diventare una grande arteria ciclopedonale capace di unire paesaggi, borghi e territori del Nord Sardegna. L’ipotesi è emersa durante il confronto sulla mobilità sostenibile organizzato nell’ambito della strategia regionale iSTARE, dedicata allo sviluppo delle infrastrutture sostenibili.
L’incontro si è svolto al Centro Servizi Saccargia di Codrongianos e ha coinvolto amministratori della Città Metropolitana di Sassari e della Provincia Gallura Nord Est Sardegna, con il coordinamento dell’assessore regionale alla Programmazione Giuseppe Meloni.
Tra i partecipanti anche i rappresentanti dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, tra cui i sindaci di Aggius, Aglientu e Bortigiadas. Proprio il primo cittadino di Bortigiadas, Emiliano Deiana, ha rilanciato la possibilità di un progetto di riconversione della ferrovia in chiave turistica e sostenibile.
Un collegamento storico da reinterpretare
Secondo Deiana, la ferrovia che attraversa il territorio settentrionale dell’isola rappresenta un’infrastruttura di grande valore paesaggistico e potrebbe assumere una nuova funzione attraverso un progetto dedicato alla mobilità lenta.
L’idea è quella di creare un percorso ciclopedonale capace di collegare idealmente Palau e Sassari, valorizzando i luoghi attraversati dalla linea ferroviaria e offrendo una nuova modalità di scoperta del territorio.
Il sindaco di Bortigiadas ha sottolineato la necessità di immaginare soluzioni innovative, mantenendo il rispetto per il patrimonio architettonico e ambientale dell’area. La proposta punta infatti a recuperare un’infrastruttura storica adattandola alle esigenze contemporanee legate al turismo sostenibile e alla mobilità alternativa.
Investimenti regionali per la mobilità sostenibile
La Regione Sardegna ha previsto uno stanziamento di 25 milioni di euro destinati all’interconnessione sostenibile e alla ciclabilità sull’intero territorio regionale.
L’obiettivo della strategia è mettere in rete le infrastrutture già presenti, completare i collegamenti mancanti e integrarli con la Rete ciclabile regionale, privilegiando interventi capaci di coinvolgere più comuni e territori.
La fase operativa del progetto prevede il coinvolgimento diretto degli enti locali attraverso un percorso di coprogettazione. Le amministrazioni saranno quindi chiamate a proporre interventi e soluzioni coerenti con le esigenze delle diverse aree.
Il ruolo delle comunità locali
Nel dibattito sulla mobilità sostenibile emerge anche il tema della collaborazione tra territori. Per Deiana, le Unioni dei Comuni e le Comunità montane devono avere un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo delle aree interne, mentre alle Province dovrebbe spettare un compito di coordinamento degli interventi.
L’obiettivo indicato dagli amministratori è superare una visione limitata ai singoli confini comunali e costruire una pianificazione più ampia, capace di valorizzare collegamenti e opportunità condivise.
La trasformazione della ferrovia Gallura-Sassari in un percorso ciclopedonale rappresenta quindi una proposta che unisce mobilità sostenibile, turismo e valorizzazione del patrimonio territoriale del Nord Sardegna.
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