Turismo e clima, la Sardegna porta l’esperienza a Bruxelles

L’Assessore Regionale alla Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi interviene oggi al Parlamento Europeo sul progetto NaTour4Cchange: focus su adattamento climatico, pianificazione territoriale e resilienza del turismo costiero.

La Regione Sardegna porta a Bruxelles la propria esperienza sulle strategie per rendere il turismo più sostenibile e resiliente di fronte ai cambiamenti climatici. Oggi, 29 settembre, l’Assessore Regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi interviene al Parlamento Europeo nell’ambito dell’evento di policy e networking del progetto europeo NaTour4Cchange, finanziato dal programma EuroMED.

L’iniziativa è dedicata alla definizione di una roadmap europea per un turismo sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici.

L’esperienza della Sardegna nel progetto europeo

Nel corso della sessione di alto livello “Advancing climate-resilient tourism in the Mediterranean”, Laconi presenta il percorso sviluppato dalla Sardegna nell’ambito di NaTour4Cchange.

Il progetto ha coinvolto cinque regioni mediterranee, tra cui la Sardegna, nella definizione di strategie regionali finalizzate all’adattamento del turismo costiero agli effetti dei cambiamenti climatici.

Il modello adottato segue un percorso articolato su più livelli: dalla definizione delle strategie regionali, all’integrazione dell’adattamento climatico nei diversi settori attraverso strumenti di pianificazione aggiornati e Valutazione Ambientale Strategica, fino all’elaborazione di strategie a livello locale.

Sardegna2030 e strategia regionale di adattamento

Nell’Isola, il quadro di riferimento è rappresentato dalla strategia regionale di sviluppo sostenibile Sardegna2030, che definisce l’impostazione generale per lo sviluppo sostenibile della regione.

A questa si affianca la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SRACC), utilizzata come riferimento per integrare l’adattamento climatico nella programmazione e nella pianificazione regionale e territoriale.

“In Sardegna, siamo partiti dall’esistente Gruppo di lavoro interdipartimentale della SRACC e su questa base istituzionale, si è innestato il lavoro specifico di NaTour4CChange sul turismo costiero: un gruppo tematico che riunisce Ambiente, Turismo, Pianificazione territoriale, Patrimonio culturale e Protezione civile”, ha spiegato Laconi.

Dal progetto alle politiche territoriali

Uno degli obiettivi indicati dall’assessora riguarda il passaggio dalle esperienze maturate attraverso i progetti sperimentali a strumenti permanenti di intervento sul territorio.

“Perché è a livello locale che le politiche incontrano le persone. La sfida ora è trasformare le esperienze maturate nei progetti in politiche territoriali stabili rafforzando la collaborazione tra ambiente, turismo, pianificazione territoriale, patrimonio culturale e protezione civile”, sottolinea l’Assessore Rosanna Laconi.

In questo percorso assume un ruolo particolare l’integrazione tra le diverse competenze amministrative e settoriali, con l’obiettivo di rendere più strutturata la pianificazione dell’adattamento climatico.

Nature-based Solutions e ruolo dei Comuni

Durante l’incontro sarà dedicata particolare attenzione alle Nature-based Solutions, considerate uno strumento utile sia alla protezione delle coste sia alla valorizzazione delle destinazioni turistiche.

Un altro tema riguarda il rafforzamento del sostegno ai Comuni, affinché l’adattamento ai cambiamenti climatici possa essere integrato più efficacemente negli strumenti di pianificazione locale.

La dimensione territoriale rappresenta quindi uno degli elementi centrali del confronto europeo, insieme alla necessità di collegare tutela ambientale, turismo e pianificazione.

La cooperazione nel Mediterraneo

Laconi richiama infine la dimensione comune delle sfide climatiche che interessano l’area mediterranea e la necessità di rafforzare la collaborazione tra i territori.

“Il Mediterraneo è uno spazio interconnesso e particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici. La Sardegna è pronta a mettere l’esperienza maturata al servizio di una cooperazione sempre più forte tra le due sponde, affinché ciò che è stato sperimentato diventi parte stabile delle politiche dei territori”, ha affermato in conclusione Rosanna Laconi.

Fonte: Regione Sardegna
Redazione

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