Tertenia, al museo ALMA i “Paesaggi crittografici” di Davide Tocco

Dal 9 al 25 ottobre la mostra curata da Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe esplora il rapporto tra scrittura, segno, architettura e arte tessile.

Sarà inaugurata venerdì 9 ottobre alle 16.00, negli spazi del Museo Civico d’Arte Moderna “Albino Manca” – ALMA di Tertenia, la mostra “Davide Tocco | Paesaggi crittografici”, dedicata alla ricerca dell’artista e architetto originario di Villamassargia.

L’esposizione, curata da Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe, sarà visitabile fino al 25 ottobre 2026 e propone una selezione di opere realizzate attraverso una tecnica particolare: l’utilizzo della macchina da scrivere come strumento artistico.

Quando la macchina da scrivere diventa un mezzo espressivo

Architetto di formazione e attivo nel campo della typewriter art, Davide Tocco, classe 1981, sviluppa una ricerca che mette in relazione scrittura, disegno, progettazione architettonica e tessile.

Nelle sue opere, i caratteri della macchina da scrivere perdono progressivamente la loro funzione originaria. Le lettere e i simboli non vengono utilizzati principalmente per costruire parole leggibili, ma diventano segni grafici con cui comporre superfici, trame e volumi.

La ripetizione dei caratteri può seguire un ritmo rigoroso oppure assumere una dimensione più libera ed espressiva. La battitura diventa così un gesto di costruzione, un procedimento paziente che richiama da una parte la precisione propria della progettazione architettonica e dall’altra la manualità e la sequenza tipiche del lavoro tessile.

Il segno oltre il significato

“Paesaggi crittografici” si sviluppa intorno alla relazione tra scrittura e forma. Da un lato, la scrittura offre all’artista un numero potenzialmente infinito di combinazioni; dall’altro, la pressione dei caratteri sulla carta trasforma quei segni in elementi concreti dello spazio compositivo.

Il singolo carattere viene quindi sottratto alle regole abituali della scrittura. Attraverso la ripetizione, l’accumulo e la distanza tra i diversi segni, lettere e simboli contribuiscono alla costruzione di paesaggi e volumi immaginari.

In questa prospettiva, il riferimento alla crittografia non riguarda tanto la possibilità di decodificare un messaggio nascosto, quanto il modo in cui i caratteri, assemblati secondo una precisa organizzazione, producono un nuovo sistema visivo.

Una scrittura che diventa paesaggio

La ricerca di Tocco presenta un particolare parallelismo con la logica delle sequenze informatiche. Come una stringa è costituita da una successione ordinata di caratteri, anche nelle opere dell’artista i segni vengono organizzati secondo sequenze e strutture.

La differenza è che, in questo caso, il significato non dipende dal contenuto semantico dei caratteri, ma soprattutto dal loro valore grafico e dalla posizione all’interno della composizione.

Il risultato è una forma di comunicazione nella quale il testo diventa deliberatamente illeggibile, senza per questo perdere la propria capacità di trasmettere suggestioni.

Le battiture sulla carta generano infatti texture, superfici e volumi capaci di evocare contemporaneamente il mondo della scultura, dell’architettura e dell’urbanistica.

Il richiamo alla pratica tessile

Tra gli elementi più riconoscibili della ricerca dell’artista emerge anche la dimensione decorativa. L’accumulo dei motivi e la loro sovrapposizione producono pattern articolati, nei quali il riferimento alla pratica tessile diventa una componente centrale del linguaggio visivo.

Il gesto ripetuto della battitura assume così una dimensione compositiva che va oltre la semplice simulazione della tessitura: la costruzione di trame e motivi diventa parte integrante del metodo con cui Tocco sviluppa le proprie opere.

Un percorso da decifrare

La mostra allestita negli spazi del museo ALMA propone al pubblico un percorso attraverso gli ambienti e le forme immaginate dall’artista.

La selezione delle opere invita a una lettura personale delle composizioni, lasciando al visitatore il compito di interpretare le relazioni tra segni, superfici e volumi e di ricostruire, attraverso l’osservazione, la particolare sintassi visiva elaborata da Tocco.

Informazioni sulla mostra

“Davide Tocco | Paesaggi crittografici” sarà ospitata al Museo Civico d’Arte Moderna “Albino Manca” – ALMA di Tertenia, in via A. Doria 12, dal 9 al 25 ottobre 2026.

La mostra è organizzata dal Museo Civico d’Arte Moderna “Albino Manca” – ALMA e dal Comune di Tertenia, con il contributo del Comune di Tertenia e della Fondazione di Sardegna.

La responsabilità del progetto è affidata alla Dott.ssa Maruska Carrus, mentre la progettazione grafica è di Tonina Mossa. L’accoglienza è curata da Orientare s.r.l.

Il museo è aperto dal giovedì alla domenica, dalle 16.00 alle 20.00.

Immagine: Comune di Tertenia
Redazione

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