La permanenza in Sardegna del Rally Italia Sardegna, tappa del FIA World Rally Championship, torna al centro del dibattito politico dopo la conclusione dell’edizione 2026. A intervenire è il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che considera l’ultima gara disputata ad Alghero una dimostrazione delle capacità dell’Isola di ospitare un evento sportivo di livello internazionale.
Per Di Nolfo, Alghero e la Sardegna rappresentano una location ideale per il Rally mondiale e la manifestazione dovrebbe continuare a svolgersi nell’Isola.
“La Sardegna ha dato la risposta migliore”
Il consigliere regionale commenta positivamente la conclusione del Rally Italia Sardegna, che quest’anno ha ospitato per la prima volta ad Alghero l’ultima tappa del campionato mondiale e l’assegnazione del titolo iridato.
“Alghero e la Sardegna hanno dato in questi giorni la risposta migliore a chi vuole portarci via la tappa italiana del World Rally Championship”, afferma Di Nolfo.
Secondo il consigliere, l’evento ha confermato la capacità del territorio di accogliere appassionati, professionisti e pubblico internazionale.
“Un evento straordinario, una città e un territorio capaci di accogliere appassionati e professionisti da tutto il mondo e un’Isola che ancora una volta ha dimostrato di essere la location perfetta per una manifestazione di questa caratura”, sostiene.
Da qui la richiesta di mantenere nell’Isola l’appuntamento mondiale.
Ventitré edizioni e un patrimonio per l’Isola
Di Nolfo richiama anche la lunga storia della manifestazione in Sardegna.
“Ventitre edizioni hanno costruito un patrimonio sportivo ed economico che appartiene alla Sardegna”, sottolinea il consigliere.
Nel suo intervento evidenzia le ricadute che un grande evento internazionale può produrre sul territorio, dalla promozione turistica alle presenze, fino alle opportunità per imprese e strutture ricettive.
Il Rally, secondo Di Nolfo, rappresenta anche uno strumento per promuovere la Sardegna a livello internazionale e raccontarne il territorio attraverso una manifestazione seguita in numerosi Paesi.
Le garanzie della Regione
Un altro punto richiamato dal consigliere regionale riguarda l’impegno della Regione Sardegna.
Di Nolfo ricorda la posizione espressa dalla presidente Alessandra Todde e l’impegno economico assunto dalla Giunta regionale a sostegno della manifestazione, con una disponibilità indicata fino al 2030.
“La Regione ha detto con chiarezza di essere pronta a fare la propria parte, dal punto di vista economico e organizzativo”, afferma.
Per il consigliere, questo impegno dovrebbe rappresentare una base per mantenere la tappa mondiale nell’Isola.
L’appello ad Aci e Ministero
La richiesta di Di Nolfo è ora rivolta al ministro dello Sport Andrea Abodi e al presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, ai quali chiede di rivedere le posizioni sul futuro della tappa italiana del Mondiale.
“Adesso tocca al Ministro dello sport Abodi e al presidente dell’ACI La Russa cambiare idea”, dichiara il consigliere, secondo quanto riportato nella nota.
La sua posizione è netta: non ci sarebbero, a suo giudizio, motivazioni sportive, organizzative o economiche sufficienti per spostare dall’Isola una manifestazione che da oltre vent’anni è legata alla Sardegna.
“Il Rally deve restare in Sardegna”
Di Nolfo considera quindi il successo dell’ultimo appuntamento un ulteriore argomento a favore della permanenza della gara.
“Dopo il successo di questo weekend, portarla via sarebbe ancora più incomprensibile”, sostiene.
Il consigliere regionale rivendica infine il diritto della Sardegna a continuare a ospitare grandi manifestazioni internazionali e annuncia la volontà di difendere la permanenza del Rally nell’Isola.
“La nostra Isola non deve subire l’ennesimo scippo deciso altrove: siamo pronti a difendere il Rally e il diritto della Sardegna a continuare a essere protagonista dei grandi eventi internazionali”, conclude.
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