Una piazza digitale al servizio della comunità, capace di raccogliere informazioni, mettere in relazione cittadini e territorio e creare nuove occasioni di partecipazione. È questa una delle principali indicazioni emerse dall’Hackathon di “Cagliari Partecipa”, concluso nel pomeriggio negli spazi dell’EXMA.
La giornata ha coinvolto la cittadinanza in un percorso di co-progettazione dei futuri servizi digitali del Comune di Cagliari. Il lavoro dei quattro gruppi partecipanti ha prodotto una prima serie di linee guida e proposte che saranno utilizzate come base per le successive fasi di progettazione della piattaforma.
Un unico punto di riferimento
Tra le esigenze considerate prioritarie c’è il superamento della frammentazione delle informazioni.
L’idea emersa dai tavoli di lavoro è quella di realizzare uno spazio digitale unico, chiaro e aggiornato, che non si limiti a raccogliere gli eventi presenti in città, ma che possa collegare in maniera più efficace le esigenze dei cittadini con le risposte disponibili sul territorio.
La futura piattaforma dovrebbe quindi consentire agli utenti di comprendere rapidamente quali servizi sono disponibili, come accedervi e in che modo poter contribuire alla vita della comunità.
L’obiettivo è costruire uno strumento capace di offrire risposte concrete anche in relazione alle diverse esigenze e disponibilità delle persone.
Un linguaggio più semplice e inclusivo
Un altro elemento centrale emerso dall’Hackathon riguarda il modo di comunicare.
I partecipanti hanno indicato la necessità di semplificare i contenuti e adottare un linguaggio più accogliente, superando le rigidità tipiche della comunicazione burocratica.
La piattaforma dovrebbe quindi essere accessibile non soltanto dal punto di vista tecnologico, ma anche nella modalità con cui presenta informazioni, opportunità e servizi.
Per rendere più stimolante il coinvolgimento della cittadinanza sono state inoltre avanzate proposte legate all’utilizzo di strumenti interattivi e sistemi a premi, con l’obiettivo di favorire una partecipazione più attiva.
Inclusione digitale e supporto umano
Particolare attenzione è stata dedicata anche al rischio che la digitalizzazione possa lasciare indietro proprio le persone che hanno maggiore necessità di supporto.
I gruppi di lavoro hanno quindi ipotizzato di affiancare agli strumenti tecnologici una rete di supporto umano e fisico presente sul territorio.
Tra le proposte figurano l’attivazione di sportelli itineranti e circoscrizioni attive, insieme alla disponibilità di tutorial guidati.
Nel percorso è stato inoltre ipotizzato l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale per fornire assistenza personalizzata, mantenendo però una dimensione vicina alle esigenze concrete delle persone.
Non solo una piattaforma, ma un ecosistema
Dai lavori dell’Hackathon emerge quindi l’idea di uno strumento che non dovrebbe essere concepito come un semplice sito informativo o come un canale statico.
L’orientamento è quello di creare un vero e proprio ecosistema di ascolto e monitoraggio continuo, nel quale il cittadino possa avere un ruolo attivo.
La piattaforma dovrebbe permettere, ad esempio, di segnalare problemi, proporre idee e ricevere riscontri sull’effetto concreto dei contributi forniti.
In questo modo il rapporto tra amministrazione e cittadini potrebbe svilupparsi attraverso un confronto più costante, con la possibilità di seguire anche gli sviluppi delle segnalazioni e delle proposte.
Il percorso prosegue tra 2026 e 2027
La conclusione dell’Hackathon rappresenta soltanto una prima tappa del progetto.
Le proposte raccolte durante la giornata saranno ora sottoposte a una nuova fase di co-design e progettazione di dettaglio, prevista tra la fine del 2026 e il 2027.
Successivamente si passerà allo sviluppo della piattaforma tecnologica e, infine, al suo lancio effettivo.
Il percorso di “Cagliari Partecipa” entra quindi in una nuova fase, dopo il lavoro collettivo svolto all’EXMA.
Le idee emerse dai quattro gruppi hanno delineato una visione nella quale la tecnologia viene considerata uno strumento per rendere più semplice il rapporto con i servizi pubblici, ma anche per rafforzare l’ascolto, l’inclusione e la partecipazione dei cittadini.
La futura piazza digitale di Cagliari nasce dunque dalle indicazioni raccolte direttamente sul territorio e punta a trasformare il rapporto tra amministrazione e comunità in un processo sempre più continuo e partecipato.
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