Strade in Gallura, cresce la protesta: milioni per fermare il degrado

Buche, asfalto deteriorato e collegamenti considerati pericolosi alimentano le segnalazioni degli automobilisti. Alla Gallura sono destinati 4,71 milioni di euro l’anno nel piano regionale 2026-2028

strada con buche

Non è più soltanto il problema di una singola strada. Le condizioni della rete viaria della Gallura sono finite al centro di una crescente mobilitazione di residenti e automobilisti, con segnalazioni che interessano collegamenti interni, località costiere e arterie strategiche per gli spostamenti quotidiani e per l’economia turistica del territorio.

A far emergere con particolare forza la questione sono state le proteste relative alla provinciale che collega Luogosanto ad Arzachena. Da quel caso, però, si è rapidamente sviluppato un quadro molto più esteso. Le denunce arrivate da diverse zone descrivono infatti problemi analoghi: buche, avvallamenti, pavimentazione deteriorata, vegetazione non controllata, segnaletica carente e protezioni ritenute insufficienti.

Una situazione sulla quale adesso pesano anche importanti aspettative economiche. La Regione Sardegna ha previsto nuove risorse per intervenire sulla viabilità provinciale dell’isola e una parte dei finanziamenti sarà destinata proprio al nord-est.

Alla Gallura 4,71 milioni di euro ogni anno

Il piano approvato dalla Giunta regionale mette complessivamente sul tavolo 108 milioni di euro per il triennio 2026-2028, destinati alla manutenzione ordinaria e alla sicurezza di circa 6mila chilometri di strade provinciali della Sardegna.

La programmazione prevede una disponibilità di 36 milioni di euro per ciascun anno. Il riparto delle risorse considera l’estensione della rete stradale gestita dai diversi enti territoriali.

Per la Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna sono stati assegnati 4,71 milioni di euro all’anno per ognuna delle tre annualità previste dal programma. Si tratta di risorse sulle quali si concentrano ora le aspettative di cittadini e amministrazioni, soprattutto dopo le numerose segnalazioni sulle condizioni delle strade.

L’obiettivo è trasformare la disponibilità economica in interventi strutturali, andando oltre quelle riparazioni temporanee che, secondo le contestazioni provenienti dal territorio, non sarebbero sufficienti a risolvere problemi accumulati nel corso degli anni.

Da Arzachena alle località costiere, aumentano le segnalazioni

La mappa delle criticità delineata dalle proteste è particolarmente ampia. Le segnalazioni non riguardano esclusivamente la Luogosanto-Arzachena, ma coinvolgono numerose direttrici utilizzate ogni giorno da residenti, lavoratori e turisti.

Tra le aree indicate figurano i collegamenti che interessano Arzachena e diverse località della Costa Smeralda, insieme alle strade verso Cannigione, San Pantaleo e Baja Sardinia.

Le criticità segnalate raggiungono anche altre zone della Gallura e dell’alta Sardegna, interessando i collegamenti in direzione di Aglientu, Vignola, Isola Rossa e Santa Teresa di Gallura.

A preoccupare gli automobilisti sono soprattutto le condizioni del fondo stradale. Buche e avvallamenti possono infatti trasformarsi in un problema non soltanto per il comfort di guida, ma anche per la sicurezza della circolazione e per l’integrità dei veicoli.

Danni alle auto e timori per la sicurezza

Tra le conseguenze denunciate dagli utenti della strada figurano pneumatici danneggiati e problemi alle sospensioni, oltre alle difficoltà legate alla necessità di evitare improvvisamente le porzioni più deteriorate della carreggiata.

Nel quadro delle segnalazioni rientrano inoltre lo svincolo tra Arzachena e Bassacutena e la direttrice Buddusò-Olbia. L’attenzione riguarda anche il percorso che dalla zona di Badesi procede verso Sassari attraversando territori come Trinità d’Agultu, Viddalba e Santa Maria Coghinas.

Su alcune tratte vengono segnalati avvallamenti e dossi artificiali contestati dagli automobilisti per caratteristiche e condizioni. Il risultato descritto dai residenti è quello di una rete nella quale numerosi spostamenti richiedono particolare attenzione alla carreggiata.

Il caso Luogosanto-Arzachena accende la protesta

La provinciale Luogosanto-Arzachena è diventata uno dei simboli della mobilitazione. Le contestazioni riguardano una serie di problemi accumulati nel tempo, dal deterioramento dell’asfalto alla presenza di vegetazione, passando per curve considerate pericolose e una manutenzione giudicata insufficiente.

Le proteste hanno avuto l’effetto di ampliare il dibattito, portando alla luce segnalazioni provenienti da altre località. Quello che inizialmente appariva come un problema circoscritto a una specifica arteria si è così trasformato in una discussione sulle condizioni complessive della viabilità provinciale in Gallura.

Il tema assume un peso particolare anche considerando le caratteristiche del territorio. Le strade provinciali collegano infatti centri abitati, zone interne e alcune delle principali destinazioni turistiche della Sardegna nord-orientale.

Con le nuove risorse regionali disponibili per il periodo 2026-2028, l’attenzione si concentra adesso sui prossimi interventi. La richiesta proveniente dal territorio è che i finanziamenti possano tradursi in cantieri capaci di migliorare in maniera duratura sicurezza e condizioni della rete viaria, intervenendo sulle criticità indicate da cittadini e automobilisti.

Redazione

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