Sono di un essere umano di sesso maschile i resti recuperati alla fine di settembre dalla rete di un peschereccio di Golfo Aranci. Il ritrovamento è avvenuto durante la navigazione in un tratto di mare nell’area di Figarolo, con l’imbarcazione che si sarebbe successivamente spostata in direzione di Tavolara.
L’attenzione resta alta perché proprio in questa zona si concentrano da tempo le ricerche dei fratelli olbiesi Giuseppe e Lorenzo Deiana, scomparsi in mare nell’aprile dello scorso anno. Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire alcun collegamento tra le ossa appena recuperate e i due uomini.
Per ottenere una risposta sarà necessario attendere l’esame del dna estratto dai resti, che verrà sottoposto a comparazione. Soltanto l’esito degli accertamenti potrà consentire di arrivare a un’identificazione. La prudenza è necessaria anche perché risultano almeno tre persone di sesso maschile disperse in mare.
Un elemento certo riguarda invece un precedente ritrovamento. È stato infatti già accertato che i resti recuperati il 29 maggio appartengono a Giuseppe Deiana. Rimane dunque aperta la ricerca del fratello Lorenzo.
Nel frattempo continuano anche le operazioni finalizzate a individuare l’imbarcazione utilizzata dai due fratelli olbiesi. La Guardia Costiera sta lavorando attraverso gli equipaggi delle motovedette e una squadra di sommozzatori.
La Direzione marittima di Olbia prosegue quindi le attività in uno scenario particolarmente complesso, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori elementi e fornire risposte alla madre e agli altri familiari di Giuseppe e Lorenzo Deiana.
Per conoscere l’identità dell’uomo al quale appartengono gli ultimi resti rinvenuti sarà però indispensabile attendere i risultati della comparazione genetica.
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