Sicurezza sul lavoro, i sindacati denunciano il caso Gallura

La Cisl Fp richiama l’attenzione sullo Spresal di Olbia: otto operatori per un territorio caratterizzato dalla forte crescita di imprese, occupati e cantieri

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La sicurezza sul lavoro nel Nord Sardegna torna al centro dell’attenzione dopo la visita della Commissione parlamentare di inchiesta sul lavoro. Il quadro emerso indica un territorio sostanzialmente in linea con i dati nazionali per infortuni, lavoro irregolare e situazioni di sfruttamento. Le organizzazioni sindacali del Nord Est dell’Isola evidenziano, però, una specificità che ritengono non sufficientemente considerata: il caso Gallura.

Secondo i sindacati, i dati provenienti da Inail, Inps, Ispettorato del Lavoro e Spresal mostrano una situazione particolare soprattutto a Olbia e Arzachena, territori nei quali la crescita di imprese e occupati risulterebbe superiore alle medie nazionali. A questa espansione economica non corrisponderebbe però un analogo rafforzamento degli organismi incaricati dei controlli.

L’attenzione si concentra in particolare sullo Spresal della Asl di Olbia, il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro. Il presidio dispone di otto operatori e, dopo il declassamento avvenuto alcuni anni fa, dipende attualmente dalla struttura di Sassari.

I numeri indicati dal sindacato descrivono un carico particolarmente elevato: ogni operatore deve seguire circa 1.900 aziende e 550 siti. Durante l’estate la situazione sarebbe diventata ancora più impegnativa, con temperature superiori ai 40 gradi e una forte attività nei settori dell’edilizia e del turismo. Soltanto nell’edilizia sarebbero stati circa 200 i cantieri da controllare.

Nonostante l’organico disponibile, lo Spresal di Olbia avrebbe continuato a svolgere anche le indagini delegate dalla Procura di Tempio.

Vittorio Masu, segretario della Cisl Funzione Pubblica Gallura, chiede quindi interventi concreti, a partire dal potenziamento del personale e dal ripristino dell’autonomia del presidio olbiese.

Per il sindacato, prevenzione, controlli, indagini e formazione dei lavoratori richiedono risorse adeguate alla dimensione economica e occupazionale raggiunta dalla Gallura. L’obiettivo è rafforzare un servizio chiamato a operare su un territorio caratterizzato da numeri e carichi di lavoro considerati ormai difficili da trascurare.

Redazione

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