Nuovi sbarchi nel Sulcis, 107 migranti arrivati in sardegna

Cinque arrivi tra Teulada, Porto Pino e Sant’Antioco. Intervento di Vigili del Fuoco e Guardia Costiera per un gruppo bloccato su una zattera.

Proseguono gli sbarchi di migranti sulle coste del Sulcis, favoriti dalle buone condizioni meteomarine nel Canale di Sardegna. Tra ieri e la notte appena trascorsa sono arrivate complessivamente 107 persone, attraverso cinque sbarchi distinti avvenuti tra Teulada, Porto Pino e Sant’Antioco.

Proprio a Sant’Antioco si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera per soccorrere un gruppo di migranti arrivato a bordo di una zattera. Le persone avevano raggiunto una caletta particolarmente impervia, ma non riuscivano a risalire autonomamente il tratto scosceso per allontanarsi dalla zona.

Tra i 107 migranti figurano cinque donne e tre minori. Tutti sono stati trovati in buone condizioni fisiche e hanno dichiarato di essere di nazionalità algerina.

Dopo essere stati presi in consegna dalle forze di polizia, i migranti sono stati accompagnati al Cas di Monastir, dove saranno effettuate le procedure di fotosegnalamento e identificazione.

Gli arrivi dall’Algeria verso la Sardegna rappresentano un fenomeno ormai consolidato. La rotta è attiva dalla metà degli anni Duemila e il primo sbarco documentato risale al 30 agosto 2006, quando una ventina di giovani arrivò sulla spiaggia di Santa Margherita di Pula a bordo di una piccola imbarcazione.

Da allora, con intensità variabile, gli sbarchi non si sono mai completamente fermati. La vicinanza tra le coste algerine e la Sardegna rende la traversata relativamente breve rispetto ad altre rotte del Mediterraneo. Tra i principali punti di partenza viene indicato il porto di Annaba.

Le imbarcazioni utilizzate sono spesso di piccole dimensioni, talvolta in legno e dotate di motori non adeguati alla navigazione. Una volta raggiunta la Sardegna, vengono generalmente abbandonate sulla costa o in mare.

La maggior parte degli arrivi registrati nel sud dell’Isola riguarda cittadini algerini, rendendo la direttrice Algeria-Sardegna una rotta migratoria distinta da quelle del Mediterraneo centrale.

Redazione

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