Sanità, Truzzu e Meloni contro Todde: “Persi altri due anni e mezzo”

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia contestano la delibera sui 520 milioni di investimenti e accusano la Giunta di aver rallentato la programmazione sanitaria.

Prosegue il confronto politico sulla programmazione sanitaria della Sardegna. Dopo le dichiarazioni della presidente della Regione e assessora ad interim alla Sanità Alessandra Todde, intervengono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu e Corrado Meloni, che contestano la gestione delle risorse destinate agli investimenti e i tempi della programmazione.

“La replica della presidente Todde testimonia che le torbide acque in cui galleggia siano ormai sabbie mobili pronte ad inghiottirla. Più che una smentita, infatti, è una chiara conferma di quanto abbiamo sostenuto”, dichiarano i due esponenti dell’opposizione.

La delibera sui 520 milioni

Il primo punto sollevato da Truzzu riguarda la delibera approvata dalla Giunta regionale sui 520 milioni di euro di investimenti.

Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, il provvedimento non rappresenterebbe una nuova programmazione sanitaria, ma una ricognizione delle risorse già disponibili.

“La delibera approvata dalla Giunta sui 520 milioni di investimenti è una semplice ricognizione delle risorse disponibili, non un atto di programmazione. E non ha nullo di nuovo rispetto alle delibere approvate dalle ultime 5 giunte. La Presidente presenta le risorse spendibili immediatamente ma mancano i criteri di priorità e gli Accordi di Programma da sottoscrivere con il Ministero della Salute”, dichiara Truzzu.

Il nodo indicato dall’esponente dell’opposizione riguarda quindi soprattutto le modalità con cui queste risorse dovrebbero essere trasformate in interventi concreti.

L’accusa: “Persi altri due anni e mezzo”

Corrado Meloni concentra invece la propria critica sui tempi della programmazione.

“Inoltre la delibera testimonia che la Giunta Todde ha perso altri due anni e mezzo, perché le risorse sono le stesse della programmazione degli ospedali della Giunta Solinas”, sostiene il consigliere regionale.

Secondo Meloni, dunque, le somme indicate nel nuovo provvedimento non rappresenterebbero una disponibilità finanziaria completamente nuova, ma sarebbero riconducibili alla precedente programmazione.

Il precedente della delibera sui tre ospedali

Truzzu entra quindi nel merito delle decisioni assunte dalla Giunta Todde all’inizio della legislatura, richiamando l’annullamento in autotutela della precedente delibera relativa ai tre ospedali.

“Se la presidente avesse tenuto in piedi la delibera dei tre ospedali, da lei annullata in autotutela, oggi saremmo stati già alla fase esecutiva. Invece come primo atto del suo mandato, annullando la delibera, ha deliberatamente scelto di perdere ulteriore tempo”, dichiara Truzzu.

L’opposizione attribuisce quindi alla scelta della nuova amministrazione una parte significativa dei ritardi che, secondo la loro ricostruzione, hanno caratterizzato il percorso degli investimenti sanitari.

Il caso dell’ospedale del bambino

Tra gli altri temi sollevati da Meloni c’è anche quello dell’ospedale del bambino, progetto sul quale il consigliere chiede chiarimenti rispetto alle risorse precedentemente annunciate.

“Attendiamo inoltre risposte chiare in merito all’ospedale del bambino, tanto sbandierato e poi finito nel dimenticatoio. Si tratta dei 350 milioni di cui ha parlato un anno fa o siamo ancora una volta dinanzi al gioco delle tre carte? Domanda che rimarrà nell’oblio”, afferma Meloni.

Il riferimento riguarda quindi la necessità, secondo FdI, di chiarire quali siano le risorse effettivamente disponibili e quale sia lo stato del progetto.

L’attacco finale di Truzzu

Il confronto si chiude con un nuovo attacco politico di Truzzu alla presidente della Regione.

“Insomma la smentita della Presidente, sembra confermare quanto lei stessa ha affermato alla festa dell’Unità di Orosei “di sanità non ne capisco nulla” e dopo due anni e mezzo di legislatura è l’unica affermazione da lei fatta di cui tutti siamo d’accordo”, conclude il consigliere di Fratelli d’Italia.

Il dibattito resta quindi aperto sulla programmazione degli investimenti sanitari, con la maggioranza chiamata a definire priorità e procedure per utilizzare le risorse disponibili e l’opposizione che contesta tempi e scelte della Giunta Todde.

Redazione

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