Il Movimento 5 Stelle sardo difende il lavoro della maggioranza regionale e risponde alle critiche arrivate negli ultimi giorni sul funzionamento della Giunta e sulla gestione degli incarichi. A intervenire è Alessandro Solinas, coordinatore regionale del M5S e presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale, che in un’intervista a La Notizia rivendica i risultati ottenuti dall’amministrazione guidata da Alessandra Todde.
“I dati citati da Beppe Grillo sono sbagliati e usati in modo strumentale. Noi rispondiamo con quello che questa maggioranza ha fatto e sta facendo per la Sardegna”, afferma Solinas.
Rinnovabili, salario minimo e giovani
Il coordinatore pentastellato parte dai temi che considera centrali nell’azione della maggioranza.
“Eravamo quelli dell’acqua pubblica e in Sardegna l’acqua è rimasta pubblica”, sostiene Solinas, ricordando poi gli investimenti realizzati nel settore energetico.
Secondo il presidente della commissione Bilancio, la Regione ha destinato un miliardo di euro alle rinnovabili e all’autoconsumo e ha approvato il salario minimo regionale.
Tra le priorità indicate ci sono inoltre le politiche per le nuove generazioni. Solinas cita 500 milioni di euro destinati ai giovani, con interventi che comprendono la riduzione delle tasse universitarie, l’aumento delle borse di studio e maggiori disponibilità di alloggi per gli studenti fuori sede.
Nel programma della maggioranza rientrano anche gli investimenti in intelligenza artificiale e competenze digitali.
Il nodo dei ritardi sul Pnrr
Solinas collega alcune delle scelte compiute dalla Regione alla necessità di recuperare ritardi ereditati sul fronte della programmazione.
“Quando ci siamo insediati i progetti del Pnrr erano fermi al 4%, la Regione lavorava con il 30% di personale in meno e la programmazione dei fondi FSC era in ritardo di due anni”, afferma.
Secondo il coordinatore regionale del M5S, la programmazione dei fondi FSC è stata approvata nel novembre 2024.
Da questa situazione, nella sua ricostruzione, sarebbe nata la necessità di rafforzare la macchina amministrativa, così da consentire la ripartenza di programmi e progetti rimasti bloccati.
La replica all’accusa di “poltronificio”
Uno dei temi più discussi riguarda gli incarichi regionali.
Solinas respinge l’accusa di “poltronificio” e contesta le informazioni utilizzate per sostenere questa definizione.
“Il suo post contiene informazioni false o non aggiornate”, sostiene il coordinatore del M5S riferendosi alle critiche di Grillo.
Solinas cita in particolare Cinzia Pilo e Mariassunta Matrisciano, sostenendo che non lavorerebbero più in Sardegna da mesi.
Secondo il rappresentante pentastellato, alcuni nomi e cifre sarebbero stati indicati senza una verifica aggiornata.
Il rapporto con Beppe Grillo
Nel corso dell’intervista Solinas affronta direttamente anche il rapporto con Beppe Grillo, utilizzando toni particolarmente duri.
“Beppe Grillo ha percepito 300mila euro l’anno dal Movimento e ha provato in tutti i modi a destabilizzarlo e a mettere in difficoltà Giuseppe Conte”, dichiara.
Secondo Solinas, Grillo non avrebbe accettato la decisione della comunità politica del Movimento nei suoi confronti.
Si tratta della lettura politica espressa dal coordinatore regionale del M5S nel contesto del confronto interno al partito.
Disponibilità a modificare la legge sugli incarichi
Sul tema della normativa regionale che disciplina gli incarichi, Solinas manifesta comunque apertura a possibili modifiche.
“Siamo pronti a rivederla dove necessario. Non abbiamo nulla da nascondere e nessun timore di migliorare ciò che può essere migliorato”, afferma.
Il messaggio è quindi quello di una disponibilità a intervenire sulla disciplina qualora emergano aspetti da correggere, pur respingendo le accuse rivolte alla maggioranza.
L’attacco al centrodestra
La parte finale dell’intervento è dedicata alle opposizioni.
Solinas respinge le critiche del centrodestra e contesta la legittimità politica delle accuse rivolte all’attuale maggioranza.
“Non accettiamo lezioni da chi per cinque anni ha governato la Sardegna lasciandoci problemi enormi e oggi si improvvisa paladino dei sardi”, afferma.
Il coordinatore regionale del M5S conclude richiamando anche il rapporto tra Sardegna e governo nazionale, sostenendo che le forze del centrodestra che governano a Roma continuerebbero a imporre all’Isola decisioni considerate inaccettabili dal Movimento, citando tra gli esempi 41 bis e sicurezza.
Il confronto politico regionale resta quindi particolarmente acceso, con la maggioranza impegnata a difendere le proprie scelte e l’opposizione che continua a contestare la gestione degli incarichi e dell’amministrazione regionale.
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