Sanità, FdI attacca Todde: “Il suo silenzio lo pagano lavoratori e pazienti”

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia interviene sulla mobilitazione dei lavoratori dell’Aou di Sassari e chiede la nomina di un assessore alla Sanità a tempo pieno.

La vertenza dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari torna al centro del confronto politico regionale dopo la mobilitazione dei lavoratori. A intervenire è Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Sanità, che critica l’assenza della presidente della Regione Alessandra Todde, attualmente anche assessora ad interim alla Sanità.

Secondo Meloni, la protesta evidenzia una crisi che si trascina da tempo e che coinvolge diversi aspetti della gestione dell’Aou, dalla carenza di personale alle questioni organizzative ed economiche.

La protesta dei lavoratori

La mobilitazione è stata promossa unitariamente dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu dell’Aou di Sassari.

Secondo quanto riferito da Meloni, diversi lavoratori sono arrivati da Sassari a Cagliari per chiedere risposte sulla situazione dell’azienda ospedaliero-universitaria.

La Commissione Sanità ha ricevuto i rappresentanti della protesta, mentre, secondo la ricostruzione del consigliere di FdI, la presidente Todde non avrebbe incontrato i lavoratori.

“Sono arrivati in tanti da Sassari per chiedere risposte a una crisi che si trascina da troppo tempo. La Commissione Sanità li ha ricevuti, la Presidente e assessore ad interim alla Sanità no”, afferma Meloni.

La richiesta di un assessore alla Sanità

L’assenza della presidente diventa per Meloni un ulteriore argomento a sostegno della richiesta di nominare un assessore alla Sanità a tempo pieno.

Secondo il consigliere regionale, la gestione ad interim della delega starebbe mostrando i propri limiti soprattutto davanti a vertenze complesse che richiederebbero una presenza costante dell’assessorato.

“Un’assenza che pesa e dimostra quanto sia urgente nominare un assessore alla Sanità a tempo pieno”, sostiene Meloni.

Personale, organizzazione e contratti

Tra le principali questioni sollevate dai lavoratori vengono indicate la carenza di personale, la disorganizzazione e alcune problematiche economiche e contrattuali ancora irrisolte.

Secondo Meloni, il protrarsi di queste criticità potrebbe favorire una fuga di medici e operatori sanitari dall’Aou di Sassari, con possibili conseguenze sulla funzionalità dei reparti e sulla continuità dell’assistenza.

Il consigliere richiama inoltre il conflitto esistente tra la direzione aziendale e il Collegio sindacale, sostenendo che la situazione si protragga da tempo senza una soluzione definitiva.

“La responsabilità non può essere scaricata sui lavoratori”

Lo sciopero sta producendo anche conseguenze sui servizi e sull’utenza.

Meloni sostiene tuttavia che la responsabilità dei disagi non debba essere attribuita ai lavoratori, considerando la protesta come la conseguenza di problemi che, a suo giudizio, non sono stati affrontati tempestivamente.

“La loro protesta nasce da problemi lasciati incancrenire”, afferma il consigliere regionale.

Secondo Meloni, la mobilitazione avrebbe quindi l’obiettivo di ottenere risposte su questioni che riguardano direttamente le condizioni di lavoro e l’organizzazione dell’assistenza.

La richiesta di un tavolo operativo

Il consigliere di Fratelli d’Italia chiede ora un confronto tra Regione, azienda e rappresentanze dei lavoratori.

L’obiettivo indicato è affrontare in modo operativo i diversi nodi della vertenza, chiarire il conflitto con il Collegio sindacale e definire tempi precisi per intervenire su personale, organizzazione e diritti contrattuali.

“Servono atti, non un’altra stagione di attesa”, sottolinea Meloni.

“Il silenzio lo pagano lavoratori e pazienti”

Nella parte conclusiva del suo intervento, il consigliere torna sulla necessità di una guida politica stabile per la sanità regionale.

Meloni chiede alla presidente Todde di prendere atto della situazione e di procedere alla nomina di un assessore che possa dedicarsi pienamente alle problematiche del settore.

“La Sardegna ha bisogno di un assessore alla Sanità pienamente impegnato, presente nelle vertenze e capace di intervenire prima che i servizi si fermino e i professionisti se ne vadano”, conclude.

La vertenza dell’Aou di Sassari resta quindi aperta, con i sindacati impegnati nella mobilitazione e l’opposizione che chiede alla Regione un intervento diretto sulle criticità denunciate dai lavoratori.

Redazione

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