Sardegna, fondi insufficienti per le imprese: Usai chiede il rifinanziamento

L’avviso SO.LA.RE. Sardegna dispone di 21 milioni di euro, ma le richieste hanno superato i 38 milioni. La consigliera di Fratelli d’Italia sollecita la Giunta a intervenire.

La dotazione finanziaria prevista per sostenere l’occupazione nella filiera turistica sarda potrebbe non essere sufficiente a coprire tutte le richieste presentate dalle imprese. A sollevare il caso è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Cristina Usai, che ha presentato un’interrogazione urgente alla presidente della Regione.

Al centro della questione c’è l’Avviso “SO.LA.RE. Sardegna – Sostegno Lavoro Regione Sardegna – annualità 2026”, finanziato nell’ambito del PR Sardegna FSE+ 2021-2027. La misura è stata pensata per sostenere l’occupazione nelle imprese della filiera turistica regionale attraverso incentivi destinati alle assunzioni e alle trasformazioni contrattuali.

Le richieste superano i 38 milioni

Secondo i dati riportati da Usai, la dotazione complessiva dell’intervento ammonta a 21 milioni di euro, mentre il valore delle richieste presentate dalle imprese avrebbe superato i 38 milioni.

Le aziende interessate sarebbero oltre 1.700, con 1.654 domande presentate dalle sole micro e piccole imprese, per un valore complessivo vicino ai 35,6 milioni di euro.

Il divario tra le risorse disponibili e il volume delle richieste rappresenta quindi il punto centrale dell’interrogazione presentata dalla consigliera regionale.

Il nodo dell’ordine cronologico

Un altro elemento contestato riguarda il criterio utilizzato per stabilire la priorità nell’assegnazione degli aiuti.

Secondo Usai, l’ordine cronologico di invio delle domande avrebbe determinato l’esclusione di alcune imprese che, pur possedendo i requisiti previsti dall’avviso, non avrebbero potuto ottenere il finanziamento a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili.

La consigliera sostiene che questo meccanismo avrebbe penalizzato in particolare numerosi imprenditori della Gallura.

“Con questo metodo si è determinato l’esclusione di imprese in possesso dei requisiti per il solo esaurimento delle risorse disponibili”, afferma Usai, evidenziando come alcuni progetti e assunzioni risultassero potenzialmente coerenti con le finalità dell’intervento.

La richiesta sullo scorrimento delle domande

L’interrogazione presentata alla presidente della Regione punta quindi a ottenere informazioni precise sulla situazione delle domande.

Usai chiede innanzitutto di conoscere quante richieste provenienti dalla Gallura siano ammissibili ma non finanziabili a causa dell’esaurimento delle risorse.

La consigliera domanda inoltre se siano già state individuate eventuali economie o ulteriori disponibilità finanziarie del PR Sardegna FSE+ che potrebbero essere utilizzate per procedere allo scorrimento delle domande ammissibili.

Il tema principale diventa quindi quello del possibile rifinanziamento dell’avviso, così da ridurre il divario tra i 21 milioni stanziati inizialmente e gli oltre 38 milioni di richieste arrivate alla Regione.

Trasparenza sulla distribuzione delle risorse

Un ulteriore punto sollevato nell’interrogazione riguarda la possibilità di rendere pubblico un quadro territoriale delle domande finanziate e di quelle rimaste escluse.

La richiesta dovrà naturalmente tenere conto della normativa sulla protezione dei dati personali, ma secondo Usai potrebbe consentire di avere una fotografia più chiara della distribuzione delle risorse nei diversi territori dell’Isola.

L’obiettivo indicato dalla consigliera è quindi quello di favorire una maggiore trasparenza sull’applicazione della misura e verificare se le risorse disponibili siano state distribuite in modo coerente rispetto alla provenienza delle domande.

La richiesta alla Giunta

La questione posta da Usai riguarda dunque sia la quantità delle risorse disponibili sia le modalità attraverso cui queste vengono assegnate.

Con 21 milioni di euro a disposizione a fronte di oltre 38 milioni di richieste, il rischio evidenziato dalla consigliera è che una parte delle imprese ammissibili rimanga esclusa non per l’assenza dei requisiti, ma per l’esaurimento del plafond.

Da qui la richiesta alla Giunta regionale di verificare la possibilità di utilizzare eventuali economie, reperire nuove risorse e valutare un rifinanziamento dell’Avviso SO.LA.RE. Sardegna, con particolare attenzione alla situazione delle imprese della Gallura.

Redazione

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