Diciassette appuntamenti distribuiti nell’arco di sette giornate per raccontare il patrimonio archeologico e approfondire la civiltà nuragica del territorio. Dal 9 al 18 ottobre prende il via l’October Archeo Fest Marghine, manifestazione che propone convegni, escursioni, visite guidate, mostre e aperture dei siti archeologici.
L’iniziativa coinvolge direttamente sette Comuni del Marghine: Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Noragugume e Silanus. Non figurano invece tra i partecipanti Macomer, Sindia e Lei.
Proprio la composizione della manifestazione ha aperto un confronto tra gli amministratori locali. Al centro della discussione c’è soprattutto l’assenza dell’Unione dei Comuni del Marghine, mentre gli organizzatori sottolineano che il progetto non avrebbe escluso alcuna amministrazione e sarebbe stato pensato per valorizzare l’intero territorio.
Un viaggio tra archeologia e civiltà nuragica
L’October Archeo Fest Marghine nasce come percorso scientifico e culturale attraverso le testimonianze archeologiche dell’area, con una particolare attenzione alla civiltà nuragica e al rapporto tra ricerca, tutela del patrimonio e prospettive future.
Il calendario comprende 17 iniziative. Accanto agli appuntamenti di approfondimento sono previste aperture dei siti, occasioni per conoscere direttamente i monumenti, escursioni e visite accompagnate, oltre a esposizioni dedicate al patrimonio locale.
Il progetto vede la partecipazione delle amministrazioni comunali coinvolte, della Soprintendenza competente per il patrimonio archeologico e della Provincia, con il supporto del Ministero della Cultura.
È annunciata inoltre la presenza di rappresentanti delle istituzioni regionali. Tra questi gli assessori Franco Cuccureddu, Rosanna Laconi e Ilaria Portas, rispettivamente impegnati negli ambiti della cultura, dell’ambiente e della pubblica istruzione. È prevista anche la partecipazione della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde.
Tre Comuni non partecipano al festival
Accanto al programma culturale si è sviluppato il dibattito sulla mancata adesione di tre dei Comuni del territorio e sull’assenza dell’Unione.
A intervenire è stato Franco Scanu, sindaco di Sindia e presidente dell’Unione dei Comuni del Marghine, che ha spiegato come la propria amministrazione sia già impegnata nelle Giornate del Romanico, organizzate nello stesso periodo e con un programma già definito.
Scanu ha tuttavia espresso perplessità sulla mancata presenza dell’Unione nell’organizzazione dell’Archeo Fest, sostenendo che una situazione di questo tipo rischi di non produrre benefici per il territorio nel suo complesso.
Una posizione che porta il confronto oltre il calendario dei singoli eventi e pone il tema del coordinamento tra le amministrazioni del Marghine nella promozione culturale e turistica dell’area.
Macomer solleva il tema delle risorse
Sul mancato coinvolgimento è intervenuto anche il sindaco di Macomer Riccardo Uda, secondo il quale sarebbe stato importante inserire l’Unione dei Comuni nel percorso organizzativo.
Uda ha richiamato inoltre un aspetto economico e amministrativo. La partecipazione alla manifestazione, secondo quanto spiegato dal primo cittadino, richiederebbe infatti risorse a carico dei singoli Comuni e una preventiva variazione di bilancio, operazione che nel caso di Macomer non sarebbe stato possibile effettuare nei tempi necessari.
Il sindaco ha quindi auspicato un’impostazione capace di rafforzare la collaborazione tra gli enti locali, anziché produrre ulteriori divisioni.
Bortigali: «Nessun Comune è stato escluso»
Una lettura differente arriva da Patrizia Tomassetti, sindaca di Bortigali e promotrice dell’iniziativa, che respinge l’ipotesi di un’esclusione deliberata.
Secondo Tomassetti, nessun Comune e neppure l’Unione sarebbero stati tenuti fuori dal progetto. L’October Archeo Fest, ha spiegato, si rivolge all’intero Marghine e punta a produrre ricadute positive sulla valorizzazione complessiva dell’area.
Per la sindaca di Bortigali, quindi, il festival rappresenta un’occasione di rilancio del patrimonio archeologico dell’intero territorio, indipendentemente dall’adesione formale delle singole amministrazioni.
Emergono così due piani paralleli: da una parte il calendario di appuntamenti dedicati all’archeologia e alla cultura nuragica, dall’altra il confronto politico e amministrativo sulle modalità con cui il progetto è stato costruito e sulla partecipazione degli enti territoriali.
A Bortigali la presentazione del progetto
Ulteriori dettagli sull’iniziativa e sui suoi obiettivi saranno illustrati durante una conferenza stampa prevista mercoledì mattina a Bortigali.
L’appuntamento offrirà l’occasione per approfondire il programma e le finalità di un festival che, attraverso 17 eventi, vuole mettere in rete siti archeologici, ricerca e divulgazione.
Nel frattempo resta aperto il confronto istituzionale. Sette Comuni hanno aderito all’October Archeo Fest Marghine, mentre Macomer, Sindia e Lei non figurano tra i partecipanti e l’Unione dei Comuni è assente dall’iniziativa. Una situazione sulla quale gli amministratori coinvolti hanno espresso valutazioni differenti, mentre il festival si prepara ad aprire i siti archeologici e a portare visitatori e studiosi alla scoperta del patrimonio del Marghine.
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