Un gesto di vicinanza istituzionale e personale. Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, si è recato ad Arborea per incontrare la prima cittadina Manuela Pintus, dopo le minacce di morte che la stessa amministratrice ha reso pubbliche nei giorni scorsi durante una seduta del Consiglio comunale.
La visita, avvenuta nella mattinata dell’8 ottobre, ha voluto rappresentare il sostegno dell’Amministrazione e dell’intera comunità oristanese in un momento particolarmente delicato.
«Quando viene minacciato un sindaco, viene colpita l’istituzione»
Sanna ha ribadito come episodi di questo tipo non riguardino soltanto la persona coinvolta, ma investano direttamente il ruolo istituzionale che essa rappresenta.
«Quando un sindaco viene minacciato, non viene colpita soltanto una persona, ma l’istituzione che rappresenta», ha sottolineato il primo cittadino di Oristano, richiamando la necessità di difendere il diritto degli amministratori a svolgere il proprio mandato in condizioni di libertà e sicurezza.
«Manuela non è sola»
Il messaggio rivolto a Pintus è stato netto: «Non è sola». Sanna ha espresso fiducia nelle forze dell’ordine e nelle istituzioni che stanno seguendo la vicenda, auspicando che il sindaco di Arborea possa proseguire il proprio lavoro con serenità.
Il richiamo al confronto democratico
Nel suo intervento, Sanna ha infine insistito sulla necessità che anche il confronto politico più duro resti sempre entro i confini del rispetto democratico.
Divergenze e contestazioni possono appartenere alla vita amministrativa, ma, ha ricordato il sindaco di Oristano, non devono mai trasformarsi in minacce, intimidazioni o violenza. Una presa di posizione che vuole fare della solidarietà non soltanto una dichiarazione, ma un impegno comune delle istituzioni.
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