Il futuro della circonvallazione di Alghero continua a dividere la politica cittadina. L’infrastruttura, ancora lontana dal completamento, è diventata il centro di un acceso confronto tra la precedente amministrazione guidata da Mario Conoci e l’attuale Giunta del sindaco Raimondo Cacciotto. Al centro della controversia ci sono i ritardi dei lavori, le risorse economiche disponibili e le responsabilità politiche legate alla gestione del progetto.
A rendere ancora più acceso il dibattito sono state le recenti dichiarazioni dell’assessore ai Lavori pubblici Francesco Marinaro, intervenuto per illustrare le ragioni che hanno rallentato l’avanzamento dell’opera. Le sue spiegazioni hanno provocato la reazione dell’ex primo cittadino, aprendo una nuova fase dello scontro politico.
La questione non riguarda soltanto la circonvallazione, ma si è progressivamente estesa all’intera gestione delle opere pubbliche cittadine, con maggioranza e opposizione impegnate a rivendicare risultati e a contestare le rispettive responsabilità.
Europa Verde difende la Giunta Cacciotto e critica la precedente amministrazione
Nel confronto politico sono intervenuti Giampietro Moro e Beatrice Podda, consiglieri comunali di Europa Verde, che hanno respinto le contestazioni rivolte all’attuale amministrazione.
Secondo i due esponenti, l’avvio dei lavori della circonvallazione durante il mandato di Conoci avrebbe avuto soprattutto una finalità comunicativa, senza tradursi in un avanzamento concreto sufficiente a garantire il completamento dell’infrastruttura.
La critica si estende alla gestione complessiva dei cantieri da parte della precedente Giunta, accusata di non aver portato a termine diversi interventi già avviati o ereditati dalle amministrazioni precedenti.
Moro e Podda sostengono inoltre che l’amministrazione Cacciotto abbia già realizzato un numero maggiore di interventi rispetto a quelli completati dalla Giunta Conoci nell’arco di cinque anni. Una valutazione che evidenzia la distanza tra le due parti sul bilancio dell’attività amministrativa e sulla capacità di trasformare i progetti in opere effettivamente concluse.
Per Europa Verde, dunque, le difficoltà attuali non possono essere attribuite esclusivamente alla nuova maggioranza, ma devono essere considerate anche alla luce delle scelte effettuate negli anni precedenti.
Conoci attacca: «Basta scuse, a metà mandato servono fatti»
Di segno opposto la posizione dell’ex sindaco Mario Conoci, che contesta le giustificazioni dell’amministrazione Cacciotto e chiede un’accelerazione sul completamento della circonvallazione.
«Basta scuse, a metà mandato servono fatti», è il messaggio con cui l’ex primo cittadino ha sintetizzato le proprie critiche.
Conoci rivendica il lavoro svolto durante il suo mandato, ricordando di aver affrontato e superato alcune difficoltà tecniche che ostacolavano la prosecuzione dell’intervento.
Tra i risultati indicati dall’ex sindaco figura anche l’ottenimento di ulteriori due milioni di euro dalla Regione, risorse che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero contribuito a creare le condizioni per far avanzare il progetto.
L’ex primo cittadino mette inoltre in discussione la decisione di articolare l’intervento in due lotti distinti. Una scelta che considera problematica soprattutto per l’assenza, a suo giudizio, di un quadro temporale definito per la conclusione complessiva dei lavori.
Il punto centrale delle contestazioni riguarda quindi la mancanza di certezze sui tempi di consegna dell’infrastruttura, considerata un intervento importante per la viabilità cittadina.
Fratelli d’Italia interviene nella polemica sulle opere pubbliche
La discussione ha coinvolto anche Fratelli d’Italia, intervenuta in risposta alle dichiarazioni dei rappresentanti di Europa Verde.
Il partito difende l’operato della precedente amministrazione e respinge la ricostruzione secondo cui la Giunta Conoci avrebbe lasciato un bilancio insufficiente sul fronte dei lavori pubblici.
A sostegno della propria posizione, Fratelli d’Italia richiama diversi interventi realizzati o portati avanti negli anni precedenti, citando in particolare il parco Caragol e il Forte della Maddalena.
«Cacciotto campa sul lavoro degli altri», è l’accusa rivolta all’attuale sindaco.
Secondo gli esponenti del partito, una parte dei risultati attribuiti alla nuova amministrazione sarebbe legata a iniziative e progetti sviluppati durante il precedente mandato.
L’opposizione richiama inoltre l’attenzione sulle infrastrutture ancora incompiute, indicando la circonvallazione e la piscina coperta tra le questioni che continuano a richiedere risposte concrete.
Il confronto assume così una dimensione più ampia, trasformandosi in una disputa sulla continuità amministrativa e sull’attribuzione dei meriti per le opere pubbliche cittadine.
Cantieri e tempi di realizzazione, resta aperta la questione della circonvallazione
Al di là delle contrapposizioni tra le forze politiche, la circonvallazione di Alghero rimane un’opera non ancora completata, con il cantiere fermo e senza una prospettiva temporale certa per la conclusione dell’intervento sulla base delle informazioni attualmente disponibili.
La suddivisione dei lavori in due lotti, le difficoltà tecniche richiamate nel dibattito e la gestione delle risorse finanziarie rappresentano alcuni degli aspetti sui quali si concentra il confronto.
Da una parte, la precedente amministrazione rivendica di aver creato le condizioni necessarie per proseguire l’opera. Dall’altra, gli esponenti della maggioranza contestano la gestione passata e difendono l’azione dell’attuale Giunta.
Il nodo principale resta il completamento dell’infrastruttura, mentre la discussione politica continua a concentrarsi sulle responsabilità dei ritardi e sui risultati delle diverse amministrazioni.
Per la città, la questione rimane aperta: alla successione di dichiarazioni, accuse e repliche non corrisponde ancora una data definitiva per la conclusione dei lavori.
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