Sanità, Meloni attacca Todde: “Si dimetta da assessore”

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia interviene dopo il reintegro del direttore sanitario della Asl 8, Roberto Massazza, disposto dal giudice del lavoro di Cagliari.

La gestione della sanità sarda torna al centro dello scontro politico. A intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni, che commenta la decisione del giudice del lavoro di Cagliari sul reintegro di Roberto Massazza, direttore sanitario della Asl 8.

Secondo quanto riferito da Meloni, il provvedimento giudiziario dispone il reintegro di Massazza dopo la revoca dell’incarico, che il consigliere definisce illegittima e collega alla cosiddetta “Legge Todde-Bartolazzi”.

Meloni: “Ennesimo schiaffo alla gestione della sanità”

“Ancora uno schiaffo alla gestione della sanità”, afferma Meloni, commentando la decisione del giudice del lavoro di Cagliari.

Il consigliere regionale collega la vicenda anche al quadro più generale delle difficoltà che, secondo la sua valutazione, starebbero interessando il Servizio sanitario regionale.

La decisione sul direttore sanitario della Asl 8, sostiene Meloni, rappresenterebbe un ulteriore elemento di criticità per una gestione che l’esponente di Fratelli d’Italia giudica priva di una direzione chiara.

Le proteste davanti agli ospedali

Meloni richiama inoltre le numerose mobilitazioni sindacali che stanno interessando la Sardegna.

La coincidenza temporale viene evidenziata dallo stesso consigliere: la notizia relativa al reintegro di Massazza sarebbe arrivata mentre era in corso un sit-in davanti all’ospedale Santissima Trinità, promosso da Cgil, Cisl, Fials e Ugl.

Secondo Meloni, le proteste stanno mettendo in evidenza diverse problematiche del sistema sanitario regionale, tra cui carenza di personale e difficoltà organizzative.

Il consigliere sostiene inoltre che alcuni reparti sarebbero in condizioni particolarmente critiche e contesta le modalità con cui vengono distribuite le risorse.

L’accusa alla gestione dei manager

Nel suo intervento, Meloni amplia la critica alle scelte compiute dalla Giunta regionale nella gestione dei vertici delle aziende sanitarie.

L’esponente di Fratelli d’Italia parla di un “assalto alle poltrone dei manager delle Asl”, sostenendo che i cambi ai vertici abbiano prodotto conseguenze sulla continuità gestionale e amministrativa del sistema.

Il consigliere richiama anche i ricorsi presentati dai direttori generali rimossi dai rispettivi incarichi, sottolineando quelli che definisce costi potenzialmente onerosi per i contribuenti.

Si tratta della valutazione politica espressa da Meloni sulla gestione della sanità regionale.

Il richiamo al diritto alla salute

Al centro della critica c’è anche il tema del diritto alla salute.

Secondo il consigliere regionale, le difficoltà nella governance e i continui cambi ai vertici delle aziende sanitarie rischierebbero di ripercuotersi sull’organizzazione dei servizi e, di conseguenza, sui cittadini.

Meloni sostiene che la Sardegna non dovrebbe pagare le conseguenze di una gestione che considera caratterizzata da improvvisazione e assenza di una strategia definita.

“Todde si dimetta da assessore alla Sanità”

La conclusione dell’intervento è un appello diretto alla presidente della Regione Alessandra Todde, che mantiene anche la delega alla Sanità.

Per Meloni, la situazione renderebbe ormai necessario un cambio di responsabilità politica.

“Sono ormai improrogabili le sue dimissioni da assessore della Sanità per il bene dei sardi”, sostiene il consigliere.

L’esponente di Fratelli d’Italia chiede quindi che la delega venga affidata a una figura dedicata esclusivamente al settore e dotata, secondo la sua posizione, delle competenze necessarie per affrontare le criticità.

“Assegni la delega a qualcuno che possa occuparsi di sanità con competenza e dimostri un briciolo di responsabilità oltre gli slogan”, conclude Meloni.

La vicenda del reintegro del direttore sanitario della Asl 8 si inserisce così in un quadro di confronto politico già acceso sulla gestione della sanità regionale, mentre proseguono le mobilitazioni dei lavoratori e le richieste di intervento sui problemi organizzativi e di personale.

Redazione

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