Un calendario di iniziative pensato per vivere il territorio attraverso natura, sport, storia e cultura. È “Autunno al Parco 2026”, la rassegna organizzata dal Parco di Gutturu Mannu attraverso il proprio CEAS, con la partecipazione delle guide ambientali dell’area protetta.
Da settembre a dicembre il programma propone numerosi appuntamenti dedicati alla conoscenza del patrimonio naturalistico e culturale del Parco, alternando escursioni, trekking, cicloturismo, archeologia, educazione ambientale e attività esperienziali.
Centri visita aperti al pubblico
La rassegna coinvolge anche i Centri visita di Pantaleo, a Santadi, e di Piscinamanna, a Pula. Le strutture saranno accessibili tutti i giovedì e le domeniche, dalle 9.30 alle 16, offrendo ai visitatori la possibilità di approfondire la conoscenza dell’area protetta.
L’iniziativa punta a favorire un rapporto diretto con il territorio, attraverso esperienze dedicate alla biodiversità, alla storia e alle tradizioni delle comunità comprese nei confini del Parco.
«Grazie all’iniziativa promossa dal nostro CEAS e dalle guide ambientali del Parco siamo stati in grado di mettere insieme un ricco cartellone di appuntamenti che coniuga natura, sport ed escursionismo», sottolinea Walter Cabasino, Presidente del Parco di Gutturu Mannu. «Grazie a iniziative di questo tipo, come già era successo in primavera, le comunità dei dieci paesi che costituiscono il Parco non solo imparano a conoscere meglio questo immenso patrimonio verde, ricco di attrazioni naturalistiche, storiche e archeologiche, ma cominciano a vederlo come un’opportunità e non più un vincolo».
Tra villaggi nuragici e percorsi nella natura
Il calendario è già entrato nel vivo con appuntamenti dedicati alla scoperta dei luoghi e della memoria del territorio. Il prossimo appuntamento è fissato per il 26 settembre, quando l’escursione “Su Casteddu de Adeva – villaggio nuragico” condurrà i partecipanti in un’area frequentata dall’uomo già in epoca nuragica.
Nel mese di ottobre spazio anche alla formazione. Il 10 e il 17 ottobre, presso il Centro Visita Pantaleo di Santadi, si svolgerà un corso dedicato a GPS e cartografia per escursionisti. Il percorso formativo alternerà una parte teorica, incentrata sulla lettura delle carte e sulla pianificazione degli itinerari, a esercitazioni pratiche direttamente sul territorio.
Ottobre proporrà inoltre l’escursione “Is Cioffus – Su ‘Gorropeddu’ del Sud”, dedicata a uno dei canyon naturali della Sardegna, e il trekking “Nuraghe Conca Moi”, che seguirà i sentieri frequentati dai cervi fino a raggiungere i resti dell’antico nuraghe.
Novembre alla scoperta delle foreste
Il programma di novembre sarà particolarmente orientato alla conoscenza degli ambienti forestali del Parco. Tra gli appuntamenti figura l’escursione a Punta Sebera, dedicata alla scoperta dei castagneti, insieme al trekking “Fanebas – Alla scoperta del villaggio nuragico”.
Il 15 novembre è prevista inoltre l’escursione “Is Fanebas”, nel cuore dell’area protetta, con un percorso che accompagnerà i partecipanti anche attraverso le vicende delle persone che nel tempo hanno abitato e trasformato questi luoghi.
Nella stessa giornata sarà proposta “Il Bosco che rallenta tra silenzio e meraviglia”, un’attività che combina Forest Bathing, educazione emozionale e pedagogia dell’esperienza, mettendo al centro la relazione tra natura, benessere, persone e territorio.
Il calendario proseguirà il 22 novembre con “La Gola di Calamixi” e il 29 novembre con il Sentiero 200 Crapitta, un ambiente caratterizzato da una ricca biodiversità e dalla presenza della più grande foresta di sclerofille del Mediterraneo.
Dicembre tra antichi sentieri e boschi
Gli ultimi appuntamenti dell’anno sono in programma a dicembre. Il 12 dicembre è prevista l’escursione “Andria Pastori”, lungo gli antichi percorsi utilizzati dai carbonai.
Il 20 dicembre, invece, sarà la volta di “Fanebas – La valle dei tassi”, un itinerario dedicato alla scoperta di alberi e ambienti naturali rimasti nel tempo in condizioni di integrità.
Gutturu Mannu punta anche sul turismo sportivo
La rassegna rappresenta inoltre uno strumento per consolidare la vocazione del Parco all’accoglienza di iniziative sportive e manifestazioni capaci di attrarre visitatori anche da fuori Sardegna.
«A ottobre le nostre foreste ospiteranno appuntamenti di carattere internazionale, come il campionato di orienteering, una disciplina sportiva che conta numerosi appassionati soprattutto nel Nord Europa», ricorda Cabasino. «Per noi questo è l’anno zero, siamo impegnati a promuovere il Parco in tutti i suoi aspetti: i primi risultati ci dicono che stiamo andando nella giusta direzione: negli ultimi mesi sono oltre duemila i visitatori che hanno raggiunto le nostre montagne».
Viabilità montana, 23 milioni per i parchi
Tra le questioni ancora aperte c’è quella dell’accessibilità. Alcune zone del Parco risultano infatti difficili da raggiungere a causa delle condizioni della viabilità montana.
«Siamo consapevoli di questo limite, siamo al lavoro per superarlo per rendere percorribili le principali strade di montagna», spiega il presidente del Parco. «L’assessorato regionale all’Ambiente ha stanziato 23 milioni di euro a favore dei parchi naturalistici dell’Isola, con la quota che ci verrà assegnata interverremo immediatamente sui percorsi più bisognosi di intervento».
L’obiettivo è quindi accompagnare la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale con interventi destinati a migliorare la fruibilità del territorio, rafforzando il rapporto tra il Parco e le comunità che ne fanno parte.
Con “Autunno al Parco 2026”, Gutturu Mannu propone così un percorso che unisce attività all’aperto, sport, archeologia, educazione ambientale e conoscenza del territorio, trasformando i mesi autunnali in un’occasione per esplorare sentieri, foreste e luoghi della memoria dell’area protetta.
Foto: Comune di Pula
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.