Un fine settimana dedicato alla storia e alla cultura della Sardegna, attraverso il linguaggio dell’archeologia, della musica, del teatro e del cinema. È quello proposto sabato 3 e domenica 4 ottobre con “Incanti al Nuraghe Diana e alla Villa Romana”, iniziativa che porta nei luoghi della memoria dell’Isola due serate di approfondimento e spettacolo.
Il programma prevede escursioni archeologiche, un reading musicale dedicato al blues e la proiezione di un documentario incentrato sul ruolo delle donne nella storia e nella società sarda contemporanea.
Sabato tra archeologia e blues
Il primo appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre alle 18.00, con un’escursione guidata al Nuraghe Diana insieme all’archeologa Patrizia Zuncheddu.
Alle 20.00 spazio invece alla musica e alla narrazione con “Blues & Soul, la musica dell’anima”, reading musicale di e con Giuliano Pornasio per le letture e Vittorio Pitzalis alla chitarra, a cura dell’Associazione Culturale Viamentana Teatro.
Lo spettacolo ripercorre le origini e la tradizione del blues, soffermandosi sulle storie e sulle esperienze umane che hanno alimentato questo genere musicale. Il racconto dà spazio a uomini e donne ai margini, viaggiatori, sognatori e persone segnate dalle difficoltà della vita, intrecciando la dimensione teatrale con quella musicale.
Parole e chitarra accompagneranno così il pubblico in un percorso attraverso temi come sofferenza, speranza, identità e vita quotidiana, elementi profondamente legati alla storia del blues.
Domenica il racconto passa al cinema
La seconda giornata, domenica 4 ottobre, si aprirà alle 18.15 con una nuova escursione guidata al Nuraghe Diana, ancora una volta affidata all’archeologa Patrizia Zuncheddu.
Alle 19.30 sarà proiettato “Giudicesse”, documentario del 2026 diretto dalla regista Chiara Sulis. Al termine della proiezione è previsto un dialogo con la regista Rossana Copez.
Il documentario costruisce un collegamento tra due epoche della storia della Sardegna. Da una parte ci sono otto importanti giudicesse dei giudicati sardi, vissute tra il XII e il XV secolo; dall’altra, otto donne sarde contemporanee impegnate nei campi della scienza, della tecnologia e della cultura.
Scritto da Maria Grazia Perria e diretto da Chiara Sulis, il film attraversa diversi secoli della storia dell’Isola per mettere in relazione esperienze femminili appartenenti a periodi differenti. Al centro del racconto ci sono temi quali autorevolezza, capacità di visione e trasformazione, attraverso il confronto tra le protagoniste del passato e quelle del presente.
Due serate per riscoprire il patrimonio sardo
Con i suoi due appuntamenti, “Incanti al Nuraghe Diana e alla Villa Romana” propone un incontro tra il patrimonio archeologico e le forme della cultura contemporanea.
L’archeologia diventa infatti il punto di partenza per un programma che attraversa musica, teatro e cinema, offrendo al pubblico occasioni per conoscere e approfondire aspetti della storia e dell’identità della Sardegna attraverso linguaggi differenti.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e a ingresso libero, senza necessità di prenotazione.

Foto: Comune di Quartu
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