La Regione Sardegna porta a Parigi la propria candidatura per ospitare l’Einstein Telescope (ET). La Presidente della Regione Alessandra Todde ha partecipato alla conferenza dedicata alle nuove frontiere della ricerca sulle onde gravitazionali, organizzata presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi nell’ambito della Giornata della ricerca italiana nel mondo.
La Conferenza, dal titolo «Ascoltare l’universo. Rendere visibile ciò che non si vede: le onde gravitazionali come “suono dell’universo”. La Sardegna al centro della nuova frontiera scientifica», ha rappresentato un’occasione per promuovere la candidatura dell’area di Sos Enattos a ospitare l’infrastruttura scientifica.
All’appuntamento hanno partecipato rappresentanti delle comunità scientifiche italiana e francese, oltre a esponenti di diverse ambasciate europee presenti in Francia.
Prima dell’avvio dei lavori, Todde è stata accolta dal ministro plenipotenziario Ludovico Serra, con il quale ha avuto un breve incontro privato.
Italia e Francia, una collaborazione già avviata
La scelta di Parigi per l’evento è legata anche alla collaborazione scientifica consolidata tra Italia e Francia nel campo delle onde gravitazionali.
I due Paesi lavorano da anni insieme al progetto Virgo, interferometro di seconda generazione situato a Cascina, in provincia di Pisa. L’esperienza maturata attraverso questa collaborazione viene considerata una base sulla quale costruire ulteriori sinergie in vista dell’Einstein Telescope.
“La Francia è un partner strategico”, ha sottolineato in proposito la presidente Todde nel suo intervento. “La collaborazione nel progetto Virgo dimostra che insieme possiamo creare grandi infrastrutture scientifiche.”.
La proposta della Sardegna per un progetto europeo
Nel corso del suo intervento, la presidente della Regione ha evidenziato la dimensione internazionale dell’Einstein Telescope, sottolineando come l’infrastruttura non debba essere considerata esclusivamente un progetto regionale o nazionale.
“Come presidente della Regione Autonoma della Sardegna – ha affermato – credo che questo non sia solo un progetto sardo, o solo italiano, ma prima di tutto un grande progetto europeo. Pensiamo che questo progetto non debba nascere solo in Sardegna e che le condizioni siano mature per proporre una candidatura condivisa. Per questo motivo abbiamo firmato un accordo con lo Stato Libero di Sassonia per collaborare alla soluzione che prevede la realizzazione dell’ET nella conformazione a 2 L: siamo convinti che questa opzione sia la più valida dal punto di vista scientifico, economico, tecnologico e garantisca la possibilità di rendere l’Einstein Telescope una vera infrastruttura di ricerca europea”.
La collaborazione con lo Stato Libero di Sassonia si inserisce quindi nella proposta di una soluzione condivisa per la realizzazione dell’ET nella configurazione a 2 L, con l’obiettivo di rafforzare la dimensione europea del progetto.
“Dobbiamo accelerare”
Nel concludere il proprio intervento, Todde ha richiamato la necessità di procedere rapidamente nella definizione del percorso:
“Dobbiamo accelerare e spero che l’incontro di oggi rappresenti un passo decisivo nella distribuzione del lavoro e nella sua realizzazione”.
La conferenza ha quindi riunito competenze scientifiche e istituzionali italiane e francesi attorno alla candidatura di Sos Enattos e al futuro dell’Einstein Telescope.
Dopo la Presidente della Regione sono intervenuti Stefano Matthias Panebianco, ricercatore del CNRS e rappresentante del Ministero della Ricerca e dello Spazio francese; Marie Anne Bizouard, ricercatrice del CNRS e collaboratrice del progetto Virgo; Patrice Verdier, del Ministero della Ricerca francese e componente del Board of Governmental Representatives dell’ET; Fulvio Ricci, dell’Università Sapienza di Roma e collaboratore del progetto Virgo; Michele Punturo, ricercatore dell’INFN e coordinatore del progetto ET; e Marica Branchesi, astrofisica e docente del Gran Sasso Science Institute.
Foto e Video: Regione Sardegna
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