Trasformare il verde urbano da semplice elemento decorativo a vera infrastruttura capace di rendere la città più ombreggiata, permeabile, connessa e resiliente. È questa la direzione indicata dal Comune di Oristano durante il convegno “Il verde, bene essenziale – Pianificare, gestire e innovare gli spazi pubblici”, ospitato all’Hospitalis Sancti Antoni.
L’obiettivo è passare dalla manutenzione alla programmazione, dall’emergenza alla prevenzione e dai singoli interventi a una pianificazione organica, soprattutto alla luce di estati più calde, stress idrico della vegetazione e precipitazioni sempre più brevi e intense.
Un patrimonio di 9.200 alberi
Il patrimonio arboreo comunale conta circa 9.200 alberi. L’Amministrazione sta lavorando su censimento, monitoraggio, stabilità e manutenzione, con una programmazione che tenga conto dello sviluppo delle piante nel lungo periodo e riduca i conflitti futuri con strade, marciapiedi e infrastrutture.
Un altro nodo centrale è quello dell’acqua: oggi l’85% delle aree verdi pubbliche non dispone di sistemi di irrigazione. Da qui la scelta di puntare maggiormente su specie autoctone e resistenti alla siccità, sul recupero delle acque piovane e su sistemi di irrigazione più efficienti.
Parchi, corridoi verdi e meno asfalto
Tra gli interventi illustrati figurano le riqualificazioni delle aree verdi di Nuraxinieddu, Massama, Silì e Donigala, il progetto del parco di via Lisbona e il rafforzamento del parco lineare attraverso percorsi pedonali e ciclabili. Prevista anche la trasformazione del Foro Boario in giardino botanico urbano.
Spazio inoltre a un progetto pilota di depavimentazione dei parcheggi, con superfici drenanti e nuove alberature ad alto fusto, pensato per ridurre il calore e favorire il naturale assorbimento delle acque.
Tra i programmi più importanti c’è infine “Porta d’Acqua”, finanziato dalla Regione con 13,5 milioni di euro, destinato alla transizione ecologica, alla riduzione del rischio idrogeologico e al contrasto delle alte temperature.
La strategia complessiva si muove dunque su tre assi: ombreggiamento diffuso, depavimentazione e rete verde integrata, con l’obiettivo di preparare Oristano alle sfide climatiche dei prossimi decenni.
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