Le difficoltà nella raccolta della plastica registrate negli ultimi mesi nell’area metropolitana di Cagliari potrebbero essere presto superate. A ottobre entrerà in funzione a Macchiareddu il nuovo impianto di selezione e trattamento della plastica, attualmente in fase di completamento nell’11/a strada dell’area industriale.
La struttura avrà una capacità di circa 4mila tonnellate di materiale all’anno e, per dimensioni e potenzialità, sarà il più grande impianto dedicato alla plastica presente in Sardegna. L’opera è stata realizzata grazie a un investimento complessivo di 22 milioni di euro, con 18 milioni arrivati attraverso i fondi del Pnrr.
Il nuovo impianto nasce anche per risolvere le criticità emerse durante l’estate, quando la capacità insufficiente degli impianti disponibili aveva provocato, in diverse occasioni, la sospensione del ritiro della plastica raccolta dai comuni serviti.
Con la nuova struttura, il Cacip punta ad aumentare gli spazi per il conferimento e la lavorazione dei materiali, garantendo maggiore continuità al servizio e riducendo il rischio di nuove interruzioni.
Ma il progetto guarda anche oltre l’emergenza. L’obiettivo del Consorzio industriale è infatti rafforzare la filiera del recupero direttamente in Sardegna, trattenendo sul territorio una quota maggiore del valore economico legato alla raccolta differenziata.
Tra le tecnologie allo studio c’è anche la pirolisi, un processo che permette di ricavare prodotti energetici dai rifiuti plastici che non possono essere recuperati attraverso i sistemi tradizionali di riciclo.
Il percorso di valorizzazione degli scarti riguarda anche altri materiali. Il Cacip sta collaborando con l’Università di Cagliari a progetti per il recupero delle ceneri prodotte dal termovalorizzatore. L’obiettivo è verificarne il possibile riutilizzo nella produzione di manufatti e materiali destinati all’edilizia e all’arredo urbano.
L’impianto di Macchiareddu rappresenta quindi un intervento strategico per aumentare la capacità di trattamento della plastica nell’Isola e, allo stesso tempo, favorire lo sviluppo di nuove filiere locali basate sul recupero e sulla trasformazione dei rifiuti in risorse
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.