Sanac: la Regione Sardegna difende il futuro dello stabilimento di Macchiareddu

L’Assessore all'Industria Cani visita il sito di Assemini: priorità a occupazione e continuità produttiva dei refrattari.

Il futuro dello stabilimento Sanac di Macchiareddu, nel territorio di Assemini, resta al centro dell’attenzione della Regione Sardegna, impegnata a difendere l’occupazione e la continuità industriale del sito produttivo.

L’Assessore Regionale dell’Industria Emanuele Cani ha visitato questa mattina lo stabilimento dell’Azienda, realtà di riferimento in Italia nella produzione di materiali refrattari destinati alle acciaierie.

La struttura sarda conta attualmente 55 lavoratori diretti e circa 15 addetti dell’indotto, un patrimonio professionale che la Regione intende preservare attraverso il mantenimento della vocazione produttiva originaria.

Contrarietà alla riconversione dello stabilimento

Nei giorni scorsi l’Assessorato aveva espresso la propria posizione contraria rispetto alla proposta di trasformazione del sito di Macchiareddu in un polo dedicato al trattamento dei rottami metallici.

Il progetto è stato presentato dalla società Erre Trading nell’ambito della procedura di vendita dei rami aziendali Sanac, che comprende anche gli stabilimenti di Massa Carrara, Gattinara e Vado Ligure.

Secondo la Regione, l’ipotesi di riconversione prospettata comporterebbe un ridimensionamento del ruolo industriale dello stabilimento sardo, con il rischio di disperdere competenze maturate nel settore dei refrattari:

“La salvaguardia dell’occupazione è il nostro obiettivo prioritario, ma vogliamo anche tutelare la professionalità dei lavoratori con la prosecuzione della produzione di refrattari. La riconversione, così come illustrata rappresenta a nostro avviso un evidente ridimensionamento strategico del ruolo produttivo dello stabilimento”.

Verso un confronto con Ministero e società coinvolte

Durante la visita, l’assessore Cani è stato accompagnato dal direttore dello stabilimento Massimiliano Carrucciu e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di definire un percorso operativo con tempi e obiettivi chiari, a partire dalla convocazione di un confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La Regione intende inoltre promuovere un dialogo con i responsabili della gestione di Sanac nominati dal Ministero e con la società Erre Trading, per valutare tutte le prospettive future dello stabilimento.

L’obiettivo indicato dall’assessorato è quello di garantire una soluzione industriale capace di coniugare tutela dell’occupazione, valorizzazione delle competenze e continuità produttiva nel settore dei materiali refrattari.

Foto: Regione Sardegna
Redazione

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