Il turismo continua a rappresentare un comparto in crescita per la Sardegna. Nei primi otto mesi del 2026, la spesa turistica registrata sull’Isola è aumentata del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il traffico passeggeri nei tre principali aeroporti regionali ha fatto segnare un incremento complessivo dell’8,93%.
I dati sulla spesa sono elaborati da Mastercard sulla base delle transazioni effettuate attraverso i POS fisici presenti in Sardegna nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2026.
La crescita si inserisce dopo i risultati record registrati dal turismo sardo nel 2025, sia in termini di presenze sia per quanto riguarda la spesa.
Ristorazione e alimentari trainano i consumi
Tra i principali comparti interessati dalla spesa turistica, la ristorazione rappresenta il 22,7% del totale, mentre supermercati e acquisti alimentari raggiungono il 18,7%. Seguono gli hotel, con una quota del 13,1%.
Rispetto ai primi otto mesi del 2025, gli aumenti più consistenti riguardano i locali pubblici (+20,6%) e i carburanti (+16,4%).
La componente internazionale assume un peso sempre maggiore: gli stranieri hanno generato il 50,3% della spesa turistica complessiva, mentre i sardi hanno rappresentato il 28,5% e gli altri italiani il 21,3%.
Anche nel solo mese di agosto la quota degli stranieri ha superato la metà della spesa, raggiungendo il 50,9%.
Cuccureddu: crescita della spesa e impatto sull’economia
L’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu ha evidenziato il valore dei dati relativi alle transazioni effettuate attraverso il circuito Mastercard.
“Presentiamo i dati sulla ricaduta, sugli impatti del turismo nell’economia della Sardegna. Sono i dati dei primi otto mesi, sono relativi alle transazioni effettuate su post fisici nel circuito Mastercard e sono dati estremamente significativi perché fanno registrare un più 9% con un incremento importante soprattutto nel settore della ristorazione, che da sola rappresenta un quinto della spesa complessiva dei turisti in Sardegna, ma fanno registrare dati estremamente significativi. Il primo è perché danno una percezione reale di quali siano gli impatti, a differenza delle sensazioni che parevano orientare verso un callo dei consumi quest’anno in Sardegna. Invece a fronte di un incremento di presenze, che poi registreremo alla fine dell’anno quale realmente sarà, c’è anche un incremento di spese, quindi un contributo importante sull’economia sarda. Ma è soprattutto significativo che per la prima volta quest’anno la spesa degli stranieri tra gennaio e agosto, quindi nei primi otto mesi dell’anno, ha superato il 50%, 50,03%” ha sottolineato l’Assessore Regionale del Turismo, Franco Cuccureddu.
I primi quattro mesi dell’anno hanno mostrato una spesa sostanzialmente in linea con i livelli record del 2025. Da maggio ad agosto, invece, l’incremento è diventato più marcato.
Germania al primo posto tra i mercati esteri
La Germania rappresenta il principale mercato estero per valore della spesa, con il 20,8% del totale generato dai visitatori stranieri.
Seguono la Svizzera con il 10,5%, i Paesi Bassi con l’8,8%, il Regno Unito con l’8,7% e la Francia con l’8,6%.
La crescita più elevata rispetto allo stesso periodo del 2025 è stata registrata dalla Polonia, con +25,3%, seguita dai Paesi Bassi (+18%) e dagli Stati Uniti (+13%).
Tra i primi dieci Paesi per spesa complessiva in Sardegna, gli Stati Uniti presentano il ticket medio più elevato, pari a 83,62 euro. Seguono la Svizzera con 65,89 euro e la Germania con 48,31 euro.
Considerando invece tutti i Paesi, il valore medio più alto del ticket nei primi otto mesi spetta all’Armenia, con 367,23 euro, salita a 479,70 euro nel solo mese di agosto. Al secondo posto l’Arabia Saudita, con una media di 282,58 euro, che ad agosto raggiunge 393,92 euro.
Lombardia prima regione italiana per spesa
Per quanto riguarda il mercato nazionale, sono i visitatori provenienti dalla Lombardia a rappresentare la quota maggiore della spesa, con il 23%.
Seguono il Lazio con il 15%, l’Emilia-Romagna con il 9,6% e il Veneto con il 9%.
Rispetto ai primi otto mesi del 2025, gli incrementi a doppia cifra riguardano la Campania (+13%), il Veneto (+11%) e l’Emilia-Romagna (+10%).
Aeroporti, quasi 8,6 milioni di passeggeri
Anche i dati relativi al traffico aeroportuale confermano la crescita della domanda turistica.
Nei primi otto mesi del 2026 i tre aeroporti sardi hanno movimentato circa 8,6 milioni di passeggeri, con un aumento di circa 705 mila unità, pari al +8,93% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Particolarmente significativo è l’incremento dei passeggeri stranieri, cresciuti complessivamente del 19,09%, mentre quelli italiani, compresi i residenti sardi, sono aumentati del 3,07%.
Nel dettaglio, l’aeroporto di Cagliari-Elmas registra una crescita complessiva del 6,65%, accompagnata da un aumento del 12,11% degli stranieri.
Olbia segna invece un incremento del 10,2% dei passeggeri complessivi e del 15,55% degli stranieri.
Il risultato più marcato riguarda Alghero, con una crescita complessiva del 12,39% e un aumento del 52,56% dei passeggeri stranieri.
Cuccureddu: dati positivi in attesa delle presenze nelle strutture
L’Assessore Regionale del Turismo Franco Cuccureddu ha definito positivi i primi dati relativi alla stagione 2026, precisando che un quadro più completo sarà disponibile con l’analisi degli arrivi e delle presenze nelle strutture ricettive:
“Sono davvero estremamente positivi, questi primi dati sulla stagione turistica 2026 che tengono conto dei passeggeri negli aeroporti e delle transazioni effettuate sui POS fisici, mentre un’analisi dei dati, maggiormente approfondita, con arrivi e presenze nelle strutture ricettive nei primi 8 mesi dell’anno, li forniremo fra qualche settimana al TTG di Rimini. I dati sulle transazioni “Mastercard, che fanno registrare, nei primi 8 mesi dell’anno, un notevole aumento della spesa in Sardegna – continua l’assessore regionale del turismo- rappresentano delle medie fra territori, attività presenti nelle diverse province e nei diversi comuni, quindi non sorprende che qualche singolo operatore o qualche territorio, abbia potuto lamentare un calo del fatturato rispetto allo scorso anno, mentre il dato complessivo regionale fotografa un consistente incremento, anche al netto dell’inflazione, della spesa turistica in Sardegna, rispetto ad un anno da record come era stato il 2025”.
I dati disponibili delineano dunque, nei primi otto mesi dell’anno, una crescita sia della spesa turistica sia dei flussi aeroportuali, con una componente internazionale particolarmente dinamica. L’andamento delle presenze nelle strutture ricettive completerà successivamente il quadro della stagione turistica 2026.
I Dati Analizzati dal sito della Regione: La spesa turistica in Sardegna
Foto e Video: Regione Sardegna
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