La Regione Sardegna prepara interventi economici per sostenere gli operatori del servizio di emergenza-urgenza 118, alle prese con l’aumento dei prezzi dei carburanti e dei costi di gestione delle attività. Le misure sono state al centro di un incontro che si è svolto oggi, martedì 13 ottobre 2026, nella sede dell’Assessorato regionale della Sanità.
Alla riunione hanno partecipato il capo di Gabinetto Stefano Ferreli, il direttore generale di AREUS Serusi e i rappresentanti degli operatori del 118. Dal confronto è emersa una sostanziale convergenza sulle soluzioni presentate dalla Regione per affrontare le difficoltà economiche del settore.
Caro carburante, previsti ristori per gli operatori del 118
Uno dei principali argomenti affrontati durante l’incontro ha riguardato l’incremento delle spese per il carburante, che incide direttamente sui bilanci delle associazioni e degli operatori impegnati quotidianamente nei servizi di soccorso.
Per contenere gli effetti dei rincari, l’Assessorato regionale alla Sanità e AREUS si sono impegnati a riconoscere una quota compensativa, in attesa del rinnovo della convenzione che disciplina i rapporti con gli operatori del 118.
Il contributo sarà calcolato sulla base degli aumenti dei prezzi dei carburanti certificati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, così da collegare i ristori agli incrementi effettivamente registrati.
L’Assessorato autorizzerà AREUS a procedere con la liquidazione delle somme spettanti, previa verifica della documentazione relativa ai maggiori costi sostenuti.
Le risorse necessarie saranno individuate all’interno del Fondo sanitario regionale.
Quindici milioni di euro per il triennio 2027-2029
Il confronto non si è limitato all’emergenza legata ai carburanti, ma ha affrontato anche il problema più ampio dell’aumento dei costi necessari per garantire il funzionamento del servizio.
Su questo fronte, l’Assessorato ha assunto l’impegno di prevedere interventi strutturali nella prossima manovra finanziaria regionale, destinati a sostenere le attività degli operatori dell’emergenza-urgenza.
La proposta prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro all’anno per il 2027, 2028 e 2029, per un totale complessivo di 15 milioni di euro nel triennio.
L’obiettivo è rafforzare la sostenibilità economica del sistema, offrendo alle realtà impegnate nel soccorso sanitario maggiori risorse per affrontare le spese di gestione e assicurare la continuità delle attività.
Si tratta, al momento, di un impegno assunto dalla parte istituzionale, che dovrà essere tradotto nelle disposizioni della prossima legge finanziaria regionale.
Nuova convenzione 118, l’obiettivo è accelerare la firma
Un ulteriore punto del confronto ha riguardato il rinnovo della convenzione con gli operatori del servizio 118, considerato un passaggio importante per definire il quadro economico e organizzativo delle attività.
Durante la riunione è stata manifestata la volontà di arrivare alla sottoscrizione del nuovo accordo in tempi molto brevi, affiancando così gli interventi immediati contro il caro carburante a una soluzione più stabile per il settore.
La definizione della convenzione rappresenterà uno dei prossimi passaggi del percorso avviato tra Regione, AREUS e rappresentanti degli operatori.
Convergenza sulle proposte della Regione
L’incontro si è concluso con una sostanziale condivisione delle misure illustrate dall’Assessorato, sia per quanto riguarda i ristori destinati a compensare l’aumento dei carburanti, sia per gli ulteriori finanziamenti da inserire nella programmazione regionale.
Le parti hanno quindi individuato un percorso che prevede interventi su due livelli: una risposta economica ai rincari attuali e un sostegno finanziario pluriennale per affrontare le difficoltà strutturali del servizio.
Restano da completare i passaggi amministrativi e finanziari necessari per rendere operative le misure annunciate.
Il prossimo obiettivo sarà dare attuazione agli impegni assunti e concludere rapidamente il rinnovo della convenzione, per garantire agli operatori del 118 condizioni economiche più sostenibili e tutelare la continuità di un servizio essenziale per i cittadini sardi.
Foto: Regione Sardegna
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