Si è concluso con un’assoluzione piena il processo a carico di un giovane di Olbia, oggi 23enne, accusato di aver commesso una violenza sessuale nei confronti di un’amica che all’epoca dei fatti aveva 16 anni.
La vicenda giudiziaria, iniziata dopo una denuncia presentata dalla presunta vittima, risaliva al 2023 e aveva portato il ragazzo ad affrontare un procedimento penale durato circa due anni.
Il collegio giudicante del Tribunale di Tempio Pausania, presieduto da Caterina Interlandi, ha pronunciato una sentenza di assoluzione con la formula più ampia, accogliendo la ricostruzione sostenuta dalla difesa.
Secondo quanto emerso dall’esito del procedimento, la violenza sessuale contestata al giovane non si è verificata.
Le testimonianze dei genitori della ragazza
Un ruolo particolarmente importante nel processo è stato attribuito alle dichiarazioni rese dai genitori della minorenne.
Le loro deposizioni, secondo quanto riferito, sono risultate favorevoli alla posizione dell’imputato, contribuendo al quadro probatorio valutato dai giudici.
Le testimonianze sono state considerate tra gli elementi determinanti per la decisione finale, che ha ribaltato l’impostazione accusatoria iniziale.
Il procedimento era nato dalle dichiarazioni della ragazza, che aveva denunciato una presunta violenza sessuale attribuendone la responsabilità all’amico.
Nel corso del dibattimento, tuttavia, gli elementi acquisiti hanno portato a una conclusione diversa rispetto alle contestazioni originarie.
Anche il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione
A sostenere l’assenza di responsabilità penale del giovane è stato il suo difensore, l’avvocato Angelo Merlini, che durante il processo ha contestato la ricostruzione alla base dell’accusa.
La posizione della difesa ha trovato riscontro anche nelle conclusioni del pubblico ministero.
Il procuratore facente funzioni Alessandro Bosco ha infatti chiesto l’assoluzione dell’imputato, convergendo sulla stessa richiesta avanzata dal legale.
Una circostanza significativa nell’ambito di un procedimento nato da contestazioni particolarmente gravi, per le quali il giovane aveva dovuto affrontare un lungo percorso giudiziario.
Il Tribunale ha infine accolto le richieste assolutorie, pronunciando una decisione favorevole al 23enne.
Due anni sotto processo per fatti risalenti al 2023
Per il giovane olbiese si conclude così una vicenda giudiziaria durata circa due anni, durante i quali ha dovuto rispondere di un’accusa di violenza sessuale nei confronti di una minorenne.
La ricostruzione sostenuta dall’avvocato Merlini, secondo cui non si sarebbe verificato alcun episodio di violenza sessuale, è stata accolta dal collegio giudicante.
La sentenza del Tribunale di Tempio Pausania segna quindi il superamento delle contestazioni formulate inizialmente nei confronti dell’imputato.
L’assoluzione è arrivata al termine del dibattimento, con una richiesta concorde della difesa e della pubblica accusa, e dopo l’esame delle testimonianze acquisite durante il processo.
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