Olbia, accusato di stalking torna sotto casa dell’ex moglie: arrestato

Un imprenditore campano di 55 anni era arrivato in Sardegna con il braccialetto elettronico per partecipare a un processo a Tempio Pausania. Nuove accuse di minacce e insulti alla donna, disposta la custodia in carcere

carcere

Era stato autorizzato a lasciare Napoli per raggiungere la Sardegna e comparire davanti al giudice, ma il viaggio si è concluso con un nuovo arresto per stalking. Protagonista della vicenda un imprenditore campano di 55 anni, accusato di avere nuovamente perseguitato l’ex moglie, una donna di 40 anni residente a Olbia.

L’uomo, già sottoposto a una misura cautelare con braccialetto elettronico, avrebbe approfittato del permesso di trasferimento per raggiungere l’abitazione della donna, anziché limitarsi agli spostamenti necessari per partecipare al procedimento giudiziario.

Secondo le contestazioni, il cinquantacinquenne si sarebbe presentato sotto casa dell’ex compagna, rivolgendole insulti e minacce. Un comportamento che ha determinato un nuovo intervento delle forze dell’ordine e il successivo trasferimento in carcere.

La vicenda giudiziaria era già complessa. Nel giro di pochi mesi, infatti, l’imprenditore è stato coinvolto in due distinti procedimenti per atti persecutori, entrambi riguardanti la stessa donna.

Il primo processo, in programma al tribunale di Tempio Pausania, riguarda una serie di episodi avvenuti a Olbia. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe sottoposto l’ex moglie a ripetute vessazioni e maltrattamenti per un lungo periodo.

Il nuovo episodio ha però anticipato il suo ritorno davanti al giudice. Anziché presentarsi esclusivamente all’udienza già fissata durante la settimana, il cinquantacinquenne è comparso ieri mattina nel palazzo di giustizia per un processo per direttissima, conseguente all’ultimo arresto.

La Procura ha intanto richiesto un aggravamento della misura cautelare, alla luce delle nuove condotte contestate.

Spetterà ora al giudice valutare la richiesta dell’accusa e stabilire se sussistano le condizioni per rendere più restrittive le misure nei confronti dell’indagato. Restano distinti i procedimenti relativi alle precedenti contestazioni e all’ultimo episodio, per i quali dovranno essere accertate le rispettive responsabilità.

Redazione

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