Un edificio di proprietà del gruppo Ferrovie dello Stato, utilizzato come rifugio da persone senza fissa dimora, è stato posto sotto sequestro a Porto Torres, al termine di un intervento condotto dalla Polizia ferroviaria.
L’operazione si è svolta nella mattinata di lunedì 26 ottobre, in uno stabile situato in via Bassu, a breve distanza dalla Stazione marittima.
Cinque cittadini italiani senza fissa dimora sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di invasione di edificio finalizzata all’occupazione abusiva.
L’immobile appartiene a Fs Sistemi Urbani, società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
Il blitz della Polizia ferroviaria e il provvedimento del giudice
L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Polizia ferroviaria giudiziaria, con la collaborazione dei colleghi di Sassari, in attuazione di un provvedimento di sequestro disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari.
Durante l’accesso allo stabile, gli operatori hanno individuato tre persone presenti all’interno dei locali.
Per garantire loro una sistemazione alternativa, è stata attivata una collaborazione istituzionale che ha coinvolto il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, e la Polizia locale.
Grazie al coordinamento tra le autorità, le tre persone sono state accompagnate presso il centro di accoglienza della Caritas di Sassari, dove hanno potuto trovare assistenza.
Materassi, vestiti e rifiuti all’interno dello stabile
Nel corso degli accertamenti, gli agenti hanno verificato anche le condizioni in cui si trovavano gli ambienti occupati.
All’interno dell’edificio sono stati rinvenuti materassi, capi di abbigliamento e generi alimentari, elementi che indicavano l’utilizzo dei locali come sistemazione abitativa.
La struttura presentava inoltre condizioni di forte degrado ambientale, con la presenza di rifiuti e materiali accumulati negli spazi interni.
Una situazione emersa durante il sopralluogo effettuato dalle forze dell’ordine nell’ambito delle operazioni necessarie a dare esecuzione al sequestro.
Cinque persone segnalate alla magistratura
L’attività investigativa ha portato complessivamente alla denuncia di cinque persone, mentre tre occupanti sono stati trovati nello stabile al momento dell’intervento.
L’ipotesi di reato contestata riguarda l’invasione di edificio ai fini dell’occupazione, sulla quale saranno effettuate le valutazioni dell’autorità giudiziaria competente.
Il provvedimento ha consentito di sottoporre a sequestro l’immobile di via Bassu, interrompendone l’utilizzo abusivo.
L’operazione ha visto anche l’attivazione dei servizi di assistenza per le persone presenti, attraverso il coinvolgimento dell’amministrazione comunale e della Caritas.
Resta ora all’attenzione della magistratura la posizione dei cinque denunciati, per i quali vale il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
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