Sardegna, spiagge più accessibili: i risultati dell’estate 2026

Il progetto regionale “L’Isola che accoglie” ha migliorato servizi e strutture balneari dell'Isola, per un Turismo balneare più inclusivo ed accessibile: finanziamenti per oltre 1,7 milioni di euro e nuovi interventi in programma. L'Assessore Regionale Cuccureddu: “Favorire una fruizione sempre più ampia e consapevole del patrimonio balneare sardo".

La Sardegna investe nel turismo accessibile attraverso infrastrutture dedicate, servizi di assistenza e soluzioni progettate per consentire anche alle persone con disabilità di vivere il mare con maggiore autonomia. Durante l’estate 2026, il progetto “L’Isola che accoglie” ha interessato diverse spiagge di Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei, con interventi differenziati in base alle caratteristiche dei territori.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna, dispone di un finanziamento ministeriale di 1.769.523 euro, assegnato attraverso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro per le disabilità. Le risorse sono destinate alla realizzazione delle attività previste nei quattro Comuni beneficiari, comprese quelle ancora da completare.

Tra le principali dotazioni figurano passerelle per raggiungere la battigia, solarium accessibili, attrezzature per la balneazione assistita e servizi di accompagnamento, con l’obiettivo di ridurre gli ostacoli che limitano la fruizione delle spiagge.

Turismo accessibile in Sardegna, il progetto coinvolgerà 18 Comuni costieri

Il programma ha permesso alle amministrazioni comunali di sperimentare differenti modalità di intervento, valorizzando anche il contributo delle persone con disabilità nella valutazione delle soluzioni adottate.

L’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, ha evidenziato l’importanza di progettare servizi adeguati alle esigenze degli utenti e alle condizioni specifiche dei litorali.

Secondo l’assessore, i risultati raggiunti nei quattro Comuni costituiscono un patrimonio di esperienze utile per estendere le iniziative di accessibilità ad altre località.

La Regione intende infatti proseguire il percorso attraverso il PR Sardegna FESR 2021-2027, con un programma dedicato al turismo inclusivo che interesserà complessivamente 18 Comuni costieri.

L’obiettivo è favorire una maggiore accessibilità del patrimonio balneare regionale, migliorando infrastrutture, percorsi e servizi destinati ai visitatori.

Alghero, 2.700 accessi assistiti e nuove opportunità di sport inclusivo

Ad Alghero, il progetto ha trovato applicazione attraverso il servizio “Spiaggia Facile”, realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Ecotoni Onlus.

Le attività hanno interessato due località balneari: il Lido di San Giovanni, con un periodo di servizio dal 9 luglio all’11 ottobre, e Maria Pia, operativa dal 5 agosto al 25 settembre.

I dati disponibili indicano 2.350 accessi assistiti al Lido di San Giovanni, rilevati al 28 settembre, e 350 a Maria Pia, per un totale di almeno 2.700 accessi.

Entrambe le spiagge sono state attrezzate con passerelle, postazioni dedicate e dispositivi per facilitare l’ingresso in acqua.

Il servizio ha inoltre favorito percorsi di inclusione lavorativa, coinvolgendo 13 persone in tirocinio, affiancate da tutor, assistenti e volontari.

Accanto all’assistenza balneare sono state organizzate attività sportive e ricreative. Durante luglio e agosto, 15 persone con disabilità hanno partecipato a esperienze di vela inclusiva, con un coinvolgimento complessivo di circa 90 persone, considerando anche accompagnatori e personale di supporto.

Il 19 e 20 settembre, il progetto ha inoltre ospitato la Coppa del Mondo e il Campionato Italiano di nuoto paralimpico in acque libere.

Per il 2027, il Comune punta ad ampliare gli orari di assistenza e ad anticipare l’avvio del servizio a maggio o giugno, compatibilmente con l’attivazione del salvamento.

È prevista anche la realizzazione di una terza spiaggia accessibile a Mugoni, all’interno del Parco regionale di Porto Conte.

Carloforte, quattro spiagge attrezzate con passerelle e ausili

Nel territorio di Carloforte, sull’isola di San Pietro, gli interventi hanno riguardato quattro spiagge: Giunco, Punta Nera, Bobba e Caletta.

Dal 1° luglio al 15 settembre, queste località hanno messo a disposizione strutture per migliorare l’accesso agli arenili e la permanenza delle persone con disabilità.

Le dotazioni comprendono passerelle, solarium con ombrelloni e sedute, parcheggi riservati e sedie Job e Solemare, progettate per agevolare gli spostamenti sulla sabbia e la balneazione.

Al Giunco sono stati realizzati tre solarium e installato un pontile galleggiante destinato a facilitare la fruizione della spiaggia da parte delle persone con disabilità sensoriale. Si tratta di un intervento che ha introdotto attrezzature precedentemente assenti nella località.

Alla Caletta sono stati predisposti circa 250 metri di passerelle, ai quali si aggiungono ulteriori collegamenti verso il mare.

A Punta Nera, invece, il percorso accessibile permette di raggiungere anche il chiosco presente sull’arenile.

La gestione delle attrezzature, comprendente installazione, pulizia, manutenzione e rimozione, è stata affidata a una cooperativa con il coinvolgimento di quattro operatori.

Le strutture hanno registrato un utilizzo regolare e riscontri favorevoli da parte degli utenti.

Tra le priorità future figurano il potenziamento dei servizi igienici, il miglioramento dei parcheggi e della segnaletica, oltre allo sviluppo di soluzioni rivolte alle persone con disabilità sensoriali e cognitive.

La Maddalena, sei spiagge analizzate e un nuovo sistema per entrare in mare

A La Maddalena, le attività del 2026 hanno previsto una ricognizione delle condizioni di accessibilità di sei spiagge: Punta Tegge, Cala Spalmatore, Monti d’A Rena, Cala Garibaldi, Spiaggia dei Due Mari e Spiaggia del Relitto.

La mappatura ha consentito di individuare le strutture già disponibili e le principali criticità da affrontare, con particolare attenzione ai collegamenti tra parcheggi, percorsi pedonali e arenili.

L’intervento più significativo ha riguardato Monti d’A Rena, dove a fine luglio è stato completato un allestimento sperimentale, successivamente verificato da persone con disabilità motoria residenti sull’isola.

La spiaggia è stata dotata di una passerella modulare in legno, due solarium con lettini e ombrelloni, un pannello informativo bilingue con pittogrammi e uno spazio per il deposito delle attrezzature.

È stato inoltre installato un dispositivo SeaTrac, progettato per consentire alle persone con difficoltà motorie di entrare in acqua in maggiore autonomia.

La ricognizione ha evidenziato anche le condizioni delle altre località.

A Punta Tegge sono già presenti un sistema SeaTrac, una passerella collegata all’acqua e sedie per la balneazione. A Cala Spalmatore sono emerse necessità di miglioramento del percorso d’accesso e della disponibilità di parcheggi dedicati.

Nelle spiagge di Cala Garibaldi, Due Mari e del Relitto sono state individuate passerelle e, in alcune aree, posti auto riservati.

Gli interventi futuri dovranno concentrarsi soprattutto sulla qualità e sull’accessibilità delle strade e dei collegamenti che conducono al mare.

Orosei, sette spiagge coinvolte e 1.930 accessi registrati

Nel Comune di Orosei, il progetto interessa sette località balneari: Marina di Orosei, Sa Prama, Cala Liberotto, Su Barone, Fuile ‘e Mare, Osalla e Sa Mattanosa.

Per quattro di queste spiagge, ovvero Marina di Orosei, Sa Prama, Cala Liberotto e Su Barone, sono disponibili dati relativi all’utilizzo delle strutture.

Tra giugno e il 22 settembre 2026 sono stati registrati complessivamente 1.930 accessi.

Le quattro località dispongono di attrezzature dedicate, tra cui passerelle, sedie Job, carrozzine da spiaggia, lettini rialzati, ombrelloni e parcheggi riservati.

Sono inoltre previsti servizi igienici e spogliatoi accessibili, interventi settimanali di pulizia e manutenzione e personale disponibile quotidianamente.

Una soluzione specifica è stata adottata a Su Barone, dove nella pineta è stato realizzato uno Spazio Calmo, pensato per offrire un ambiente protetto e meno esposto agli stimoli esterni.

A Marina di Orosei, i dati sugli accessi comprendono anche quelli collegati alle attività di Speedysport, associazione impegnata nella promozione dello sport inclusivo.

Sardegna, l’accessibilità delle spiagge al centro del turismo futuro

I risultati dell’estate 2026 mostrano come gli interventi per il turismo balneare inclusivo possano assumere forme differenti a seconda delle caratteristiche dei territori.

Dall’assistenza diretta sulle spiagge di Alghero alle infrastrutture di Carloforte, passando per i sistemi tecnologici sperimentati a La Maddalena e i servizi attivati a Orosei, il progetto ha consentito di sviluppare soluzioni rivolte a esigenze diverse.

L’esperienza dei quattro Comuni rappresenta ora un riferimento per l’ampliamento delle iniziative regionali, anche attraverso il programma che coinvolgerà 18 località costiere della Sardegna.

La prospettiva è quella di rendere l’accessibilità una componente sempre più integrata nell’offerta turistica, attraverso strutture adeguate, servizi continuativi e una progettazione attenta alle necessità delle persone con disabilità.

Foto: Regione Sardegna
Redazione

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