Alghero, 100mila euro per riaprire la chiesa di Sa Segada: fondi dalla Regione

La Regione Sardegna finanzia la riqualificazione della chiesa parrocchiale della borgata, chiusa da tempo per motivi di sicurezza. Il Comune di Alghero ha ricevuto lo schema di convenzione per avviare l'iter dell'intervento

campane chiesa

Un finanziamento di 100mila euro per recuperare la chiesa parrocchiale di Sa Segada, nel territorio comunale di Alghero, e restituire ai residenti uno spazio fondamentale per la vita religiosa e sociale della borgata. Le risorse sono state stanziate dalla Regione Sardegna attraverso una recente variazione di bilancio approvata dal Consiglio regionale.

L’intervento punta a risolvere le criticità strutturali e di sicurezza che hanno reso l’edificio inutilizzabile, impedendo alla comunità di frequentare uno dei suoi principali punti di riferimento.

A confermare la destinazione del finanziamento è stato il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che ha evidenziato l’importanza dell’operazione per una realtà territoriale nella quale la chiesa rappresenta non soltanto un luogo di culto, ma anche uno spazio di aggregazione e partecipazione collettiva.

L’obiettivo è consentire il recupero della struttura e creare le condizioni necessarie affinché possa tornare ad accogliere i cittadini in sicurezza.

Il Comune di Alghero ha ricevuto lo schema di convenzione

Sul piano amministrativo, il finanziamento ha registrato un ulteriore passaggio. Venerdì 6 novembre il Comune di Alghero ha ricevuto lo schema di convenzione relativo alle risorse regionali, documento necessario per proseguire il percorso che porterà alla realizzazione dell’intervento.

A comunicarlo sono stati i consiglieri comunali di Europa Verde Giampietro Moro e Beatrice Podda, che hanno richiamato l’attenzione sull’importanza del provvedimento per gli abitanti della borgata.

I due esponenti politici hanno inoltre sottolineato il contributo dell’assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Piu, nell’ambito del percorso istituzionale che ha consentito di destinare le risorse alla riqualificazione dell’edificio.

L’arrivo dello schema di convenzione costituisce un passaggio amministrativo significativo, anche se non coincide ancora con l’apertura del cantiere.

Per conoscere le tempistiche effettive dei lavori sarà necessario attendere gli ulteriori adempimenti previsti e la definizione delle modalità operative dell’intervento.

Una struttura da tempo inutilizzabile per ragioni di sicurezza

La situazione della chiesa parrocchiale di Sa Segada aveva determinato, già da tempo, l’impossibilità di utilizzare regolarmente l’edificio.

Le condizioni di sicurezza avevano infatti reso impraticabile la struttura, privando la popolazione di un luogo tradizionalmente legato alla quotidianità della borgata.

Il finanziamento regionale nasce dunque dall’esigenza di affrontare una problematica concreta, segnalata e seguita nel tempo dai rappresentanti del territorio.

Il recupero della chiesa assume un significato che supera la sola dimensione edilizia. Nei piccoli centri e nelle borgate, infatti, gli edifici parrocchiali costituiscono spesso punti di riferimento per le attività comunitarie, le occasioni di incontro e le iniziative che coinvolgono diverse generazioni.

La riapertura della chiesa permetterebbe quindi di restituire a Sa Segada uno spazio dedicato alla socialità, alla partecipazione e alla vita della comunità locale.

Resta da definire nel dettaglio quali opere saranno comprese nel programma di riqualificazione e quali saranno i tempi necessari per completarle.

Di Nolfo: un investimento per la comunità della borgata

Il consigliere regionale Valdo Di Nolfo ha rimarcato il valore sociale del finanziamento, collegando lo stanziamento alla necessità di rispondere alle richieste avanzate dagli abitanti.

«Il finanziamento del Consiglio regionale servirà per restituire alla comunità un luogo importante di incontro, socialità e partecipazione», ha dichiarato.

L’esponente regionale ha inoltre voluto riconoscere il lavoro svolto da chi, a livello locale, ha mantenuto alta l’attenzione sulle condizioni dell’edificio e sulle esigenze della popolazione.

Tra le persone ringraziate figurano il parroco don Lorenzo Piras e il presidente del comitato di borgata Tonio Zidda, impegnati nella rappresentanza delle necessità della comunità.

Di Nolfo ha espresso riconoscenza anche nei confronti della vicepresidente del Consiglio comunale Anna Arca Sedda e del presidente della commissione Opere pubbliche Gianni Occhioni, per l’attenzione riservata alla situazione di Sa Segada.

Il provvedimento si inserisce così in un percorso che ha coinvolto rappresentanti istituzionali regionali e comunali, insieme alle realtà associative e religiose del territorio.

Dopo il parco giochi, un nuovo intervento per Sa Segada

Il finanziamento destinato alla chiesa non rappresenta il primo investimento regionale rivolto alla borgata algherese.

Come ricordato dallo stesso Di Nolfo, a Sa Segada è già stato realizzato un parco giochi grazie a precedenti risorse della Regione Sardegna, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei bambini e delle famiglie uno spazio dedicato alle attività ricreative.

Il nuovo stanziamento amplia quindi gli interventi rivolti alla comunità, concentrandosi questa volta sul recupero di un edificio esistente e sulla possibilità di renderlo nuovamente fruibile.

La riqualificazione della chiesa parrocchiale rappresenta un ulteriore tassello nelle iniziative finalizzate a migliorare i servizi e gli spazi collettivi delle borgate del territorio di Alghero.

Con i 100mila euro inseriti nella variazione di bilancio regionale, il recupero dell’edificio dispone ora di una copertura finanziaria dedicata. I prossimi passaggi amministrativi saranno determinanti per trasformare lo stanziamento in lavori concreti e consentire alla popolazione di Sa Segada di tornare a utilizzare la propria chiesa in condizioni di sicurezza.

Redazione

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