Carbonia, sei alberi per la salute: l’ospedale Sirai diventa più verde

La tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente si incontrano all’ospedale Sirai di Carbonia, protagonista dell’iniziativa nazionale “Un albero per la salute”, promossa dalla FADOI, Federazione dei medici internisti ospedalieri, insieme al Raggruppamento Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri.

L’appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre 2026, alle ore 11, con una cerimonia dedicata alla messa a dimora di nuove piante negli spazi esterni della struttura sanitaria.

Sei giovani alberi vicino all’ingresso dell’ospedale

Saranno piantati sei alberi donati dai Carabinieri Forestali: due lecci, due corbezzoli e due sughere, ciascuno alto circa 50 centimetri.

Le piante troveranno spazio nelle aiuole situate nei pressi dell’ingresso principale dell’ospedale Sirai, contribuendo alla valorizzazione delle aree verdi della struttura.

L’iniziativa rientra nel progetto ministeriale “Un albero per il futuro”, che punta alla realizzazione di un vero e proprio bosco diffuso della salute attraverso il coinvolgimento di numerosi ospedali italiani.

Tecnologia e ambiente: gli alberi saranno monitorati

Una particolarità riguarda il sistema di monitoraggio delle nuove piante. Ogni albero sarà infatti dotato di un cartellino con codice QR, attraverso il quale sarà possibile individuarne la posizione geografica, seguirne la crescita e conoscere il contributo alla riduzione dell’anidride carbonica nell’atmosfera.

Il progetto si ispira al principio “One Health”, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che riconosce lo stretto legame tra salute umana, animale e ambientale.

Alla cerimonia istituzioni, medici e Carabinieri

Alla manifestazione parteciperanno il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu e il vicepresidente della Provincia Gianluigi Loru.

Saranno presenti anche Mauro Mantega, direttore della Medicina Interna dell’ospedale Sirai, i rappresentanti della FADOI Sardegna e le autorità locali dell’Arma dei Carabinieri. Un gesto concreto dal forte valore simbolico, per ricordare che prendersi cura delle persone significa anche proteggere l’ambiente in cui vivono.

Redazione

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