Olbia, stretta su edifici occupati e affitti in nero: scattano i controlli

Il Comune intensifica le verifiche su immobili fatiscenti, cantieri abbandonati e occupazioni irregolari. Sopralluoghi della Polizia locale con il supporto della Asl. Nel mirino anche un grande edificio in via Peruzzi e le aree pubbliche interessate dal progetto di riqualificazione dell'ansa sud

affitti

Una vasta operazione di verifica interessa diversi quartieri di Olbia, dove l’amministrazione comunale ha avviato una serie di accertamenti sulle condizioni degli immobili, sulle occupazioni irregolari e sulle situazioni di degrado segnalate dai cittadini. L’obiettivo è individuare gli edifici privi dei necessari requisiti igienico-sanitari e di abitabilità, intervenendo nei casi in cui siano state riscontrate condizioni incompatibili con la sicurezza delle persone.

L’attività coinvolge la Polizia locale, coordinata dal comandante Giovanni Mannoni, con il supporto del personale dell’Asl per gli aspetti di competenza sanitaria.

Le verifiche non riguardano soltanto gli immobili abbandonati o occupati abusivamente, ma si estendono anche alle abitazioni che sarebbero state concesse in affitto senza regolari contratti e agli edifici appartenenti a importanti operatori immobiliari.

L’iniziativa si inserisce nella linea adottata dal sindaco Settimo Nizzi, che nelle scorse settimane aveva già dato impulso a una serie di sgomberi. Quegli interventi rappresentano tuttavia soltanto la prima fase di un programma di controlli più ampio, destinato a interessare diverse situazioni considerate problematiche.

Abitazioni fatiscenti e decine di persone in spazi ridotti

Tra gli aspetti più delicati emersi nel corso delle verifiche figurano le condizioni di alcuni alloggi nei quali, secondo le informazioni disponibili, sarebbero state individuate numerose persone costrette a condividere ambienti di dimensioni particolarmente ridotte.

Gli accertamenti della Polizia locale avrebbero rilevato la presenza di decine di uomini, tra cui giovani nordafricani e persone di altre nazionalità, all’interno di abitazioni fatiscenti e sovraffollate.

Si tratta di situazioni sulle quali l’amministrazione intende fare chiarezza, soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle norme igienico-sanitarie e dei requisiti minimi necessari per utilizzare gli immobili a fini abitativi.

Le attività ispettive interessano anche le zone della città nelle quali sono stati segnalati problemi di ordine pubblico e situazioni di disagio legate alla presenza di numerose persone senza dimora.

L’attenzione degli uffici comunali si concentra sulle condizioni effettive degli edifici e sulle eventuali irregolarità riscontrate, con l’obiettivo di adottare i provvedimenti previsti nei casi in cui emergano violazioni.

Via Peruzzi, attenzione su un edificio di grandi dimensioni

Uno dei punti sui quali si starebbe concentrando l’attività dell’amministrazione è un immobile di grandi dimensioni situato in via Peruzzi.

Secondo indiscrezioni, la situazione dell’edificio figurerebbe tra le priorità dei controlli avviati dal Comune.

L’intenzione sarebbe quella di affrontare le criticità presenti attraverso gli accertamenti necessari e gli eventuali provvedimenti amministrativi conseguenti.

Non sono stati resi noti, nel quadro delle informazioni disponibili, ulteriori dettagli sulle condizioni specifiche dell’immobile o sull’esito definitivo delle verifiche.

La questione rientra comunque nel programma di interventi che il Comune sta portando avanti per contrastare il degrado edilizio e le situazioni di sovraffollamento abitativo.

L’indirizzo dell’amministrazione è procedere allo sgombero degli edifici per i quali siano stati accertati problemi di igiene e abitabilità, nel rispetto delle procedure previste.

Affitti in nero e immobili privati, verifiche anche sui grandi proprietari

L’azione comunale non si limita alle occupazioni abusive. Un altro fronte riguarda infatti gli immobili che sarebbero utilizzati per ospitare numerose persone attraverso forme di locazione irregolare.

Le verifiche interessano anche proprietà riconducibili a operatori immobiliari di rilevanti dimensioni, segno che l’attività di controllo non si concentra esclusivamente sui fabbricati abbandonati.

La presenza di più persone all’interno di alloggi piccoli e in cattive condizioni rappresenta uno degli elementi sui quali si stanno concentrando gli accertamenti.

Le ispezioni mirano a distinguere le diverse situazioni e a individuare eventuali violazioni delle disposizioni sull’utilizzo degli immobili, comprese quelle relative alle condizioni igieniche e alla sicurezza abitativa.

L’intervento del personale sanitario dell’Asl consente di affiancare alle verifiche amministrative una valutazione tecnica delle condizioni degli ambienti.

Progetto Iti, liberate aree pubbliche lungo il tracciato della pista ciclabile

Parallelamente ai controlli sulle abitazioni, il Comune di Olbia sta affrontando un’altra questione legata all’utilizzo irregolare di spazi di proprietà pubblica.

Al centro degli interventi figurano alcune aree comprese nel progetto Iti per la riqualificazione dell’ansa sud, un programma che prevede anche la realizzazione di una pista ciclabile.

In questo caso, la problematica è distinta da quella delle abitazioni sovraffollate e degli affitti irregolari. L’obiettivo dell’amministrazione è recuperare la disponibilità di terreni e fabbricati pubblici interessati dagli interventi di trasformazione urbana.

Alcune superfici ed edifici di proprietà comunale, situati lungo il percorso individuato per la pista ciclabile, sono già stati liberati.

Le operazioni sono state precedute, nei casi previsti, dall’invio di diffide ai soggetti interessati, con la richiesta di lasciare gli spazi occupati senza titolo.

Non tutte le procedure si sono però concluse senza contestazioni.

Diffide e ricorsi, proseguono le procedure amministrative

In alcuni casi, i destinatari dei provvedimenti comunali hanno deciso di presentare ricorso, contestando le disposizioni adottate dall’amministrazione.

Si tratta di procedimenti che si affiancano alle operazioni di recupero delle aree pubbliche e che dovranno seguire il rispettivo iter nelle sedi competenti.

La presenza di contenziosi non modifica, allo stato delle informazioni disponibili, l’indirizzo generale dell’amministrazione, intenzionata a completare le attività di verifica e a risolvere le situazioni di occupazione irregolare.

Il Comune punta dunque a intervenire su due fronti distinti: la sicurezza e l’abitabilità degli edifici utilizzati come alloggi e il recupero delle proprietà pubbliche necessarie agli interventi di riqualificazione urbana.

Il programma avviato sotto la guida del sindaco Settimo Nizzi proseguirà attraverso sopralluoghi, accertamenti tecnici e provvedimenti amministrativi, con il coinvolgimento della Polizia locale e, per le questioni sanitarie, dell’Asl.

Dagli immobili fatiscenti alle aree destinate alla nuova pista ciclabile dell’ansa sud, l’operazione interessa diversi settori della città e potrebbe portare a ulteriori sgomberi nei casi in cui vengano accertate le condizioni previste dalla normativa.

Redazione

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