Festival delle Regioni, Presidente Todde confronto con il Governo: focus su fondi UE e sviluppo

Fondi europei, competitività, innovazione e sviluppo dei territori sono stati al centro della tavola rotonda conclusiva della quinta edizione del Festival delle Regioni 2026, alla quale ha partecipato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.

L’incontro ha coinvolto anche i Presidenti Regionali Francesco Acquaroli delle Marche, Alberto Cirio del Piemonte, Roberto Occhiuto della Calabria e Francesco Roberti del Molise.

Il confronto si è sviluppato attraverso tre sessioni di dialogo con altrettanti rappresentanti del Governo: Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), e Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione.

Nel suo intervento, la Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, ha richiamato l’attenzione sulle esigenze specifiche della Sardegna, soffermandosi sulle politiche di coesione, sul diritto alla mobilità e sulle opportunità offerte dagli investimenti industriali e tecnologici.

Fondi europei, Todde chiede attenzione alle condizioni della Sardegna

Durante il confronto con il ministro Tommaso Foti, la presidente della Regione Sardegna ha affrontato il tema della futura programmazione dei fondi europei, sottolineando la necessità di considerare gli svantaggi legati alla condizione insulare.

Todde ha evidenziato come la Sardegna debba poter partecipare alle opportunità di sviluppo e competere con le altre regioni italiane disponendo di strumenti adeguati alle proprie caratteristiche territoriali.

“Non chiediamo privilegi”, ha dichiarato la presidente, richiamando la necessità di ridurre le differenze nelle condizioni di partenza.

La Sardegna, ha ricordato Todde, si estende su 24 mila chilometri quadrati, conta circa un milione e mezzo di abitanti e presenta una situazione demografica che rende più complesso il percorso di crescita economica e territoriale.

Insularità e diritto a rimanere nei territori

Un altro punto dell’intervento ha riguardato la necessità di coordinare la futura gestione dei fondi di coesione con le politiche europee dedicate alle isole e al contrasto degli squilibri territoriali.

Secondo Todde, la nuova programmazione dovrà tenere conto di tre aspetti strettamente collegati: la governance delle risorse europee, il diritto a rimanere nei propri territori, conosciuto come right to stay, e la strategia europea per le isole.

La presidente ha richiamato anche il riconoscimento costituzionale dell’insularità, sottolineando l’importanza di tradurre questo principio in criteri di distribuzione delle risorse capaci di considerare le condizioni specifiche della Sardegna.

La richiesta assume particolare rilievo alla luce del ritorno dell’Isola tra i territori caratterizzati da maggiori difficoltà di sviluppo.

PNRR e sanità, raggiunti gli obiettivi sulle strutture territoriali

Nel corso del dialogo con il ministro Foti, Todde ha riconosciuto il contributo della collaborazione istituzionale con il Governo nell’attuazione degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La presidente ha ricordato i risultati ottenuti dalla Sardegna nell’ambito della sanità territoriale, dichiarando: “Abbiamo centrato il 100% degli obiettivi su case e ospedali di comunità”.

Secondo quanto riferito, il raggiungimento dei traguardi è stato possibile attraverso una riprogrammazione degli interventi e il confronto con il Ministero e il Dipartimento per la Coesione.

Queste attività hanno consentito di recuperare una situazione iniziale di significativo ritardo, nella quale il completamento degli obiettivi appariva particolarmente difficile.

Trasporti, le criticità degli investimenti ferroviari

Accanto ai risultati in ambito sanitario, Todde ha segnalato alcune problematiche riguardanti le infrastrutture di trasporto.

In particolare, la presidente ha fatto riferimento agli investimenti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) previsti nell’ambito del PNRR e non ancora completati.

I ritardi, secondo Todde, incidono direttamente sulla possibilità dei cittadini di spostarsi e sulle condizioni di mobilità all’interno del territorio regionale.

“Il diritto alla mobilità è anche uno dei diritti fondamentali delle nostre regioni”, ha sottolineato la presidente, collegando il tema dei collegamenti infrastrutturali alle esigenze di sviluppo della Sardegna.

Industria e innovazione, il confronto con il Ministro Urso

La seconda parte del confronto ha riguardato le politiche industriali e le prospettive di sviluppo tecnologico della Sardegna, nell’ambito del dialogo con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Todde ha illustrato le attività avviate insieme al Ministero per individuare nuove opportunità economiche, anche in relazione alle crisi industriali che hanno interessato il territorio regionale.

Tra le ipotesi esaminate figura la realizzazione di un data center all’interno di un’area mineraria dismessa, attraverso un progetto che punta a utilizzare alcune caratteristiche specifiche del territorio.

La presidente ha indicato, tra gli elementi favorevoli, la possibilità di produrre energia da risorse idroelettriche, la disponibilità di acqua e la bassa sismicità della Sardegna.

Si tratta di condizioni considerate utili per valutare l’insediamento di infrastrutture tecnologiche.

Data center ed Einstein Telescope tra le prospettive di sviluppo

Il progetto di riconversione dell’area mineraria si inserisce, secondo quanto illustrato da Todde, in una prospettiva più ampia di investimenti nella ricerca e nell’innovazione.

Tra i riferimenti richiamati figura l’Einstein Telescope, il progetto scientifico dedicato allo studio delle onde gravitazionali.

La presidente ha sottolineato la necessità per la Sardegna di sviluppare attività legate all’informatica e alle nuove tecnologie, individuando in questi settori opportunità per il futuro industriale dell’Isola.

“Un’isola che non investe nell’industria intellettuale, che poi è quella informatica, che poi è quella della tecnologia, sta perdendo una grandissima opportunità”, ha affermato Todde.

L’intervento della presidente al Festival delle Regioni 2026 ha quindi posto al centro le esigenze della Sardegna nella futura programmazione europea, il completamento degli investimenti infrastrutturali e la ricerca di nuove prospettive di sviluppo industriale e tecnologico.

Foto: Regione Sardegna
Redazione

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