Sardegna, due giornate di formazione sulle emergenze sanitarie

La Regione promuove un corso dedicato alla gestione delle emergenze non epidemiche nella sanità veterinaria e nella sicurezza alimentare. In programma approfondimenti ed esercitazioni per migliorare il coordinamento tra i servizi.

Due giornate di formazione per migliorare la gestione delle emergenze non epidemiche, rafforzando la collaborazione tra servizi sanitari e istituzioni. È l’iniziativa promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna, attraverso il Servizio Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna (IZS).

Il corso, intitolato «Gestione delle emergenze non epidemiche in sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare», si svolge il 27 e 28 ottobre nella Sala Anfiteatro della Regione, in via Roma 253.

L’attività formativa è rivolta al personale del Servizio sanitario regionale e punta a migliorare la capacità di intervenire tempestivamente in situazioni di emergenza, tutelando la salute pubblica, il benessere degli animali e la sicurezza degli alimenti.

Emergenze non epidemiche, l’importanza del coordinamento

Alluvioni, incendi e altre calamità naturali possono provocare conseguenze sulle attività produttive, sulla conservazione degli alimenti e sul funzionamento dei servizi essenziali.

La gestione di questi eventi richiede una preparazione specifica e un’organizzazione capace di mettere in relazione le diverse competenze coinvolte.

Il percorso formativo si concentra quindi sull’integrazione tra sanità pubblica veterinaria, sicurezza alimentare, Protezione civile e altri organismi impegnati nelle emergenze, con l’obiettivo di rendere più efficaci le procedure di intervento.

Particolare attenzione viene riservata alla definizione delle responsabilità, alla pianificazione operativa e alla circolazione delle informazioni tra le istituzioni.

Sanità veterinaria e sicurezza alimentare, il programma della prima giornata

La responsabilità scientifica dell’iniziativa è affidata a Daniela Mulas, direttrice del Servizio Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare della Regione, e ad Annamaria Coccollone, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna. La direzione dell’evento è curata da Sandro Rolesu, dell’IZS Sardegna.

La prima giornata affronta il ruolo dell’amministrazione regionale e il coordinamento istituzionale, attraverso l’intervento di Daniela Mulas.

Antonio Usai approfondisce invece il rapporto tra Protezione civile e sistema sanitario, mentre Raffaele Bove, del Centro regionale per la prevenzione e gestione delle emergenze della Campania, illustra gli aspetti relativi alla pianificazione e alla risposta operativa.

Il contributo degli Istituti Zooprofilattici è al centro dell’intervento di Annamaria Coccollone, dedicato alle attività di campionamento, diagnostica e supporto scientifico alle decisioni durante le emergenze.

Prevenzione, volontariato e comunicazione alla popolazione

Il programma prosegue con approfondimenti dedicati alle diverse componenti del sistema di gestione delle emergenze.

Eleonora Bertolani, della Regione Emilia-Romagna, interviene sul coordinamento delle situazioni emergenziali nell’ambito della prevenzione collettiva.

Lucia Coi, di ANPAS Sardegna, affronta il contributo del volontariato, mentre Marco Leonardi, della Protezione civile, approfondisce l’analisi dei rischi e l’individuazione delle priorità di intervento.

Un ulteriore tema riguarda la comunicazione alla popolazione durante le emergenze, trattato da Silvia Illari, dell’Università di Pavia, con particolare attenzione al coordinamento delle informazioni tra le istituzioni.

A conclusione della giornata è prevista la tavola rotonda «Chi decide cosa? Catena decisionale nelle emergenze reali», dedicata alla distribuzione dei compiti, alle responsabilità operative e alle modalità di collaborazione tra i soggetti coinvolti.

Il 28 ottobre esercitazioni e simulazioni operative

La seconda giornata, in programma il 28 ottobre, sarà dedicata all’applicazione pratica delle conoscenze affrontate durante il corso.

I partecipanti saranno coinvolti in esercitazioni basate su scenari di emergenza, attraverso attività di gruppo e successiva presentazione dei risultati.

Le esercitazioni consentiranno di confrontare differenti modalità di intervento e individuare eventuali aspetti organizzativi da migliorare.

L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza delle procedure e dei collegamenti necessari per affrontare situazioni che richiedono il coinvolgimento coordinato di più servizi.

Formazione e confronto per migliorare la risposta alle emergenze

Per il Servizio Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare della Regione Sardegna, l’iniziativa rappresenta anche un’opportunità per raccogliere le esigenze dei territori e promuovere il confronto tra professionisti con competenze differenti.

Attraverso le due giornate, la Regione intende rafforzare la conoscenza dei piani di emergenza, delle procedure operative e dei meccanismi di coordinamento istituzionale.

Il percorso formativo si propone così di contribuire a una risposta più tempestiva e organizzata alle emergenze non epidemiche, con particolare riferimento alla protezione della salute pubblica, degli animali e della sicurezza alimentare.

Fonte: Regione Sardegna
Redazione

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