Continuità territoriale, FdI: “Il modello della Giunta è in difficoltà”

I consiglieri regionali Antonello Floris e Franco Mula contestano il sistema dei collegamenti aerei dopo le dichiarazioni di Aeroitalia e chiedono alla Regione garanzie sul futuro delle rotte.

gate aeroporto

La continuità territoriale aerea della Sardegna torna al centro del dibattito politico dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, sulle difficoltà economiche della compagnia e sulla possibile riduzione delle frequenze, in particolare sulla tratta Olbia-Roma.

A intervenire sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Antonello Floris e Franco Mula, che contestano la tenuta del nuovo modello introdotto dalla Giunta regionale e chiedono all’esecutivo guidato da Alessandra Todde di chiarire quali strumenti siano stati predisposti per garantire la continuità dei collegamenti.

Secondo i due consiglieri, le prospettive di riduzione delle frequenze e le ipotesi di interruzione dei collegamenti evidenzierebbero le difficoltà di un sistema che la Regione aveva presentato come una svolta per la mobilità dei cittadini sardi.

Le critiche al nuovo modello

Floris e Mula ricordano come il nuovo sistema fosse stato accompagnato dall’obiettivo di ottenere risparmi per le casse pubbliche, maggiori frequenze e tariffe più convenienti.

La situazione attuale, secondo la loro lettura, mostrerebbe invece elementi di incertezza, legati anche all’aumento dei costi del carburante e alla sostenibilità economica delle rotte.

“Le minacce di Aeroitalia di interrompere i collegamenti e la riduzione delle frequenze dimostrano tutta la fragilità del nuovo sistema. La Giunta chiarisca le proprie responsabilità e spieghi come intende garantire il diritto alla mobilità dei sardi”, sostengono i consiglieri.

Per Floris, il nodo riguarda soprattutto la capacità della Regione di aver previsto possibili scenari di difficoltà.

“La Giunta aveva realmente valutato la sostenibilità del modello che stava costruendo oppure ha preferito inseguire il risultato politico di una continuità territoriale senza compensazioni, senza predisporre adeguate garanzie per il futuro?”, chiede il consigliere.

Il nodo delle compensazioni

Uno degli elementi richiamati da Fratelli d’Italia riguarda proprio la scelta di Aeroitalia di rinunciare alle compensazioni economiche.

La decisione era stata presentata dalla Regione come un risultato positivo. Secondo Floris e Mula, però, le attuali difficoltà della compagnia renderebbero necessario verificare se il modello sia effettivamente sostenibile nel medio periodo.

Il problema, sostengono, non riguarderebbe soltanto la situazione della singola compagnia, ma la capacità complessiva del sistema di assicurare continuità e stabilità ai collegamenti da e per l’Isola.

Il fondo da 10 milioni per il carburante

Un altro punto sollevato dai consiglieri riguarda il fondo da 10 milioni di euro destinato a fronteggiare gli extracosti del carburante.

Mula chiede alla Regione di chiarire come verranno utilizzate concretamente queste risorse e in quali tempi potranno arrivare ai vettori.

“Questo fondo come verrà utilizzato? Quando arriveranno concretamente le risorse ai vettori? Sono sufficienti? Quali ostacoli impediscono di trasformare gli stanziamenti in interventi effettivi?”, domanda il consigliere.

Secondo Mula, non sarebbe sufficiente comunicare l’esistenza delle risorse o riferire delle interlocuzioni istituzionali: occorrerebbe fornire ai cittadini certezze sui tempi e sui risultati.

Un’interrogazione in Consiglio regionale

Floris e Mula hanno quindi presentato un’interrogazione alla presidente della Regione e all’assessora dei Trasporti, chiedendo chiarimenti sul futuro della continuità territoriale.

Tra gli aspetti sui quali i consiglieri chiedono risposte figurano i controlli effettuati dalla Regione, eventuali contestazioni rivolte alla compagnia, le conseguenze previste in caso di mancato rispetto degli impegni e le possibili alternative qualora il vettore decidesse di interrompere il servizio.

La richiesta è che la presidente e l’assessora riferiscano in Consiglio regionale sulle prospettive del sistema e sulle soluzioni che l’esecutivo intende adottare.

“La Giunta deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte e se il modello scelto dalla Giunta non è in grado di farlo, è quel modello che deve cambiare, non il diritto dei sardi a viaggiare”, concludono Floris e Mula.

Per i consiglieri di Fratelli d’Italia, dunque, la questione della continuità territoriale non può essere affrontata come una normale dinamica commerciale tra compagnie aeree, ma deve essere considerata in relazione al diritto alla mobilità dei cittadini sardi e alla necessità di garantire collegamenti stabili con il resto d’Italia.

Redazione

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