Dopo oltre quarant’anni di attesa, ritardi e difficoltà nella realizzazione delle infrastrutture, l’Alta Gallura compie un passo decisivo verso il potenziamento del proprio sistema idrico. È stato inaugurato il nuovo potabilizzatore della Pischinaccia, insieme alla condotta destinata a collegare il lago artificiale di Monti di Deu alla rete di distribuzione del territorio.
L’intervento, dal valore complessivo di quasi 20 milioni di euro, consentirà di utilizzare le risorse idriche del Limbara per alimentare le utenze di cinque comuni: Aggius, Bortigiadas, Calangianus, Luras e Tempio Pausania.
A celebrare il completamento delle opere sono stati Abbanoa ed Egas, l’Ente di governo dell’ambito della Sardegna, protagonisti dell’inaugurazione di un’infrastruttura attesa da decenni.
Il progetto rappresenta uno degli investimenti più rilevanti nel settore dell’approvvigionamento idropotabile dell’Isola, anche se resta ancora da risolvere un problema fondamentale per il funzionamento ordinario degli impianti: l’assenza del collegamento alla rete elettrica Enel.
Una condotta di oltre sei chilometri per servire cinque comuni
Il nuovo sistema idrico comprende un impianto di potabilizzazione e una condotta lunga più di sei chilometri, realizzati dal consorzio RDR e In.Co.
Le infrastrutture permetteranno di convogliare verso la rete dell’Alta Gallura l’acqua proveniente dal bacino artificiale di Monti di Deu, superando una situazione rimasta irrisolta per oltre quattro decenni.
Il progetto prevede inoltre l’integrazione delle risorse provenienti da alcune sorgenti del massiccio del Limbara, in particolare Filaschedda e Suliana.
L’obiettivo è mettere a disposizione del territorio un sistema di approvvigionamento più articolato, attraverso il collegamento tra il bacino artificiale, le sorgenti montane e la rete destinata agli utenti.
A beneficiare delle nuove infrastrutture saranno migliaia di cittadini residenti nei cinque centri interessati.
L’investimento assume particolare importanza per un’area nella quale la disponibilità e la gestione delle risorse idriche rappresentano elementi fondamentali per le attività quotidiane delle famiglie e per il funzionamento dei servizi.
Il paradosso dell’elettricità: generatori da 3mila euro al giorno
Nonostante il completamento delle opere, l’inaugurazione è stata accompagnata da una criticità che riguarda l’alimentazione elettrica degli impianti.
Il potabilizzatore non dispone ancora del collegamento alla rete Enel, a causa della mancata realizzazione delle cabine elettriche necessarie al funzionamento delle strutture.
Una situazione che ha costretto Abbanoa a ricorrere a una soluzione temporanea, installando generatori alimentati a gasolio.
Il loro utilizzo si è reso necessario anche per consentire le operazioni di collaudo delle nuove infrastrutture.
Il problema ha però conseguenze economiche significative: il funzionamento dei generatori comporta una spesa di circa 3mila euro al giorno.
I numeri dell’intervento
Investimento
Quasi 20 mln €
Nuova condotta
Oltre 6 km
Comuni interessati
5
Costo generatori
3.000 €/giorno
Si tratta di un costo operativo considerevole, destinato a protrarsi fino alla disponibilità dell’allaccio elettrico definitivo.
Secondo quanto comunicato, Enel si sarebbe impegnata a completare il collegamento entro la fine dell’anno, termine entro il quale Abbanoa auspica di poter superare la situazione provvisoria.
Abbanoa: «Il primo potabilizzatore realizzato da vent’anni»
Il presidente di Abbanoa, Giuseppe Sardu, ha sottolineato l’importanza dell’infrastruttura inaugurata, evidenziando il valore dell’investimento per il sistema idrico regionale.
«Questo è il primo potabilizzatore realizzato da vent’anni ed è il più importante investimento nel settore idropotabile», ha dichiarato Sardu.
Le parole del presidente mettono in evidenza la portata dell’intervento, che arriva dopo un lungo periodo senza la realizzazione di nuovi impianti di questa tipologia.
La struttura della Pischinaccia costituisce dunque un tassello importante nel percorso di ammodernamento delle infrastrutture destinate alla produzione e distribuzione di acqua potabile.
Il completamento del progetto consentirà di valorizzare le risorse disponibili nel bacino del Limbara, attraverso opere concepite per servire una parte significativa del territorio gallurese.
Egas, Albieri: «Un percorso seguito dal 2019»
All’inaugurazione è intervenuto anche il presidente di Egas, Fabio Albieri, che ha ricordato il lavoro svolto per arrivare al completamento delle opere.
«È il compimento di un percorso che ho seguito sin dal mio insediamento alla guida di Egas, nel 2019», ha affermato Albieri.
L’apertura del potabilizzatore segna così la conclusione della fase realizzativa di un progetto caratterizzato da una storia particolarmente lunga.
Il collegamento tra Monti di Deu e la rete dell’Alta Gallura, infatti, era atteso da oltre quarant’anni, durante i quali si sono susseguite difficoltà e complicazioni che hanno ritardato la disponibilità delle infrastrutture.
Ora si attende il collegamento definitivo alla rete Enel
Con il taglio del nastro del potabilizzatore della Pischinaccia e della nuova condotta, l’Alta Gallura dispone di opere fondamentali per il rafforzamento dell’approvvigionamento idrico.
Resta tuttavia aperta la questione dell’alimentazione elettrica, indispensabile per garantire il funzionamento degli impianti senza ricorrere ai costosi generatori a gasolio.
Il prossimo obiettivo sarà completare l’allaccio alla rete Enel entro la fine del 2026, secondo l’impegno riferito da Abbanoa.
Soltanto con il superamento di questa criticità il sistema potrà funzionare senza la necessità dell’attuale alimentazione provvisoria.
Dopo oltre quattro decenni, dunque, il collegamento idrico tra il lago di Monti di Deu e i comuni dell’Alta Gallura è finalmente diventato realtà sul piano infrastrutturale. Per il pieno completamento dell’intervento resta da risolvere l’ultimo ostacolo, quello dell’energia elettrica.
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