Cagliari a 30 all’ora: Zedda segue l’esempio di Bologna

Il modello di Bologna, dove l’istituzione delle "Zone 30" ha dimostrato un impatto significativo sulla sicurezza stradale, rappresenta un esempio per Cagliari

Nel 2024 a Cagliari si sono registrati 9 pedoni morti per incidenti stradali, un dato lontano dal traguardo di Bologna, dove non si è verificato alcun decesso. Il sindaco Massimo Zedda punta su “Zone 30” e nuovi interventi per migliorare la sicurezza.

Mentre Bologna ha chiuso il 2024 senza vittime tra i pedoni, a Cagliari si contano nove morti, con una media decennale di sette decessi l’anno. L’obiettivo di ridurre drasticamente il numero delle vittime resta prioritario per il capoluogo sardo, che già dal 2018 ha introdotto le “Zone 30” per limitare la velocità dei veicoli in diverse aree della città.

L’efficacia delle “Zone 30”

Il modello di Bologna, dove l’istituzione delle “Zone 30” ha dimostrato un impatto significativo sulla sicurezza stradale, rappresenta un esempio per Cagliari. Nel capoluogo emiliano, la riduzione della velocità dei veicoli ha abbassato il rischio di incidenti, specialmente nelle aree centrali, vicino a scuole, ospedali e uffici pubblici.

A Cagliari, le “Zone 30” furono introdotte dal sindaco Massimo Zedda nel 2018, inizialmente in 59 strade nei quartieri storici come Villanova, Bonaria e San Benedetto. Negli anni successivi, il progetto è stato esteso a 575 strade in aree come Sant’Avendrace, Pirri, Barracca Manna, Poetto e San Michele, coprendo quasi tutta la città.

Interventi in corso e futuri

Nonostante le “Zone 30”, il numero di vittime a Cagliari rimane elevato, spingendo l’amministrazione a rafforzare le misure di sicurezza stradale. Il sindaco Zedda ha dichiarato:
“Le Zone 30 sono fondamentali, ma non bastano da sole. Dobbiamo integrare altre soluzioni, come attraversamenti pedonali rialzati, isole salvagente per i pedoni, marciapiedi dove ancora mancano e un potenziamento dell’illuminazione pubblica.”

Altre azioni in programma includono:

  • Installazione di dissuasori e corsie ristrette, per costringere i veicoli a ridurre la velocità.
  • Sistemi di controllo della velocità e videosorveglianza, per monitorare il rispetto delle regole.
  • Interventi infrastrutturali, come la realizzazione di marciapiedi e miglioramenti agli attraversamenti pedonali.

L’importanza del cambiamento culturale

Oltre agli interventi tecnici, l’amministrazione sottolinea l’importanza di una maggiore sensibilizzazione sul rispetto del codice della strada. L’obiettivo è promuovere una convivenza sicura tra pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti.

Redazione

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binance konto skapande
7 mesi fa

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