Aeroitalia lascia la continuità territoriale della Sardegna

L’annuncio dell’ad Gaetano Intrieri al tavolo con Mit, Enac e Regione. La compagnia punta a chiudere il rapporto entro gennaio 2027 dopo aver denunciato 18,4 milioni di extracosti per il carburante.

aeroitalia

Aeroitalia intende lasciare la continuità territoriale della Sardegna. L’annuncio è arrivato dall’amministratore delegato della compagnia, Gaetano Intrieri, durante il tavolo di confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Enac e la Regione Sardegna.

La decisione arriva dopo mesi di confronto sui costi sostenuti dal vettore per operare le rotte senza compensazione. Secondo quanto riferito da Intrieri, già a marzo Aeroitalia aveva segnalato le difficoltà legate al forte aumento del prezzo del carburante.

Il nodo del costo del carburante

Secondo la ricostruzione fornita dalla compagnia, il costo del carburante era aumentato del 150% rispetto a febbraio. L’Enac, in quella fase, si sarebbe attivato arrivando vicino a un decreto di compensazione.

“In Sardegna, però, il percorso si è arenato per ragioni che, a nostro avviso, sono state più politiche che tecniche”, ha dichiarato Intrieri.

A maggio, ricorda l’amministratore delegato, la Regione si sarebbe impegnata a stanziare circa 20 milioni di euro per Aeroitalia e ITA Airways, da ripartire in base all’attività svolta dalle due compagnie.

Secondo Aeroitalia, tuttavia, a settembre quelle risorse non erano ancora arrivate.

“Extracosto di 18,4 milioni”

Il punto centrale della posizione della compagnia riguarda la differenza tra il prezzo del carburante previsto dal bando e quello effettivamente sostenuto.

“In questo periodo il prezzo medio del carburante è stato di 1.460 euro a tonnellata, contro i circa 630 stimati dal bando. Per Aeroitalia questo ha significato un extracosto di 18,4 milioni di euro”, ha spiegato Intrieri.

Secondo i conteggi effettuati dalla Regione insieme all’Enac, invece, per il periodo compreso tra aprile e settembre ad Aeroitalia spetterebbero 2,6 milioni di euro.

Una distanza significativa tra i costi rivendicati dalla compagnia e le risorse che, secondo i conteggi regionali, potrebbero essere riconosciute.

“Non ci saranno disservizi per i cittadini”

Alla luce della situazione, Aeroitalia ritiene che non ci siano più le condizioni economiche per proseguire l’attività.

“Alla luce di questi numeri riteniamo che non ci siano più le condizioni per continuare a operare”, ha dichiarato Intrieri.

L’amministratore delegato ha però escluso l’intenzione di interrompere improvvisamente i collegamenti.

“Non ci saranno disservizi per i cittadini. Vogliamo però concordare con la Regione, in un clima di collaborazione, una conclusione ordinata del rapporto, che è ormai ai titoli di coda. Lo faremo in modo responsabile, senza strappi né prove di forza”.

L’obiettivo indicato dalla compagnia è quello di chiudere questa fase possibilmente entro gennaio 2027, per concentrarsi su modelli di business ritenuti più sostenibili.

Le rotte interessate

La Regione Sardegna ha preso atto della volontà manifestata da Aeroitalia durante il tavolo.

La compagnia prospetta la rinuncia alle rotte operate senza compensazione, vale a dire:

  • Cagliari-Roma Fiumicino
  • Olbia-Roma Fiumicino
  • Olbia-Milano Linate

La rinuncia è consentita dai regolamenti vigenti, secondo quanto comunicato dalla Regione, con un preavviso di sei mesi.

La Regione ha quindi manifestato l’impegno a intervenire per quanto di propria competenza.

Il futuro della compagnia

Intrieri ha collegato la decisione anche alla necessità di tutelare il futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti.

“Aeroitalia dà lavoro a circa 800 persone, quasi la metà delle quali in Sardegna”, ha sottolineato l’amministratore delegato.

La compagnia punta ora a concludere rapidamente il rapporto sulla continuità territoriale per concentrarsi su modelli di attività considerati maggiormente sostenibili.

La vicenda apre così una nuova fase per il sistema dei collegamenti aerei della Sardegna, con la Regione chiamata a gestire le conseguenze della possibile rinuncia di Aeroitalia alle tre rotte senza compensazione e a garantire la continuità del servizio durante il periodo di transizione.

Redazione

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