Talana, approvato il progetto preliminare per il raccordo tra SS 389 e SP 37
Una nuova strada di circa 950 metri per migliorare i collegamenti tra Talana e la costa ogliastrina, riducendo il passaggio dei mezzi pesanti attraverso il centro abitato. È questo l’obiettivo dell’intervento per il completamento del raccordo tra la Strada Statale 389 e la Strada Provinciale 37, per il quale la Giunta comunale di Talana ha individuato il tracciato preferenziale. La decisione è contenuta nella deliberazione del 27 ottobre 2026, con cui l’amministrazione ha approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docpaf), scegliendo la soluzione numero 1 tra le due ipotesi esaminate. L’opera dispone di un finanziamento regionale di 1 milione e 350 mila euro e punta a rendere più agevoli i collegamenti tra le attività produttive dell’entroterra e quelle situate lungo la costa.
La scelta rappresenta un passaggio nell’iter amministrativo dell’infrastruttura, che dovrà ora proseguire attraverso ulteriori approfondimenti tecnici e progettuali.
Il nuovo raccordo è destinato soprattutto a migliorare la circolazione dei veicoli commerciali e industriali, attualmente condizionata dalle caratteristiche della viabilità esistente.
Una strada per collegare l’area Pip di Talana alla zona industriale di Tortolì
Uno degli obiettivi principali dell’intervento riguarda il potenziamento dei collegamenti tra le aree produttive dell’Ogliastra.
La nuova infrastruttura dovrà favorire gli spostamenti dall’area Pip di Talana verso le attività economiche situate sulla costa, con particolare riferimento alla zona industriale di Baccasara, nel territorio di Tortolì.
Il miglioramento dell’accessibilità stradale interessa soprattutto il trasporto delle merci e la circolazione dei mezzi pesanti, che necessitano di percorsi adeguati alle dimensioni dei veicoli.
Attualmente, una delle criticità è rappresentata dal transito attraverso le strade del centro abitato di Talana.
Le carreggiate strette e le difficoltà di manovra rendono complesso il passaggio dei mezzi di maggiori dimensioni, con possibili interferenze rispetto alla normale circolazione locale.
Il completamento del raccordo permetterebbe di creare un collegamento più funzionale tra le due arterie stradali, evitando ai veicoli pesanti di attraversare le vie interne del paese.
L’intervento è quindi legato sia alle esigenze della mobilità sia all’accessibilità delle aree destinate alle attività produttive.
Scelto il tracciato numero 1: collegamento di circa 950 metri
Il Documento di fattibilità delle alternative progettuali ha preso in esame due differenti soluzioni.
La Giunta comunale ha individuato nel tracciato numero 1 l’ipotesi di riferimento per le successive fasi progettuali.
Questa soluzione prevede la realizzazione di un collegamento stradale lungo circa 950 metri, con un nuovo innesto sulla SP 37.
Il punto di collegamento con la provinciale sarebbe collocato a circa 60 metri dal bivio Urzulei-Talana-Lotzorai, una posizione considerata più funzionale rispetto all’alternativa esaminata.
Il progetto comprende anche una rotatoria in corrispondenza dell’intersezione stradale, destinata a regolare l’immissione dei veicoli.
La scelta del primo tracciato è legata alle sue caratteristiche geometriche, alla minore lunghezza del percorso e ai costi di realizzazione inferiori rispetto alla seconda ipotesi.
La soluzione individuata dovrà comunque essere sviluppata attraverso i successivi livelli di progettazione, prima di poter arrivare alla fase esecutiva.
Perché è stata scartata la seconda soluzione
L’altra alternativa analizzata prevedeva un collegamento con caratteristiche differenti.
Il tracciato numero 2 avrebbe mantenuto l’innesto sulla SP 37 nei pressi del campo sportivo comunale, richiedendo però un ulteriore tratto di percorrenza sulla viabilità provinciale.
In particolare, questa ipotesi avrebbe comportato l’utilizzo di circa 720 metri aggiuntivi di strada provinciale, portando lo sviluppo complessivo del percorso a circa 1.779 metri.
Una distanza sensibilmente superiore rispetto ai 950 metri della soluzione selezionata.
La seconda proposta presentava inoltre difficoltà legate alle dimensioni della carreggiata esistente.
La larghezza ridotta della strada avrebbe reso più complicato l’incrocio tra veicoli pesanti, uno degli aspetti che il nuovo raccordo intende migliorare.
Per rendere funzionale questa alternativa sarebbe stato necessario intervenire anche sulla viabilità provinciale, prevedendo ulteriori lavori di adeguamento.
Le maggiori criticità tecniche e l’aumento dei costi hanno quindi orientato la scelta verso il primo tracciato.
Costi del raccordo: 2,73 milioni per la soluzione scelta
La valutazione economica ha rappresentato un altro elemento determinante nella selezione del percorso.
Per il tracciato numero 1, il costo stimato dei lavori ammonta a circa 2 milioni e 730 mila euro, comprendendo anche la realizzazione della rotatoria prevista all’intersezione.
La seconda soluzione avrebbe invece richiesto una spesa di circa 3 milioni e 630 mila euro, anche per la necessità di adeguare il tratto di strada provinciale interessato.
La differenza tra le due ipotesi è quindi pari a circa 900 mila euro.
| Elemento | Tracciato 1 | Tracciato 2 |
|---|---|---|
| Sviluppo del percorso | 950 metri circa | 1.779 metri circa |
| Innesto sulla SP 37 | Vicino al bivio Urzulei-Talana-Lotzorai | Vicino al campo sportivo |
| Costo stimato dei lavori | 2,73 milioni € | 3,63 milioni € |
| Esito della valutazione | Soluzione scelta | Non selezionata |
La scelta del percorso più breve permetterebbe dunque di contenere la spesa prevista e di ridurre la necessità di interventi sulla viabilità esistente.
Finanziamento regionale da 1,35 milioni di euro
Per il completamento del raccordo è stato previsto un finanziamento della Regione Sardegna pari a 1 milione e 350 mila euro.
La somma costituisce una risorsa destinata alla realizzazione dell’infrastruttura, ma risulta inferiore alla stima dei lavori relativa alla soluzione individuata.
Il costo previsto di 2,73 milioni di euro supera infatti di circa 1,38 milioni il finanziamento regionale indicato.
La differenza evidenzia un aspetto economico che dovrà essere affrontato nel prosieguo dell’iter, in relazione al quadro finanziario complessivo dell’intervento.
L’approvazione del documento di fattibilità non corrisponde infatti all’avvio dei lavori, ma individua la soluzione progettuale sulla quale proseguire gli approfondimenti.
Le successive fasi serviranno a definire con maggiore precisione gli aspetti tecnici, amministrativi ed economici necessari per la realizzazione della strada.
Viabilità e sicurezza: meno mezzi pesanti nel centro abitato
Il nuovo collegamento tra la SS 389 e la SP 37 risponde anche all’esigenza di migliorare la circolazione all’interno di Talana.
La possibilità di evitare il passaggio dei mezzi pesanti nelle strade più strette del paese rappresenta uno dei principali benefici attesi dall’opera.
Il transito di veicoli di grandi dimensioni in contesti urbani caratterizzati da carreggiate ridotte può determinare difficoltà negli incroci e nelle manovre.
La realizzazione di un percorso alternativo consentirebbe di separare una parte del traffico commerciale dalla mobilità locale.
Il raccordo potrebbe inoltre rendere più diretto il collegamento tra l’area produttiva comunale e la rete stradale utilizzata per raggiungere Tortolì e la costa ogliastrina.
L’intervento è stato quindi impostato considerando sia le necessità delle imprese sia quelle della viabilità ordinaria.
Vincoli idrogeologici e autorizzazioni: i prossimi passaggi
Nonostante l’individuazione del tracciato preferenziale, il progetto dovrà ancora affrontare ulteriori verifiche prima della realizzazione.
Tra gli aspetti da approfondire figurano i vincoli idrogeologici presenti nell’area interessata dal raccordo, che richiederanno specifiche valutazioni tecniche.
Sarà inoltre necessario acquisire le autorizzazioni previste da parte degli enti competenti.
Questi passaggi serviranno a verificare la compatibilità dell’intervento con le caratteristiche del territorio e con le disposizioni applicabili.
Il documento approvato dalla Giunta rappresenta quindi la base per lo sviluppo della progettazione, ma non definisce ancora una data di apertura del cantiere.
La deliberazione comunale del 27 ottobre 2026 ha formalizzato la preferenza per il tracciato numero 1, lungo circa 950 metri, individuandolo come riferimento per i successivi approfondimenti.
La documentazione amministrativa relativa alla decisione è consultabile sul portale Amministrazione trasparente.
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