Buggerru, il trenino della Galleria Henry pronto a tornare in servizio

Dopo oltre un anno di stop, il convoglio turistico della storica miniera sarda si prepara a ripartire. Manutenzione completata su locomotore elettrico e carrozze grazie a un intervento finanziato dalla Regione

trenino della Galleria Henry

Galleria Henry di Buggerru, il trenino turistico verso la riapertura

Il trenino della Galleria Henry di Buggerru si prepara a tornare in funzione dopo oltre un anno di inattività, riportando al centro dell’offerta turistica uno dei simboli dell’archeologia industriale della Sardegna. Il convoglio, utilizzato per accompagnare i visitatori lungo gli antichi percorsi minerari del Sulcis-Iglesiente, è stato sottoposto a un intervento di manutenzione affidato dal Comune di Buggerru alla società Valente S.p.A., grazie a un finanziamento della Regione Sardegna. I lavori hanno interessato il locomotore elettrico alimentato a batterie e le carrozze destinate al trasporto dei turisti, con l’obiettivo di consentire la ripresa delle visite nei prossimi mesi e restituire piena funzionalità a una delle principali attrazioni del patrimonio minerario locale.

Il mezzo rappresenta una componente importante del percorso di visita alla Galleria Henry, struttura storica realizzata per collegare le attività estrattive agli impianti di lavorazione del minerale.

La riattivazione del servizio permetterà di tornare a percorrere circa un chilometro e mezzo dell’antico tracciato ferroviario, offrendo ai visitatori un’esperienza legata alla storia industriale del territorio.

Manutenzione completata sul locomotore e sulle carrozze

L’intervento ha riguardato le principali componenti del convoglio impiegato all’interno della galleria.

In particolare, sono stati effettuati lavori di manutenzione sul locomotore elettrico a batterie e sulle carrozze utilizzate per le visite turistiche.

Le operazioni sono state affidate alla società Valente S.p.A., azienda italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi ferroviari destinati a miniere, gallerie e cantieri.

L’attività è stata finanziata dalla Regione Sardegna attraverso un incarico conferito dal Comune di Buggerru.

Il completamento dei lavori rappresenta un passaggio necessario per la ripresa del servizio, interrotto da oltre dodici mesi.

Il ritorno operativo del trenino è previsto nei prossimi mesi, anche se non è stata ancora comunicata una data precisa per la ripartenza delle corse turistiche.

La rimessa in funzione del convoglio consentirà di recuperare una modalità di visita strettamente legata alla struttura e alla storia della Galleria Henry.

Un percorso di un chilometro e mezzo nella storia mineraria

Il trenino turistico percorre circa 1,5 chilometri lungo un tracciato originariamente utilizzato per le attività minerarie.

La linea ferroviaria era stata realizzata per favorire i collegamenti tra i cantieri estrattivi e gli impianti destinati alla lavorazione dei materiali.

Durante il periodo di attività della miniera, queste infrastrutture rappresentavano una componente essenziale dell’organizzazione industriale, permettendo il trasporto all’interno di un ambiente caratterizzato da gallerie e percorsi scavati nella montagna.

Con la trasformazione del sito in attrazione culturale, il collegamento ferroviario ha assunto una nuova funzione.

Il convoglio permette oggi di conoscere direttamente gli spazi nei quali si svolgeva una parte dell’attività estrattiva, conservando il legame tra le infrastrutture storiche e la memoria del lavoro minerario.

La possibilità di attraversare il tracciato a bordo del trenino costituisce uno degli elementi caratteristici della visita alla Galleria Henry.

Locomotore elettrico a batterie e richiami ai treni del passato

Una delle caratteristiche più particolari del mezzo è il sistema di alimentazione.

Il locomotore funziona attraverso batterie elettriche, una soluzione che consente di percorrere la galleria senza produrre emissioni allo scarico.

Questa tecnologia risulta particolarmente adatta a un ambiente sotterraneo aperto al pubblico, nel quale è importante limitare la presenza di gas derivanti dalla combustione.

Accanto alla tecnologia elettrica, il convoglio conserva un’impostazione estetica ispirata ai locomotori storicamente utilizzati nelle miniere.

Il suo aspetto richiama infatti i mezzi ferroviari che accompagnavano il lavoro negli impianti estrattivi.

È presente anche un dispositivo che riproduce visivamente l’effetto del fumo delle vecchie locomotive a vapore, mantenendo un riferimento all’immaginario ferroviario del passato senza ricorrere alla combustione per la trazione.

Il risultato è un mezzo che combina caratteristiche tecniche contemporanee e riferimenti alla storia industriale del sito.

La Galleria Henry e lo sviluppo minerario di Buggerru

La storia della Galleria Henry è strettamente collegata all’espansione delle attività estrattive nella Sardegna sud-occidentale.

L’infrastruttura venne realizzata per servire la miniera di Planu Sartu, uno dei complessi che contribuirono allo sviluppo industriale di Buggerru.

Nel periodo di maggiore attività, il centro costiero assunse un ruolo importante nell’economia mineraria dell’Isola.

La costruzione di gallerie, collegamenti ferroviari e impianti per il trattamento dei minerali trasformò progressivamente il territorio, creando una rete di infrastrutture necessarie al funzionamento dei cantieri.

La Galleria Henry rappresentava una parte di questo sistema, permettendo di collegare differenti aree operative.

Il trasporto ferroviario costituiva uno strumento fondamentale per la movimentazione dei materiali estratti, soprattutto in un contesto geografico caratterizzato da rilievi e percorsi complessi.

La presenza del trenino turistico permette oggi di conservare e raccontare una parte di queste trasformazioni.

Dalla chiusura delle miniere alla valorizzazione turistica

La conclusione dell’attività estrattiva negli anni Settanta segnò una fase di cambiamento per Buggerru e per le infrastrutture legate alla produzione mineraria.

Con il progressivo abbandono delle attività industriali, numerosi impianti persero la loro funzione originaria.

Successivamente, il recupero di parte del patrimonio minerario ha permesso di destinare alcuni siti a finalità culturali e turistiche.

La Galleria Henry è stata valorizzata come testimonianza dell’archeologia industriale sarda, conservando strutture e percorsi che documentano l’organizzazione del lavoro nelle miniere.

Oggi il sito fa parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, il sistema territoriale dedicato alla tutela e alla conoscenza del patrimonio geologico e minerario dell’Isola.

L’inserimento nel parco consente di collocare la galleria all’interno di un più ampio percorso di valorizzazione delle testimonianze industriali.

Il trenino costituisce uno degli strumenti attraverso cui i visitatori possono avvicinarsi alla storia del complesso, utilizzando un collegamento nato per esigenze produttive e successivamente adattato alla fruizione turistica.

Valente S.p.A., l’azienda incaricata del recupero

La manutenzione del convoglio è stata affidata a Valente S.p.A., impresa italiana attiva nella realizzazione di locomotori, vagoni e sistemi ferroviari per applicazioni industriali.

Fondata nel 1919, l’azienda opera in un settore specializzato che comprende infrastrutture e mezzi destinati al trasporto su rotaia in contesti minerari e sotterranei.

L’intervento sulla Galleria Henry rientra nelle attività legate alla conservazione e al funzionamento di sistemi ferroviari utilizzati in ambienti particolari.

La società è inoltre coinvolta nel progetto di rilancio della miniera di fluorite di Silius, sempre in Sardegna.

Nel caso di Buggerru, il lavoro riguarda invece un mezzo destinato al turismo culturale e alla conoscenza del passato industriale.

La manutenzione del locomotore e delle carrozze permette di preservare un sistema di trasporto che, pur avendo oggi una funzione differente da quella originaria, mantiene un collegamento diretto con la tradizione ferroviaria mineraria.

Quando ripartirà il trenino della Galleria Henry

La riattivazione del trenino è attesa nei prossimi mesi, dopo il completamento dell’intervento di manutenzione finanziato dalla Regione Sardegna.

Non è stata indicata una data ufficiale per la ripresa delle visite a bordo del convoglio.

Il ritorno del servizio consentirà nuovamente ai turisti di attraversare circa un chilometro e mezzo della storica Galleria Henry, utilizzando il locomotore elettrico e le carrozze sottoposte ai lavori.

La struttura continuerà a rappresentare una delle testimonianze del passato estrattivo di Buggerru, all’interno del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

Redazione

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