Anche Oristano partecipa all’ultimo fine settimana delle Giornate del Romanico, la manifestazione organizzata dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico per valorizzare il patrimonio architettonico, storico e culturale del Medioevo sardo.
L’appuntamento in città è fissato per sabato 31 ottobre, quando la chiesa di Santa Chiara, nel centro storico, sarà aperta al pubblico con ingresso libero e possibilità di partecipare gratuitamente a visite guidate. La struttura sarà visitabile con orario continuato dalle 10 alle 18, mentre gli accompagnamenti sono previsti alle 11, 12, 16 e 17.
Un edificio legato alla storia degli Arborea
La chiesa di Santa Chiara è uno dei luoghi più significativi per comprendere la storia della Oristano medievale e il ruolo della città all’interno del Giudicato d’Arborea.
La costruzione dell’edificio viene fatta risalire al periodo compreso tra il 1343 e il 1348. Proprio nel 1343 arrivò a Oristano l’autorizzazione pontificia per la fondazione del monastero, concessa al giudice d’Arborea Pietro III de Bas-Serra.
Pochi anni dopo, nel 1348, alla morte di Costanza di Saluzzo, moglie del giudice, la donna venne sepolta in una cappella situata all’ingresso della chiesa. Un dettaglio che rende ancora più evidente il legame tra Santa Chiara e le vicende della famiglia giudicale.
Un viaggio nella Oristano medievale
L’apertura straordinaria consentirà quindi ai visitatori non soltanto di ammirare un importante edificio religioso, ma anche di approfondire il peso politico e culturale che Oristano ebbe nel Medioevo.
La giornata del 31 ottobre offrirà una chiave di lettura che intreccia architettura, fede, memoria e identità cittadina, con la possibilità di riscoprire uno dei luoghi simbolici della presenza degli Arborea nel tessuto urbano.
L’iniziativa rientra nel calendario nazionale di Italia Romanica, progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio medievale attraverso aperture straordinarie, visite guidate e attività culturali. La Fondazione Sardegna Isola del Romanico svolge il ruolo di capofila e il progetto coinvolge anche territori di Lombardia e Piemonte.
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