La Necropoli di Prunittu, a Sorradile, diventa per una sera palcoscenico naturale di un racconto dedicato alla memoria, alle tradizioni e al rapporto antico della Sardegna con il mondo dei defunti.
Oggi, domenica 1° novembre alle 18, arriva infatti una nuova tappa di Janas ArcheoFest, il Festival delle Domus de Janas, manifestazione che utilizza teatro, musica e danza per raccontare e valorizzare il patrimonio archeologico e identitario dell’Isola.
Protagonista dell’appuntamento sarà “Is Animas”, spettacolo prodotto dall’associazione Le Voci di Astarte.
Il ricordo dei morti diventa racconto
La storia è ambientata in un piccolo paese della Sardegna alla vigilia del 2 novembre e ruota attorno ai dialoghi tra Antioca, tzia Lillica e nonna Remedia.
Attraverso i loro racconti riemergono rituali, credenze e gesti legati al culto dei morti, ma soprattutto il bisogno di conservare la memoria di una comunità e delle persone che l’hanno abitata prima che il tempo ne cancelli le tracce.
Testi e regia sono di Sabrina Barlini, in scena insieme a Isella Orchis e Gloria Uccheddu. Le musiche originali sono firmate da Alberto Balia.
Una visita alla Necropoli prima dello spettacolo
La rappresentazione sarà preceduta, per chi avrà effettuato la prenotazione, da una visita audioguidata alla Necropoli di Prunittu, permettendo così al pubblico di conoscere il sito archeologico prima di assistere allo spettacolo. L’ingresso è libero e gratuito.
Quella di Sorradile rappresenta la seconda tappa della terza edizione di Janas ArcheoFest, iniziata nel sito di Mandras ad Ardauli. Il percorso proseguirà poi nel complesso di Montessu a Villaperuccio.
Una formula che porta le arti performative direttamente nei luoghi della storia: le Domus de Janas non soltanto come testimonianze archeologiche, ma come spazi vivi nei quali passato, memoria e identità tornano a dialogare con il presente.
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