Regione: La Maddalena, al via i lavori per 62 alloggi popolari a Moneta

Dopo anni di attesa e una lunga controversia, ripartono gli interventi per rendere abitabili gli appartamenti. L'assessore Piu annuncia le prime consegne nel 2027.

Dopo una lunga attesa, si apre una nuova fase per i 62 alloggi di edilizia residenziale pubblica in località Moneta, a La Maddalena. Sono ufficialmente iniziati gli interventi di completamento e rifunzionalizzazione degli appartamenti, destinati a rispondere alle esigenze abitative di oltre sessanta famiglie che attendono da dodici anni di poter entrare nelle proprie case.

L’avvio del cantiere arriva dopo la risoluzione della controversia che aveva impedito l’utilizzo degli immobili, nonostante il completamento delle precedenti opere di costruzione nel dicembre 2021.

Alla giornata inaugurale hanno partecipato l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Antonio Piu, il sindaco di La Maddalena, Fabio Lai, e l’amministratore unico dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (Area), Matteo Sestu.

Dopo un sopralluogo nell’area interessata dagli interventi, i rappresentanti istituzionali hanno incontrato gli assegnatari nella sala consiliare del Comune, illustrando le prospettive per il completamento degli immobili.

Prime consegne previste nel 2027

Il nuovo cronoprogramma prevede che le prime abitazioni possano essere consegnate nel corso del 2027, senza attendere necessariamente la conclusione di tutti gli interventi.

Gli appartamenti saranno infatti resi disponibili progressivamente, in base all’ultimazione delle opere previste per ciascuna unità abitativa.

L’assessore Piu ha sottolineato il significato dell’apertura del cantiere per le famiglie coinvolte, evidenziando l’impegno dell’amministrazione regionale nel superare le difficoltà che avevano bloccato il progetto.

L’intervento rappresenta una risposta concreta all’emergenza abitativa di La Maddalena, attraverso la messa a disposizione di immobili destinati alla locazione a canone sociale e moderato.

Interventi da 2,6 milioni per rendere abitabili gli immobili

Le opere appena avviate si sono rese necessarie a seguito delle verifiche tecniche effettuate dopo il completamento della costruzione degli edifici.

I sopralluoghi avevano infatti evidenziato criticità strutturali, difetti esecutivi e difformità, che impedivano l’effettivo utilizzo degli appartamenti da parte degli assegnatari.

Le problematiche avevano dato origine a una controversia tra Area e l’impresa appaltatrice, successivamente risolta grazie all’intervento dell’Assessorato regionale dei Lavori pubblici.

Per completare gli interventi è previsto un investimento complessivo di 2,6 milioni di euro, con una ripartizione dei costi che assegna il 70% all’appaltatore e il restante 30% ad Area.

Le lavorazioni dovranno eliminare le irregolarità riscontrate e consentire la piena fruibilità delle abitazioni, superando gli ostacoli che ne hanno impedito la consegna.

Un progetto avviato nel 2006 e modificato negli anni

La vicenda degli alloggi di Moneta affonda le proprie radici nel 2006, quando la Regione Sardegna destinò 5 milioni di euro al Comune di La Maddalena per realizzare 50 abitazioni, di cui 30 a canone sociale e 20 a canone moderato.

Nel 2011, a seguito del riconoscimento dell’emergenza abitativa locale, il programma venne ridefinito nell’ambito delle disposizioni collegate a un’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri del 2009.

La nuova pianificazione affidò ad Area la realizzazione di 62 appartamenti, suddivisi tra 12 abitazioni destinate a nuclei familiari già residenti in località Vaticano e 50 unità di edilizia residenziale pubblica.

Il finanziamento complessivo previsto per questa fase ammontava a 8,5 milioni di euro, di cui 5 milioni provenienti dal bilancio regionale e 3,5 milioni messi a disposizione da Area.

Il Comune individuò e rese disponibile l’area edificabile in località Moneta, tra via Cagliari e gli edifici di edilizia sociale già esistenti. La convenzione con Area venne formalizzata nel novembre 2011.

Dall’appalto del 2014 alla controversia sui lavori

Nel dicembre 2012 fu approvato il progetto definitivo, seguito dall’avvio della procedura di appalto integrato per la progettazione esecutiva, la costruzione degli appartamenti e la realizzazione delle opere di urbanizzazione.

L’aggiudicazione arrivò nel luglio 2014, a favore del Consorzio nazionale cooperative di produzione e lavoro Ciro Menotti.

La costruzione degli immobili si concluse nel dicembre 2021, ma le successive verifiche misero in luce le difformità che impedirono di procedere alla consegna delle abitazioni.

Da quel momento si aprì una fase di contestazioni tra Area e l’appaltatore, fino alla definizione della controversia nei mesi precedenti l’avvio degli attuali interventi.

Il superamento di questa situazione ha consentito di programmare le opere necessarie per portare finalmente a compimento un progetto abitativo rimasto inutilizzabile per anni.

Edilizia pubblica, dalla Regione 300 milioni per RinnovArea

Il recupero degli appartamenti di Moneta rientra in un quadro più ampio di interventi che la Regione Sardegna sta portando avanti per affrontare le criticità del patrimonio abitativo pubblico.

L’assessore Piu ha ricordato che l’amministrazione regionale sta lavorando alla risoluzione di diverse situazioni problematiche presenti nel territorio, parallelamente alla definizione di nuove strategie per il settore.

Tra le iniziative principali figura RinnovArea, programma per il quale sono già stati stanziati 300 milioni di euro, destinati al miglioramento del sistema regionale dell’edilizia residenziale pubblica.

La programmazione punta a rendere il patrimonio abitativo più efficiente e adeguato alle esigenze attuali, attraverso interventi di riqualificazione e ammodernamento.

Per l’assessore, il contrasto all’emergenza abitativa costituisce una priorità dell’azione amministrativa, nella consapevolezza che la disponibilità di una casa rappresenti una condizione essenziale per la qualità della vita e il benessere delle persone.

L’avvio dei lavori a La Maddalena segna dunque un passaggio importante per le oltre sessanta famiglie assegnatarie, che potranno vedere concretizzarsi, a partire dal 2027, la prospettiva di accedere agli alloggi attesi da anni.

Foto: Regione Sardegna
Redazione

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