Regione: incentivi fino a 2.000 euro per assunzioni in sedi disagiate a medici e 1000 a infermieri e tecnici di radiologia

La Giunta Regionale della Sardegna approva un piano straordinario per reclutare medici, infermieri e tecnici di radiologia nelle sedi più disagiate. Previsti contratti a tempo indeterminato, contributi per l'alloggio e sostegni alla mobilità.

La Regione Sardegna introduce nuove misure per contrastare la carenza di personale sanitario nelle strutture ospedaliere e territoriali che presentano maggiori difficoltà nel reclutamento dei professionisti. La Giunta Regionale ha approvato ieri le linee guida per un programma straordinario di assunzioni che prevede incentivi economici mensili fino a 2.000 euro, agevolazioni abitative e ulteriori strumenti di sostegno.

Il piano è rivolto a medici, infermieri e tecnici sanitari di radiologia medica disponibili a lavorare per almeno 18 mesi nelle sedi e nei reparti considerati disagiati, con l’obiettivo di rafforzare gli organici e garantire la continuità dell’assistenza sanitaria.

Le procedure concorsuali saranno gestite da ARES, sulla base delle priorità individuate dalla Direzione Generale della Sanità e delle necessità di personale delle aziende sanitarie.

Incentivi per medici e infermieri: gli importi previsti

Uno degli elementi principali del provvedimento riguarda l’introduzione di un’indennità regionale aggiuntiva, destinata ai professionisti che accetteranno un incarico nelle strutture individuate come particolarmente critiche.

Gli importi mensili previsti sono:

  • 2.000 euro lordi per i medici;
  • 1.000 euro lordi per gli infermieri;
  • 1.000 euro lordi per i tecnici sanitari di radiologia medica.

Le somme si aggiungeranno alla normale retribuzione e saranno collegate alle condizioni di disagio della sede di assegnazione o alle specifiche difficoltà dell’unità operativa.

Le modalità di riconoscimento e la modulazione degli incentivi dovranno essere definite nell’ambito del trattamento economico accessorio, secondo i criteri stabiliti per l’attuazione del programma.

Contributi per l’affitto fino a 500 euro al mese

Accanto alle indennità economiche, la Regione prevede misure destinate ad agevolare il trasferimento e la permanenza dei professionisti nei territori con maggiori difficoltà di accesso.

Per tutti e tre i profili professionali potranno essere riconosciuti contributi per l’alloggio fino a 500 euro mensili, destinati a coprire integralmente o parzialmente le spese di locazione documentate.

Il sostegno sarà riferito agli immobili situati nel territorio dell’azienda sanitaria di assegnazione e non sarà soggetto a oneri contributivi.

Ulteriori agevolazioni potranno essere introdotte per il personale impiegato nelle isole minori e nelle località particolarmente difficili da raggiungere, attraverso rimborsi delle spese di viaggio e altri interventi a favore della mobilità.

Le aziende sanitarie potranno inoltre mettere a disposizione servizi di telemedicina, strumenti digitali e percorsi formativi specifici, per facilitare lo svolgimento delle attività assistenziali.

Concorsi nella sanità sarda, assunzioni a tempo indeterminato

Il programma punta a rendere maggiormente attrattive le sedi sanitarie che risentono di problemi strutturali legati alla distanza dai principali centri abitati, ai collegamenti e alle caratteristiche demografiche dei territori.

Le nuove procedure prevedono assunzioni a tempo indeterminato, accompagnate dall’impegno a prestare servizio per almeno 18 mesi nella sede assegnata.

La finalità è favorire non soltanto l’ingresso di nuovi professionisti, ma anche la loro permanenza nelle strutture in cui la carenza di personale rischia di compromettere la regolarità delle prestazioni.

L’iniziativa intende contribuire alla salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza, riducendo le difficoltà nell’erogazione dei servizi sanitari nelle aree più periferiche.

Todde: garantire il diritto alla salute in tutti i territori

La Presidente della Regione Sardegna e Assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, ha evidenziato la necessità di affrontare la carenza di professionisti attraverso interventi che combinino nuove assunzioni e incentivi economici.

Secondo la Presidente, il rafforzamento degli organici rappresenta una condizione indispensabile per assicurare un accesso equo alle cure, anche nei territori più distanti dai principali poli sanitari.

Todde ha inoltre richiamato l’importanza di creare condizioni lavorative e organizzative capaci di incoraggiare medici e operatori sanitari a scegliere e mantenere la propria sede di servizio nelle aree che presentano maggiori difficoltà.

Sanità Sardegna, oltre 33 milioni di euro tra il 2026 e il 2028

Le risorse destinate al programma sono già contemplate dalla legge regionale di variazione di bilancio n. 20 del 21 settembre 2026.

Il finanziamento è distribuito su più annualità:

Anno Risorse previste
2026 6.500.000 euro
2027 12.600.000 euro
2028 14.536.800 euro
2029 14.536.800 euro
2030 14.536.800 euro

Nel complesso, gli stanziamenti indicati ammontano a oltre 62,7 milioni di euro per il periodo 2026-2030.

Le risorse serviranno a sostenere l’attuazione delle misure straordinarie previste per il reclutamento e la permanenza del personale sanitario nelle strutture individuate.

Un Tavolo tecnico per individuare ospedali e reparti prioritari

La delibera regionale prevede l’istituzione di un Tavolo tecnico presso l’Assessorato della Sanità, incaricato di contribuire alla definizione degli aspetti operativi del programma.

Il Tavolo parteciperà all’individuazione delle sedi e delle unità operative maggiormente interessate dalle carenze di organico, oltre che delle specializzazioni mediche e delle figure professionali da reclutare prioritariamente.

Tra le questioni da approfondire rientrano anche gli incentivi per il personale già in servizio nei reparti più critici, le eventuali possibilità di scegliere una diversa sede dopo i primi 18 mesi e le condizioni per prolungare i benefici economici.

Le eventuali proroghe saranno collegate alla permanenza del professionista nella struttura di assegnazione.

Bandi ARES, le prossime fasi del piano di reclutamento

Dopo la definizione dei criteri operativi, la Direzione generale della Sanità individuerà, attraverso un provvedimento specifico, le procedure concorsuali da avviare con priorità e gli incentivi applicabili.

Spetterà successivamente ad ARES organizzare i concorsi, tenendo conto dei piani relativi al fabbisogno di personale predisposti dalle aziende sanitarie.

I bandi dovranno specificare le condizioni economiche e contrattuali migliorative rispetto a quelle previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

Le aziende sanitarie che procederanno alle assunzioni formalizzeranno tali benefici mediante un’integrazione dei contratti individuali.

L’approvazione delle linee di indirizzo rappresenta quindi il primo passaggio operativo di un programma finalizzato a rafforzare la presenza di personale sanitario nelle aree più disagiate della Sardegna, attraverso nuove opportunità occupazionali e misure economiche dedicate.

Foto e Approfondimenti: Regione Sardegna
Redazione

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