Sassari amplia la rete culturale Thàmus con l’inserimento di tre edifici di rilevanza storica e artistica nel sistema cittadino dedicato alla valorizzazione del patrimonio. La Giunta comunale ha dato il via libera all’integrazione di Palazzo Infermeria San Pietro, Padiglione Tavolara ed ex Convento del Carmelo, rafforzando il circuito che collega musei, monumenti, siti archeologici e luoghi della memoria.
Il provvedimento si inserisce nel programma dell’amministrazione per rendere più fruibili le risorse culturali del territorio e consolidare l’identità di Sassari come destinazione turistica legata all’arte e alla storia.
L’ampliamento consentirà di includere nella programmazione cittadina nuovi spazi espositivi e museali, favorendo una gestione più coordinata del patrimonio e creando ulteriori opportunità per la promozione turistica.
Padiglione Tavolara ed ex Carmelo, due nuovi poli museali
Tra le principali novità figurano le future destinazioni culturali del Padiglione Tavolara e dell’ex Convento del Carmelo, due immobili attualmente amministrati in via temporanea dal Comune attraverso accordi con la Regione Sardegna.
Il primo edificio è destinato ad accogliere il Museo per l’Artigianato e il Design, uno spazio dedicato a due ambiti della produzione artistica e creativa.
Per l’ex Convento del Carmelo è invece prevista la realizzazione del Museo per l’arte del Novecento e del Contemporaneo, che contribuirà ad ampliare l’offerta espositiva della città.
L’inclusione dei due immobili nella rete Thàmus rappresenta un passaggio nella loro valorizzazione, anche in considerazione del pregio storico e artistico degli edifici.
La prospettiva è quella di attribuire a entrambi un ruolo significativo nella futura organizzazione delle attività culturali sassaresi.
Palazzo Infermeria San Pietro entra ufficialmente nel circuito
Il terzo edificio interessato dall’ampliamento è Palazzo Infermeria San Pietro, costruito intorno alla metà del XVII secolo e situato in prossimità dell’area in cui si sviluppò il primo insediamento della Sassari medievale.
Attualmente il palazzo ospita gli uffici comunali del settore Cultura, Turismo e Grandi eventi e viene già utilizzato per iniziative espositive.
L’immobile è inoltre compreso nei percorsi di visita guidata della città, circostanza che ne conferma la funzione nell’ambito della promozione del patrimonio storico locale.
Con la deliberazione della Giunta, Palazzo Infermeria San Pietro viene formalmente inserito in Thàmus, entrando a pieno titolo nel sistema culturale comunale.
Una rete che collega monumenti, musei e archeologia
L’ingresso dei tre edifici amplia un circuito che già comprende numerose testimonianze della storia e dell’identità sassarese.
Tra i luoghi presenti nella rete Thàmus figurano il Museo della Città a Palazzo di Città, Palazzo della Frumentaria, le Stanze e le Cantine del Duca, le sale di Palazzo Ducale e la Fontana di Rosello.
Il sistema comprende inoltre il Barbacane del Castello Aragonese, Palazzo d’Usini, dove si trova la Biblioteca comunale, e Palazzo dell’Insinuazione, sede dell’Archivio storico.
Al patrimonio architettonico si affiancano importanti testimonianze archeologiche, come l’Altare prenuragico di Monte d’Accoddi e le Domus de Janas di Montalè.
La presenza di luoghi appartenenti a epoche e contesti differenti permette di costruire un’offerta culturale articolata, capace di raccontare le diverse fasi della storia cittadina e del territorio.
Risorse regionali per migliorare accessibilità e fruizione
L’estensione del circuito assume rilievo anche in relazione ai finanziamenti della Regione Sardegna destinati al rilancio dei luoghi appartenenti alla rete.
Le risorse previste serviranno a sostenere interventi di riqualificazione e iniziative finalizzate a migliorare l’accessibilità e la fruibilità del patrimonio culturale.
L’amministrazione comunale intende sviluppare un sistema maggiormente integrato, nel quale gli edifici storici, gli spazi museali e le aree archeologiche possano contribuire a un’offerta turistica riconoscibile.
La valorizzazione dei beni culturali viene considerata anche una leva per lo sviluppo economico di Sassari, attraverso il rafforzamento delle attività collegate all’accoglienza e alla presenza di visitatori.
Puggioni: cultura e turismo al centro dello sviluppo cittadino
L’assessora comunale alla Cultura, Nicoletta Puggioni, ha evidenziato come l’ingresso dei nuovi siti rappresenti un ulteriore passaggio nel percorso di promozione turistica della città.
Secondo l’assessora, la collaborazione con la Regione Sardegna per il Padiglione Tavolara e l’ex Convento del Carmelo testimonia la volontà di rafforzare il ruolo di Sassari all’interno dei circuiti artistici e culturali regionali, nazionali e internazionali.
Una strategia che punta ad attrarre un numero crescente di visitatori e a favorire lo sviluppo di attività economiche e opportunità occupazionali connesse al settore culturale.
L’integrazione dei nuovi immobili nella rete Thàmus viene quindi considerata parte di un progetto più ampio, orientato a rendere il patrimonio storico e artistico un elemento centrale dell’offerta turistica cittadina.
Mascia: gli edifici storici tornano a essere luoghi della comunità
Il Sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, ha richiamato l’importanza di recuperare e destinare a nuove funzioni gli immobili che appartengono alla storia della città.
L’attribuzione di un ruolo culturale a questi spazi consente infatti di rafforzare il legame tra patrimonio storico e vita contemporanea, offrendo alla cittadinanza ulteriori occasioni di incontro e partecipazione.
La valorizzazione degli edifici non riguarda dunque soltanto la conservazione architettonica, ma anche la possibilità di utilizzarli per iniziative legate all’arte, alla cultura e all’identità locale.
Con l’inserimento dei tre nuovi siti, la rete Thàmus consolida il proprio ruolo nella programmazione culturale di Sassari, contribuendo al progetto comunale di promuovere il patrimonio cittadino e di sviluppare un’offerta turistica fondata sulle risorse storiche e artistiche del territorio.
Foto: Comune di Sassari
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